Dopo molti voli fatti insieme ai miei figli e aver osservato i bambini in aereo sono giunta alla conclusione che i bambini si possono dividere in 4 categorie.

1. Iì “fuori c’ è il mondo, ma a me basta un tablet”.

Entra in aereo, si accomoda tra mamma e papà, accende il tablet o il cellulare e inizia a giocare. Solo l’ avviso di spegnimento degli apparecchi elettrici lo costringe a separarsi dai suoi amati giochi.

2. Il “meglio del letto di casa mia”

Questo è basato sulla mia esperienza personale. L’ aereo probabilmente ai miei figli mette sonno. Non appena salgono in aereo e si allacciano le cinture, iniziano a dormire. Naturalmente appoggiati alla mia spalla. Uno a destra e l’ altra a sinistra. Comodo per loro, ma scomodissimo per me che tutto il tempo devo mantenere la stessa posizione.

3. Il “fermo non ci riesco proprio a stare”

L’ avventura del volo è emozionante per molti bambini. Se poi è il primo volo, lo è ancora di più. Ed ecco allora che si vogliono mettere subito vicino al finestrino e raccontano tutto ciò che vedono.  Le nuvole, le case sempre più piccole, le macchine che sono grandi come automobiline…

4. Il “lanciatore di urli”

Sempre più spesso si legge che molti viaggiatori non sopportano i bambini in aereo, tanto che addirittura sono nate compagnie aeree che non ammettono bambini a bordo.
Detto questo, quando  si viaggia con un bebè, si spera che si addormenti subito in modo che non disturbi i nostri vicini durante il viaggio. E invece più noi siamo preoccupati e più il nostro piccolino piange e stiamo lì tutto il tempo a cantare una ninna nanna o a infilargli il ciuccio in bocca. Solitamente solo quando stiamo per arrivare il bambino si addormenta.

 

Ho dimenticato qualcosa?

E il vostro bambino come si comporta?

Lucia