Noi non ci conosciamo ancora: io sono Filippo, e sono quello che vedete nella foto. Lì sono seduto sulla sabbia della spiaggia di Marina di Pietrasanta, dove sono stato con la mia mamma e il mio papà. Io ero già stato al mare, ma ero molto piccolo, allora. Questo è il primo mare che vedo da grande; di quello che ho visto da piccolo ve ne parlo un’altra volta, magari.

A Marina di Pietrasanta c’è una spiaggia lunghissima, che non si vede dove inizia e non si vede dove finisce. Ed è pure larga, perchè io non ce l’ho fatta a camminare dall’inizio alla fine: a metà mi sono dovuto sedere, per riposarmi un po’. Poi sono arrivato fino al mare, però. Volevo provare a sentire come fosse l’acqua, ma non me l’hano fatto fare, la mia mamma e il mio papà. Hanno deciso che era troppo fredda, per metterci dentro i piedi.
E allora mi sono girato e sono tornato indietro. Mentre camminavo guardavo tutti quei signori che sistemavano quei grandi ombrelli che servono per riparare dal sole: prendevano le misure, per non sbagliarsi e metterli troppo vicini. No, è importante che ci sia spazio, fra un ombrellone e l’altro, altrimenti i castelli di sabbia dove si fanno? Ma anche quei signori lo sapevano, e controllavano per bene che le distanze fossero giuste.

Camminando camminando, sono arrivato in fondo alla spiaggia, dove ci sono i giochi per i bambini: sulla spiaggia, quelli per i piccoli; sulla terra, quelli per i grandi. E tavoli e sedie, che bisognerà pur mangiare ogni tanto, no? Anche perchè si fa fatica, ad andarsene in giro con la bicicletta, e quando si fa fatica bisogna mangiare tanto. Giusto, no?

SI, perchè in Versilia vanno tutti in giro con la bicicletta: i piccoli nel seggiolino della bicicletta della mamma o del papà, i grandi con la loro, di bicicletta. Tanto si può stare tranquilli, che ci sono tutte le strade speciali per le biciclette. E ce n’è anche una bellissima, vicino al mare, così vicino che senti l’odore. Ed è lunga lunga, ma così lunga che puoi arrivare nei paesi vicini. E quando arrivi, ci sono i parcheggi speciali per le biciclette. E sei pronto per un bel gelato. Dopo quella pedalata te lo meriti!

Filippo per Mammachestorie