San Leo

Informazioni
chiamare l’Ufficio turistico di San Leo 2000 (piazza Dante Alighieri 14) al Numero Verde 800553800 oppure scrivere una mail a info@sanleo2000.it
Nella media Valle del Marecchia, al centro della Regione storica del Montefeltro, su un masso imponente di forma romboidale con pareti strapiombanti al suolo, sorge San Leo.
Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro.
L'antichissima città che fu capoluogo (dall'origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale d'ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l'evangelizzatore.
La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e S. Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.
Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844).
San Leo, detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Malrecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile;
vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia.
Il Forte di San Leo apre le porte ai bambini, ragazzi e scolaresche con visite animate e laboratori innovativi rivolti ai più giovani.
Arroccata sullo sperone più alto di un masso roccioso che domina tutta la Valmarecchia, la fortezza militare del ‘400, opera dell’architetto Francesco di Giorgio Martini, diventerà così la protagonista di un percorso divertente e creativo, a misura di bambino. I giovani visitatori saranno accompagnati da operatori, li avvicineranno in maniera giocosa al mondo dell’architettura e alla storia della conquista della famosa Rocca da parte di Federico da Montefeltro.
Il “viaggio” alla scoperta del Forte, della durata di circa due ore, verrà suddiviso in più tappe e può essere diversificato per classi di ogni ordine e grado. Si inizierà esplorando i piazzali, la torre e le stanze alla giocosa ricerca delle forme, degli odori e delle storie in cui è magicamente immersa l’antica rocca leontina. Dopodichè si passerà all’azione con i laboratori didattici. Gli operatori didattici insegneranno ai bambini come orientarsi con una cartina in mano e come molti dei particolari architettonici del Forte, fatti appositamente notare durante la visita, si possono ritrovare anche in molte chiese, palazzi e rocche quattrocentesche sparse nella provincia di Pesaro e Urbino, da Sassocorvaro a Mondavio. Ma non è finita. I giovani partecipanti potranno partecipare anche ai tavoli creativi dove, armati di matite e pennarelli, disegneranno la loro fortezza ideale o costruiranno un puzzle della Rocca.
Le visite e i laboratori, aperti a scolaresche, famiglie e gruppi nelle giornate di lunedì e mercoledì (negli stessi giorni vengono garantiti anche i normali percorsi guidati), sono organizzati dal Comune e dai Musei di San Leo
Sulla punta più alta dello sperone si eleva l'inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro.
L'antichissima città che fu capoluogo (dall'origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale d'ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l'evangelizzatore.
La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo...") e S. Francesco d'Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.
Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844).
San Leo, detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Malrecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso tutt'intorno invalicabile;
vi si accede per un'unica strada tagliata nella roccia.
Il Forte di San Leo apre le porte ai bambini, ragazzi e scolaresche con visite animate e laboratori innovativi rivolti ai più giovani.
Arroccata sullo sperone più alto di un masso roccioso che domina tutta la Valmarecchia, la fortezza militare del ‘400, opera dell’architetto Francesco di Giorgio Martini, diventerà così la protagonista di un percorso divertente e creativo, a misura di bambino. I giovani visitatori saranno accompagnati da operatori, li avvicineranno in maniera giocosa al mondo dell’architettura e alla storia della conquista della famosa Rocca da parte di Federico da Montefeltro.
Il “viaggio” alla scoperta del Forte, della durata di circa due ore, verrà suddiviso in più tappe e può essere diversificato per classi di ogni ordine e grado. Si inizierà esplorando i piazzali, la torre e le stanze alla giocosa ricerca delle forme, degli odori e delle storie in cui è magicamente immersa l’antica rocca leontina. Dopodichè si passerà all’azione con i laboratori didattici. Gli operatori didattici insegneranno ai bambini come orientarsi con una cartina in mano e come molti dei particolari architettonici del Forte, fatti appositamente notare durante la visita, si possono ritrovare anche in molte chiese, palazzi e rocche quattrocentesche sparse nella provincia di Pesaro e Urbino, da Sassocorvaro a Mondavio. Ma non è finita. I giovani partecipanti potranno partecipare anche ai tavoli creativi dove, armati di matite e pennarelli, disegneranno la loro fortezza ideale o costruiranno un puzzle della Rocca.
Le visite e i laboratori, aperti a scolaresche, famiglie e gruppi nelle giornate di lunedì e mercoledì (negli stessi giorni vengono garantiti anche i normali percorsi guidati), sono organizzati dal Comune e dai Musei di San Leo