Mare

La spiaggia, la riva del mare, hanno un clima eccitante. A prescindere da ciò, il clima marino è ottimo per la maggioranza dei bambini. Naturalmente va presa qualche precauzione.

Prima dei 7-8 mesi non è consigliabile portare il bambino sulla spiaggia a causa del caldo. Se non puoi farne a meno, puoi farlo restare sulla spiaggia, al mattino, per un'ora al giorno come massimo. Ma devi scegliere le ore meno calde ( evitare tra le 11 e le 16) rimanendo sotto l' ombrellone, dove arrivano comunque raggi riflessi dalla superficie del mare e dalla sabbia) e dargli molto da bere.
Fino all'anno di età le difese della pelle non funzionano ancora.È opportuno limitare l’uso dei filtri solari, per la possibilità di reazioni allergiche.

Da 1 a 4 anni il bambino, in prossimità del mare, deve essere «sorvegliato a vista». Lascialo pure giocare con l'acqua, in piedi o seduto, ma senza mai perderlo d'occhio: può annegare anche in 20 cm di acqua, se vi cade a faccia in giù.
Più che dei veri e propri bagni è meglio fare dei giochi nell'acqua. Basta lasciarlo decidere autonomamente: sarà un continuo andirivieni fra mare e spiaggia, un continuo sedersi nell'acqua e poi rialzarsi, per giocare con la sabbia, all'asciutto.
Come cura marina, queste attività sono più che sufficienti e poi l'acqua marina fa bene alla pelle del bambino (sempre se non è inquinata!). Usate filtri solari resistenti all’acqua e rinnovate spesso l’applicazione.

Non dimenticare di coprirgli la testa con un cappellino con la visiera.

Non fare entrare subito in acqua il bambino se è accaldato per una lunga esposizione al sole o se è sudato. Aspetta un momento e fai in modo che si bagni a poco a poco.

Ricordatevi comunque che il bambino, ancora più degli adulti deve prendere il sole a piccole dosi poichè la sua pelle è 10 volte più sottile della nostra.

Il clima marino è stancante.
L' aria di mare è si benefica, ma è anche eccitante per un bambino per cui il sonno pomeridiano diventa indispensabile.

Il bambino ha paura dell'acqua?
È naturale: il mare è grande, è pericoloso, è rumoroso. Non costringerlo mai a bagnarsi, se non ne ha voglia. Abitualo all'acqua giocando con lui in riva al mare, costruendo castelli o scavando canali ecc.. Un bel giorno, senza accorgersene e senza che tu ve l'abbia costretto, il tuo bambino si troverà in acqua.

Sulla spiaggia, sia di sabbia sia di scoglio, lascialo camminare a piedi nudi: è un ottimo mezzo per sviluppare il suo equilibrio, la pianta dei piedi, per correggere i piedi piatti, per rinforzare la muscolatura. Inoltre, a piedi nudi, il piccolo scivolerà sugli scogli molto meno che con i sandali.


Nuoto
Vi sono metodi che insegnano a nuotare a bambini di 2-3 anni. In genere però il bambino impara a nuotare verso i 5-6 anni.

Meduse e pesci ragno
Se il bambino ha toccato una medusa, informate subito il bagnino. Solitamente gli stabilimenti balneari sono attrezzati per questo tipo di evenienze, ma se il piccolo è agitato, sofferente e ha febbre consulta subito un pediatra: potrebbe avere una reazione allergica.

 

 

Attenzione: Il contenuto di questi articoli è di carattere puramente informativo. Queste informazioni non potranno sostituire in nessun modo i consigli del pediatra.

 

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