Le Marche hanno un tesoro nascosto sottoterra che tutti conoscono: le Grotte di Frasassi. Andare in questa regione e non visitare le grotte significa perdersi  uno degli spettacoli della natura più straordinari di tutt’ Italia. Qui si perde il contatto con il mondo esterno,  la distanza e l’altezza non sono più quelli che immaginiamo, ma tutto è più grande  di come pensiamo.

grotte di frasassi
Grotte di Frasassi

Stalattiti e stalagmiti sapientemente illuminati  lasciano senza fiato durante tutto il percorso… fine ad arrivare alla Sala delle candeline, dove lo stupore diventa commozione di fronte a tanta bellezza.

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Sala delle candeline nelle Grotte di Frasassi

Il percorso è di circa 1 km e mezzo e ci sono diversi scalini da fare per cui non è adatto ai passeggini, ma questo viaggio al centro della terra è sicuramente adatto ai bambini.  La temperatura interna è costante: 14 gradi con un ‘umidità pari al 90%, di conseguenza regolatevi per gli abiti.

Cosa vedere oltre alle grotte di Frasassi

L’ itinerario prosegue con la visita dell’ Abbazia di San Vittore alle Chiuse a qualche centinaio di metri di distanza. La chiesa romanica, costituita da blocchi di pietra calcarea bianca e rosata è dell’anno mille ed è il monumento storico più importante della zona.

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Abbazia di San Vittore alle Chiuse

Dalla foto può sembrare grande, ma in realtà è piccola e deliziosa.

Accanto all’Abbazia si trova un interessante museo speleo-paleologico.

Vicino alla chiesa scorre il fiume Sentino, presso il quale è possibile osservare il bellissimo ponte romano, perfettamente inglobato nel piccolo borgo abbaziale contraddistinto da una torre quadrangolare di difesa medievale, conferendo al luogo l’aspetto di “cittadella fortificata”.

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Ponte romano sul fiume Sentino

L’ itinerario prosegue per Genga, una piccolo borgo, che fa parte del circuito dei borghi con la bandiera arancione, cinto da mura situato su un alto poggio patria dei conti della Genga che diedero alla Chiesa un Papa: Leone XII. Legato a questa casata c’è anche la romantica leggenda di una fanciulla di nome Genga che si innamorò di un alemanno di nome Gallo, con il quale diede origine alla famiglia dei Conti della Genga.

Il piccolo borgo di Genga

Il centro storico medievale, con strade acciottolate, muri in pietra, un castello  e case costruite direttamente sulla roccia è molto ben tenuto.

La visita richiede non molto tempo ma poi ci si può fermare nel piccolo giardinetto dove, mentre si guarda un bellissimo panorama, i bambini possono divertire sull’ altalena e lo scivolo.

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Parco con giochi per bambini a genga

Ritornando indietro, nuovamente verso le grotte c’è l’ ultima sorpresa che riserva il Parco della Gola della Rossa: il Tempietto del Valadier.

Lungo la strada vedrete un piccolo spiazzo con la statua di Papa Leone XII che con la mano indica verso la sua città natale Genga. Da qui parte un sentiero pedonale che sale sul monte dove si trova il santuario della Madonna di Frasassi e il tempietto del valadier.

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Statua di Papa Leone XII

Il sentiero, di circa 700 m. tutto in salita e interamente mattonato, è facilmente percorribile anche se bisogna dire che se non si è allenati si arriva alla fine abbastanza affaticati.

Gola della Rossa nelle marche
Parco naturale regionale della Gola della Rossa

Ma la bellezza del panorama sulla gola sottostante, scavata in milioni di anni dalle acque del fiume Sentino che si intravede in basso distoglie spesso l’ attenzione dalla salita e poi… quando si arriva alla meta non si pensa più alla fatica fatta per la meraviglia che questo luogo suscita. Dentro una grotta si trova questo piccolo tempietto. Come una perla in un’ ostrica aperta.

itinerario grotte di frasassi e tempietto del valadier
Tempietto del Valadier

Voluto da papa Leone XII ed eretto agli inizi dell’800′ sulla base di un progetto stilato dall’architetto Giuseppe Valadier ha un’ architettura  particolare con pianta ottagonale ed è realizzato in travertino con un tetto a cupola ricoperto da lastre di piombo. Girategli intorno per scoprire il resto della grotta dentro la quale ci si può anche addentrare e salire in altro su dei gradini in pietra.

La grotta dietro al Tempietto del Valadier

Dai resti trovati in questa zona durante i lavori di costruzione del tempio, si presume che la grotta sia stata usata almeno dal X secolo, come rifugio per la popolazione locale che si nascondeva qui per sfuggire ai saccheggi e gli attacchi di quanti scorrazzavano violenti la nostra penisola. Ora durante Natale si svolge qui un suggestivo presepe.

Sempre vicino al tempio, si trova l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa dell’anno 1000 in parte è scavato e costruito direttamente tra le rocce, , anch’esso molto carino da visitare.

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Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Informazioni

Per maggiori informazioni e prezzi: www.frasassi.com

www.turismo.marche.it