L´albero di Natale piú grande del mondo
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2003-4[1]
Gubbio celebra il Natale in grande stile. E non è un modo di dire. Sulla scia di una tradizione ormai ventennale, anche per queste festività natalizie la cittadina umbra si illumina delle luci del più grande albero di Natale del mondo, costruito alle pendici sud del Monte Igino e realizzato con 450 fari policromi e 8,5 km di cavi elettrici. Divenuto uno dei simboli di Gubbio, l’albero è un immenso disegno luminoso lungo circa 650 metri e largo 350 m che sovrasta la città a partire dalle ultime case di pietra del centro abitato fino alla Basilica del Santo Patrono Ubaldo.

L’imponente sagoma dell’abete luminoso è visibile sin dai monti di Umbertide e dalle colline di Perugia, e regala uno spettacolo di colori e di suggestivi bagliori che culminano nella cometa in cima al Monte Igino. La struttura è composta da circa 260 punti luminosi di colore verde che delineano il caratteristico profilo di un abete natalizio, mentre il corpo centrale è disseminato da oltre 270 luci multicolore. La sommità è costituita da una stella che misura 40 metri di larghezza e 25 di lunghezza ed è disegnata da più di 200 punti luminosi.

Gli alberaioli
La nascita dell’albero di Gubbio si deve alla volontà di un gruppo di eugubini che in occasione delle festività natalizie del 1980 decisero di onorare la Natività in questo modo particolare. Venne così realizzato l’abete luminoso e la sera del 7 dicembre 1980 le luci brillarono per la prima volta sul Monte Igino. E’ da allora che, ogni anno, decine di volontari si impegnano per lunghi mesi nella realizzazione di questo straordinario evento natalizio che attira migliaia di visitatori. Gli “alberaioli”, così sono chiamati i volontari impegnati nella realizzazione dell’Albero, lavorano con grande impegno per onorare il Patrono S. Ubaldo e la stessa città di Gubbio, con grande spirito di fratellanza e amicizia. E ogni anno l’albero rinnova lo spirito e i valori degli alberalioli: pazienza, comprensione, gentilezza, tolleranza e bontà, virtù che invitano gli uomini a stringersi la mano e mantenere intatta la fiducia nel prossimo.

Guinnes dei Primati
Lo spettacolo è impareggiabile e si riveste di magiche suggestioni quando la neve imbianca le pendici del Monte Igino. L’imponenza della realizzazione ha fatto iscrivere di diritto l’abete di Gubbio nel Guiness dei Primati. Nell’edizione 1991 del volume dei record, a pagina 128, viene segnalato che “A Gubbio (Perugia) durante il periodo natalizio viene allestita una decorazione luminosa a forma di albero di Natale composta da 500 fari collegati per mezzo di dodicimila metri di cavo, che riveste un versante del Monte Ingino da circa 500 a 900 metri di altitudine”.

Il presepe e la fiaccolata
Per il periodo natalizio i volontari eugubini realizzano anche un grandioso presepe che occupa quasi l’intero Parco Francescano attorno alla Chiesa della Vittorina. E’ da qui che, ogni 26 dicembre, prende il via una fiaccolata notturna che termina alla Basilica di Sant’Ubaldo e che, con il patrocinio di enti regionali e nazionali, raccoglie fondi in favore dell’Unicef.

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