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A Barcellona con il piccolo Pietro
Componenti : Mamma, papá e 1 bambino (9 anni)
Periodo : dal 4 all´8 settembre 2009
Mezzo di trasporto : aereo
Modalità di alloggio : hotel
Ci sono molti motivi per visitare Barcellona, ma la nostra missione era quella di scoprire la cultura, il cibo, l´arte e l´architettura. Il fatto che il biglietto aereo fosse abbastanza economico e le previsioni meteo perfette per questo periodo dell'anno è stato il fattore che ci ha fatto decidere.

Abbiamo scelto un hotel a Las Ramblas, un centro commerciale pedonale, che conduce da Plaça Catalunya al mare. Artisti di strada, negozi di animali, caffè e negozi di negozi di fiori sono allineati lungo la strada.
La Boqueria, un mercato pubblico è stata la nostra prima tappa. E' stata una vera fortuna il fatto che era un isolato dal nostro hotel, e ne abbiamo approfittato per andarci as fare colazione. La Boqueria risale al 1217, ed è pieno di bar e ristoranti ideali sia per un piccolo spuntino che per un pasto soddisfacente.
Tutto ne La Boqueria è estremamente fresco e disposto ad arte. Vi si trova anche una grande varietà di salumerie, con il famoso prosciutto iberico che pendeva dal soffitto. Il Jamon spagnolo è un prosciutto crudo che si trova solo in Spagna ed è composta da una particolare razza di suini.

La domenica pomeriggio abbiamo fatto una gita a Barceloneta, che è un quartiere che confina con il Mar Mediterraneo. Vi è una spiaggia di sabbia e un lungomare con molti ristoranti. Dopo una rapida visita all'Acquario, abbiamo scelto il ristorante più affollato. Anche se la pella non é il piatto piú famoso di Barcellona, non si puó venire in Spagna senza provarla. Infine il liquore di mela è un grande finale di ogni pranzo o cena (non alcoliche, ovviamente).
Per il dolce abbiamo fatto una pausa in una gelateria dove abbiamo anche trovato dei gusti insoliti come il parmigiano, spinaci e olive nere. Abbiamo trascorso un pó di tempo a parlare con il proprietario e lui ci ha permesso di provare molti dei sapori particolari che offrono, ma alla fine ho risolto il dulce de leche. A Piero è piaciuto il sapore di spinaci e pancetta, ma ha scelto il mango a causa del suo colore brillante.

Plaza Catalunya è stata una grande opportunità per Pietro per dare da mangiare ai piccioni.
Il Parco Güell è uno dei luoghi di Gaudí e di Barcellona, più gradevole e visivamente stimolanti; è luce e ombra, alternativamente, verde, floreale, e soleggiata. Prende il nome dal mecenate principale di Gaudí, il conte Eusebio Güell, il parco era stato pensato come un giardino collinare del sobborgo.
Una visita obbligatoria se va con dei bambini é allo zoo che è situato nel centro della città. Pietro ha avuto modo di correre al parco giochi.
Il simbolo più caratteristico di Barcellona é senza dubbio la Sagrada Família di Antonio Gaudí. E´ una delle più importanti creazioni architettoniche dal 19 ° al 21 secoli, anche se è ancora in costruzione. E´davvero sorprendente e le foto non riescono a catturare la sua magnificenza. Abbiamo preso l'ascensore fino in cima alla torre, ma al ritorno siamo scesi con la scala a spirale.

L´ ultimo giorno abbiamo visitato Casa Milà di Gaudì, denominata La Pedrera (la cava), ha una facciata ricurva in pietra costruita nel 1905. Il parco sul tetto, è molto particolare e siamo andati in giro per il Pis de La Pedrera, un appartamento ristrutturato, che offre uno sguardo nella vita della sua famiglia residente nel 20esimo secolo. Abbiamo avuto una guida audio e Pietro ha ascoltato la versione per bambini che raccontava la storia di un ragazzo che andava visitare il suo amico. La parte migliore è stato effettivamente il tetto che aveva ampie vedute e belle torrette in mosaico.
Inostri 5 giorni a Barcellona sono stati veramente fantastici e simo sicuri che ci ritorneremo.
Hasta luego!
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