Melbourne si inizia a vedere giá da lontano con il suo Skyline di moderni grattacieli, che svettano nel cielo. Dopo tanta natura cerchiamo persone, ristoranti, caffè dove sederci e veder passare la colorata umanità che popola questa città. 

Melbourne è una cittá giovane, cosmopolita, frenetica ma non troppo, e si ha la sensazione di essere al centro del mondo. 

Museo dell’ Immigrazione

Per avere un’ idea di questa atmosfera la nostra prima tappa sarà il Museo dell’ ImmigrazioneDevo dire che forse per la prima volta mi sono veramente commossa nella visita di un museo. All’ ingresso abbiamo visto il filmato sulle ragioni che portano ad emigrare: guerre, carestie, regimi autoritari, prospettive di una vita migliore.  E con la mente si va subito alla situazione che viviamo al momento in Italia con tutti i migranti che cercano di sbarcare sulle nostre coste in cerca di una vita migliore e dall’ altra parte i tanti ragazzi italiani che vanno a cercare un lavoro all’estero perché delusi dal nostro paese.

Il museo é diviso in diverse sezioni. Si inizia partendo dalle origini, quando i primi coloni arrivarano in questa terra fino ai giorni nostri. Scopriamo che l’ industria manifatturiera é stata praticamente avviata dalle donne italiane che per aiutare la famiglia producevano i vestiti.  Si possono ascoltare diverse storie di persone che raccontano perché sono emigrate e come si sentono ora in questo paese, vedere la riproduzione di una cabina dove viaggiavano gli emigranti.

Lo scopo di questo museo é anche promuovere l’integrazione. Nel 2.000 si é calcolato che ogni persona su quattro non é nata in questo paese ma é emigrato qui per cui é molto importante che tutte le culture convivano insieme. Anche se non avevamo dei parenti che hanno cercato fortuna in Australia la visita di questo museo é stata interessante soprattutto perché é la dimostrazione che una societá multiculturale é possibile, anzi qui é una realtá.

Alla scoperta della città con il bus 35

Proprio davanti a questo museo c’è la fermata  del caratteristico bus n. 35 che porta gratuitamente in giro per il centro. Il bus gira in maniera circolare tutta la zona centrale di Melbourn e una parte dei Dockland. Durante il tragitto una voce registrata racconta anche quello che si puó vedere alle varie fermate. Abbiamo quindi fatto un giro completo, tanto per avere un’ idea generale della cittá e poi abbiamo deciso di fermarci a China Town per la sera.

Royal Botanic Garden

La città vanta anche un grandissimo giardino botanico, il  Royal Botanic Garden, che viene annoverato tra uno dei giardini piú belli del mondo. Lo consiglio vermamente soprattutto se avete dei bambini.  É un luogo incantevole dove fare anche mille scoperte. Si puó fare una passeggiata seguendo i vari percorsi, ma anche fare un picnic su uno dei tanti prati come qui fanno in molti. Oppure prendere un te nella sala da te vicino al lago, o guardare semplicemente i cigni, e altri uccelli che scorrrazzano tra le acque. Noi siamo rimasti tre ore ed il tempo é volato.

Rilassiti e piene di energie andiamo a visitare un altro museo e poichè qui quasi tutti i musei sono a pagamento, optiamo per  la National Gallery che è gratuita. 

Eureka Skydeck center

La città merita di essere vista anche dall’ alto e per farlo che c’è di meglio che salire in cima ad un grattacielo?  Basta andare all’ Eureka Skydeck center, un grattacielo di 88 piani.

Lo skydeck é il punto di osservazione piú alto di tutto l’ emisfero del sud. Ció significa che é moooolto alto. Per la precisone 300 metri. L’ ascensore sale gli 88 piani in 40 secondi e se non fosse per una leggera pressione alle orecchie quasi non ci si rende conto che si sale cosí tanto in cosí poco tempo. Una volta su lo spettacolo dellla cittá é spettacolare. 

Oltre alla vista della cittá,  abbiamo voluto provare anche il brivido dell’ Edge, cioé un cubo di vetro che sporge di tre metri dal grattacielo. In pratica si é nel vuoto a 300 m. di altezza!! Il biglietto deveva essere fatto a parte, ma ne é valsa la pena. Per andare in questo cubo ci hanno prima fatto indossare dei copriscarpe e poi ci hanno fatto andare in un ascensore che per tre metri ha viaggiato orizzontamente, fuori dalla torre, fino ad arrivare in questo cubo tutto di vetro. Putroppo qui non si poteva portare la macchiana fotografica, ma alla fine comunque viene scattata una foto ricordo che puó essere acquistata. 

Queen Victoria Market

Per entrare dentro lo spirito di una città, mi piace andare anche in giro per i suoi mercati e scoprire cibi e sapori nuovi. Il Queen Victoria Market,  è una istituzione a Melbourne visto che esiste dal 1878. Con il tempo è divenuto anche un’ attrazione turistica e quindi si trovano anche molti souvenir. Si trova un pó di tutto, dalle maglie agli stivali di pecora ad altri ricordini rigorosamente Made in China. La parte del mercato piú interessante é comunque quella della frutta e verdura. Piú o meno ritroviamo gli stessi ortaggi che conosciamo e qualche altro nuovo. Compriamo alcuni frutti della passione che sono veramente squisiti. La parte dove c’ é il mercato della carne e del pesce é anche interessante. Si vende anche carne di canguro. Essendo nata al mare é peró il mercato ittico quello che mi attrae di piú e vado alla ricerca di razze di pesce che non conosco. Sono peró tutti i crostacei che mi fanno venire l’ acquolina in bocca. Gamberoni grandissimi a prezzi (finalmente) ragionevoli. Accanto al mercato c’ é anche una Food Court, cioé una zona dove ci sono diversi ristoranti e naturalmente la scelta cade sul fish and chip.

Pernottamento: Great Southern Hotel.

L’ hotel é situato in centro, vicino alla stazione. La camera aveva due letti doppi. Quando ci siamo stati era in ristrutturazione e quindi é difficile dare una valutazione. É comodo perché é praticamente in centro e a pochi minuti c’é la fermata del tram turistico.