andiamo a..

Cronaca di una mini-vacanza in Olanda.

22 maggio 2001

Fra 24 ore partiamo per l'Olanda ma per me il viaggio è cominciato già da qualche giorno.
Siamo in quattro (due adulti e due bambini, di 2 e 8 anni) e io, nel mio ruolo di mamma, sono alle prese con la preparazione dei bagagli: ho lavato e stirato gli indumenti indispensabili, acquistato le ultime cose, preparato le valige e cercato di prevedere per quanto possibile di che cosa avremo bisogno. Questa volta abbiamo prenotato una villetta a schiera in un villaggio vacanze del gruppo olandese
Roompot. Il villaggio si trova su una striscia di terra tra due penisole nella parte meridionale dell'Olanda (Zeeland), direttamente sul mare, in località De Banjaard. Il villaggio ha una piscina coperta, due campi da tennis, un supermarket e un ristorante. Abbiamo prenotato via Internet e dal sito del gruppo Roompot sappiamo che la villetta è arredata di tutto punto e ben attrezzata. Abbiamo anche ordinato lenzuola e asciugamani per i "grandi", cosí dobbiamo portarci dietro solo le lenzuola per il lettino e qualche telo mare. Ho preparato però anche una borsa con qualche alimento base (olio, sale, zucchero, corn-flakes, caffè) e alcuni detersivi (pastiglie per la lavastoviglie e la lavatrice, detersivo per i piatti e carta igienica).
Da precedenti viaggi in Olanda poi so che sono assolutamente indispensabili i k-way, un bel pullover, gli stivali di gomma (tipo pescatore) e...la macchinetta del caffè italiana.
23 maggio 2001

La partenza è fissata intorno alle 13. Verso mezzogiono comincio a svuotare il frigo, avviso i vicini che mancheremo alcuni giorni, faccio un giro per la casa a chiudere le finestre. Infine carichiamo i bagagli in macchina e partiamo. Prima tappa: la scuola elementare frequentata dalla nostra figlia maggiore che stamattina è ancora andata a scuola. Nicole ci aspetta con impazienza, ci saluta con grandi gesti e ci corre incontro, salta in macchina e finalmente partiamo per la nostra mini-vacanza.
Ad occhi e croce il nostro viaggio di circa 500 km. (partiamo da Francoforte) dovrebbe durare fra le cinque e le sei ore, ma purtroppo domani è un giorno festivo (l'Ascensione) e tutta l'Olanda - più a quanto pare una buona parte della Germania -sembra essersi messa in viaggio contemporaneamente, complice un sole radioso che promette un week-end indimenticabile. Ingorgo dopo ingorgo, alle otto di sera siamo ancora sulla strada e decidiamo di fare una sosta in un MacDonald intravisto dall'autostrada. Le bambine finalmente possono sgranchirsi un po´le gambe e sfogano il surplus di energia grazie ad uno scivolo mega-galattico, noi guardiamo sconsolati la cartina e calcoliamo che avremo bisogno di un'altra oretta di viaggio prima di arrivare alla meta.
E infatti arriviamo intorno alle nove. Per fortuna non ci sono altre sorprese, tutto è come da sito Internet. La nostra casetta à spaziosa e carina. Per Susanna c'è un lettino da viaggio, il seggiolone e un cancelletto di protezione in cima alle scale. Facciamo i letti, guardiamo un film in TV ("Mickey Blue Eyes", in inglese) e alle 23 crolliamo sfiniti.

24 maggio 2001

cadzandstrandA darci il buongiorno c'é un sole fantastico. Facciamo colazione nella nostra casetta e poi ci prepariamo mentre le bambine giocano con un grosso carretto nel giardino recintato. Apriamo l'ombrellone e le sedie in terrazza e poi andiamo ad affittare le biciclette per tutta la famiglia. Dopo qualche minuto siamo già in giro sulle nostre biciclette olandesi. Diamo un'occhiata al villaggio-vacanze e poi ci dirigiamo verso il mare. La spiaggia è veramente molto bella: chilometri di sabbia bianca e un mare freddissimo dal colore inquietante anche in una giornata di sole. Sulla destra possiamo vedere la diga di Oosterschelde, barche a vela, windsurf e canotti movimentano l'orizzonte, un paio di acquiloni e di gabbiani volteggiano sulle nostre teste. Niki e Susi si mettono subito all'opera e fanno un castello di sabbia.
C'è un venticello frescolino, piacevole sì ma anche abbastanza freddino. Guardandomi intorno mi rendo conto che siamo i soli sulla spiaggia a non essere in costume da bagno. Per gli olandesi e per i numerosi tedeschi presenti la temperatura odierna (25°C. ) è veramente estiva e il vento non è un problema. Qui non si usano gli ombrelloni per proteggersi dal sole ma delle specie di tendine canadesi che riparano dal vento. Giochiamo ancora a badminton e poi pranziamo con panini (fatti da noi), patatine fritte (comprate al chioschetto della spiaggia) e per finire un bel gelato.
Verso la due il vento si fa più forte e io sono costretta a mettere un pullover ma non fa niente. Si sta così bene che Thomas addirittura si addormenta a pochi metri da noi. La bambine hanno già fatto amicizia con altri bambini incontrati sulla spiaggia e giocano. È veramente fantastico, respiro forte e mi godo questo momento felice in riva al mare.
A sera decidiamo di andare a mangiare una "
crepes" olandese (Pannekoeken) in un ristorante ospitato in un vero mulino a vento nel vicino paese di Burgh-Haamstede. Al Pannekoekenmolen (tel.0111-652415), questo il nome del ristorante, si mangiano esclusivamente crepes di farina integrale ricavata da grano biologico di produzione locale. C'è un parco giochi per i bambini e in alcune ore della giornata è anche possibile visitare il mulino.

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