andiamo a..

25 maggio 2001

La nostra giornata comincia alle 8 e un quarto. Le bambine, stremate dalla giornata al mare e dalle passeggiate in bicicletta, ci hanno lasciato dormire un po`più a lungo. C'é di nuovo il sole, siamo decisamente fortunati. Dopo aver fatto colazione andiamo a fare una nuotata nella piscina coperta del villaggio. Poi, riprendiamo le bici e torniamo in spiaggia dove restiamo fino alle 15.30. Questa volta abbiamo portato i nostri acquiloni ed è bellissimo farli volare nel cielo incredibilmente azzurro e seguirne le acrobazie nel vento. Dopo decidiamo di esplorare la pista ciclabile che si snoda parallela alla spiaggia e attraversa una riserva naturale che ospita fra l'altro più di settanta specie di uccelli. Pedalando per 4-5 km. fra le dune, godendo della vista mozzafiato del mare del Nord sulla destra e del Veerse Meer sulla sinistra e della compagnia di innumerevoli uccelli arriviamo a Vrouwevpolder, un paesino piccolissimo dove ci imbattiamo in un mercatino dell'artigianato e - per la gioia di Susi - in una giostra. Nella piazza centrale ristoranti e caffè hanno messo i tavolini in strada ed è bello riposare un po' sorseggiando una bibita fresca. Sulla via del ritorno vediamo anche un piccolo maneggio dove i bambini possono cavalcare dei pony (Ponyhof Wattel) ma purtroppo è già tardi e dobbiamo rientrare al villaggio, dove comunque le bambine possono continuare a giocare nell'enorme parco giochi vicino al ristorante. Alle nove infine riusciamo a metterle a letto. Noi guardiamo ancora un po' la TV: c'è "Fierce Creatures" un film con John Cleese (Monthy Piton) e Jamie Lee Curtis, molto divertente e in inglese - naturalmente.
26 maggio 2001

Risveglio alle 8 e venti o giù di lì. Facciamo colazione e poi andiamo in piscina. Verso mezzogiorno prendiamo l'automobile e partiamo verso Middelburg, una cittadina che si trova a circa 15 km. dal villaggio. E`sabato, il sole splende ancora e per le strade e nei negozi c'è molta confusione. Intorno alla piazza centrale e alla maestosa chiesa che la domina numerosi ristoranti e caffè hanno invaso le strade con i loro tavolini. Facciamo una passeggiata, curiosiamo in quache negozio, mangiamo (maluccio) in una specie di fast-food e verso le quattro rientriamo a casa. Nicole prende subito la sua bicicletta e parte alla ricerca della sua amica Caroline, con la quale decide di andare (nuovamente) in piscina. Susi si diverte al parco giochi e noi stiamo a guardare. Verso le 18.30 il vento è calato e l'aria sembra più tiepida così prendiamo anche noi le bici e ritorniamo sulla strada per Vrouwenpolder. Al tramonto la spiaggia - ormai semi-deserta - è ancora più bella. Le ultime barche a vela scivolano sulle acque calme del Veerse Meer, gli uccelli ci svolazzano intorno, il cuore batte forte. Ritorniamo a casa carichi di emozioni, giochiamo ancora un po'a badminton in giardino, poi verso le 21.30 mandiamo le bimbe a fare la nanna. Thomas guarda l'ennesimo film in versione originale, io leggo un romanzo.
27 maggio 2001

vlissingenstadsoverzichtStamattina l'Olanda è di nuovo se stessa: il cielo è grigio, piove e il vento si è fatto decisamente più forte. La nostra vacanza si avvia al termine e infatti la giornata si apre con una discussione che ci riporta alla vita di tutti i giorni. Abbiamo comunque un progetto ambizioso per la nostra ultima giornata: arrivare in macchina a Vlissingen (circa 35 km.), da dove è possibile prendere il ferry fino a Breskens nelle Fiandre olandesi e di lì proseguire per una ventina di chilometri fino a Knokke Heist, una località sulla costa belga che conosciamo dai tempi in cui vivevamo a Bruxelles. L'idea - che poi realizziamo - è di andare a mangiare "moules frites" - in francese - o "mosselen" - come dicono i fiamminghi - cioè le cozze aperte sul fuoco servite con contorno di patatine fritte, fast-food in versione belga, proprio come ai vecchi tempi. È domenica ma a Knokke Heist tutti i negozi sono aperti e ce ne sono centinaia, di tutti i generi, dal bazar tipo "tutto a mille lire" alla boutique grandi firme. Anche il numero di ristoranti e bistrò è impressionante. Quasi tutti hanno una verandina, molti offrono dei tavolini con vista sul mare. Noi accontentiamo Nicole e scegliamo il "Titanic" (Van Bunnenplein 19, 8300 Knokke-Heist) dove tutto si ispira alla tragedia del transatlantico affondato nel 1912. Aspettando il nostro cibo devo tradurre per Nicole tutta la prima pagina del New York Herald del 16 aprile 1912 riprodotta sulle tovagliette. Per fortuna i commenti sul Titanic e le letture si interrompono con l'arrivo delle 3 sogliolette alla mugnaia (molto buone) ordinate per le bambine e delle nostre cozze. Il caffé poi ci sorprende del tutto: intanto assomiglia moltissimo ad un vero espresso all'italiana ma poi viene servito con una coppettina di panna montata ricoperta di fiocchetti di cioccolata e con un pezzetto di torta. Che cosa si può desiderare di più? Dopo pranzo passeggiamo sul bel lungomare di Knokke. Anche qui si possono affittare biciclette, macchinine a pedali e elettriche, monopattini e rollerblades. Quasi tutti gli stabilimenti balneari poi hanno un piccolo parco giochi sulla sabbia. Le nostre bambine però preferiscono andare a saltare su alcuni gonfiabili giganteschi (a pagamento, mezz'ora per BEF 160). Verso sera rientriamo a casa dopo aver fatto ancora un salto a Domburg, bellissimo paesino dal fascino di altri tempi caro al pittore olandese Piet Mondrian. Siamo stanchi ma felici. Riconsegnamo le nostre biciclette e prepariamo le valige sperando di riuscire a portare con noi anche i colori, i suoni e le emozioni di queste giornate. Domani ci aspetta il viaggio di ritorno, speriamo questa volta di farcela in cinque, sei ore...

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