Questo Blog Post ci racconta una settimana in Irlanda con l’ itinerario di Viaggio insieme con la famiglia e quello che si può vedere durante la vacanza in questa meravigliosa isola.

Cosa fare in una settimana in Irlanda?

Volo Ryanair da Bari – Dublino a/r senza problemi; all’andata siamo arrivati verso mezzanotte così come da  programma abbiamo pernottato in uno degli hotel nei pressi dell’aeroporto. Avevo scelto il Bewley’s Dublin Airport, con navetta da e per l’aeroporto gratuita. Il check in è stato rapido e la camera  grande e confortevole. C’era la possibilità di prenotare anche la colazione tipica irlandese, ma a mio avviso mi sembrava troppo cara cosi la mattina dopo abbiamo optato per una colazione veloce al bar dell’hotel.

Siamo ritornati in aeroporto belli freschi e riposati per noleggiare l’auto, scegliendo la compagnia Budget. Una Nissan Micra con cambio automatico e assicurazione completa €260. Non essendo abituati alla guida a sinistra abbiamo scelto il cambio automatico per evitare le difficoltà di dover cambiare le marce con la mano sinistra. Guidare dall’altro lato non è comunque stato poi cosi difficile anche perchè c’ tantissima segnaletica che ti guida sulla corsia giusta. Abbiamo deciso di esplorare il sud dell’isola , lasciando la visita di Dublino gli ultimi due giorni prima del rientro.

Ecco cosa fare! le nostre tappe:

1° giorno KENMARE

A 358 km dall’aeroporto di Dublino, ho scelto Kenmare per via del Seafari, una sorta di crociera nella baia dell’omonima città, per la possibilità di vedere da vicino e nel loro habitat naturale  le foche e gli uccelli e il bellissimo paesaggio che li circonda. La crociera dura circa 3h e  abbiamo speso 60€. Gli orari cambiano di giorno in giorno, e sulla pagina FB del Seafari vengono aggiornati settimana per settimana.

L’esperienza ci è piaciuta molto, il capitano Ray molto simpatico, si vede che ama il suo lavoro e il suo paese, ma parla solo in inglese quindi è difficile da capire le sue spiegazioni se non si conosce la lingua. Vengono forniti binocoli e coperte di lana, e al rientro vengono serviti caffè, tè, lecca lecca e caramelle. Quando ci si avvicina alle foche bisogna fare molto silenzio per non disturbarle nel loro territorio. In sottofondo solo musica tipica irlandese che si sposa benissimo coi panorami mozzafiato circostanti. Momento bellissimo e rilassante, e se si hanno bimbi un po’ più vivaci che non possono stare fermi nessun problema.. sottocoperta ci sono costruzioni e giocattolini a loro disposizione.

Il BB scelto è il Tara Farm, con vista mozzafiato sulla baia. La colazione abbondante e i padroni gentilissimi. Il paese di Kenmare mi è rimasto impresso per i suoi colori vivaci e per la gentilezza dei suoi abitanti.

 

2° giorno KILLARNEY NATIONAL PARK  e  ADARE

La seconda tappa è stata il bellissimo parco nazionale di Killarney, a 13 km da Kenmare. Venendo da sud il primo punto di interesse è stato il Ladies View, un punto panoramico senza eguali, forse tra i più belli incontrati in questo viaggio. Monti, laghi e tanto verde la fanno da padroni. Proseguendo in auto siamo arrivati alla volta della Torc Waterfall, ossia la cascata del parco.. un luogo che pare incantato, ci si arriva dopo una breve passeggiata in un bosco che sembra abitato da fate e folletti.

Ci sono vari itinerari nel parco da poter fare in bici o piedi, ma noi abbiamo proseguito in auto sino alla Muckross Abbey, antico sito monastico con annesso cimitero dalle tipiche croci celtiche, molto suggestivo. Da li a piedi siamo arrivati sino alla Muckross Estate immersa in un parco verdissimo e da li abbiamo preso un calesse che ci ha fatto fare un giro della zona riportandoci all’abbazia dove avevamo parcheggiato l’auto. Da li siamo arrivati sino al castello dove nell’annesso parco abbiamo approfittato per uno spuntino. Mio figlio qui si è divertito moltissimo, rotolandosi letteralmente sui numerosi prati di tutto il parco. Qui il contatto con la natura è stato molto forte e mai potremo dimenticare tutto quel verde smeraldo che tanto si sogna quando si immagina l’Irlanda.

Abbandonando il parco, ci siamo diretti verso Adare, distante circa 90 km. Adare è un tipico villaggio irlandese caratterizzato da case dai colori vivaci e col tetto di paglia. Abbiamo pernottato qui presso il Berkeley Lodge, il BB più carino di tutto il viaggio.

 

3° giorno LIMERICK e BUNRATTY

Il terzo giorno siamo stati a Limerick solamente per visitare il Thomond Park Stadium, stadio di una delle più titolate e importanti squadre di Rugby d’Irlanda. Avevo visitato il sito e sapevo che era possibile prenotando, fare un tour dello stadio.

Il mio ometto di 5 anni è gia un appassionato di rugby e quindi per lui è stato magico entrare in campo da dove entrano solitamente i suoi beniamini,

i giocatori del Munster Rugby. Si è emozionato visitando gli spogliatoi e la sala conferenze. Abbiamo avuto una guida (in inglese), che ci ha accompagnati per tutto il tour spiegandoci ogni particolare.

Abbandonata Limerick, siamo andati a Bunratty, paesino di per se piccolissimo, ma famoso per la sua unica attrazione, ovvero il Bunratty Folk Park and Castle. Si tratta di un parco dove sono state perfettamente ricostruite le abitazioni e le botteghe tipiche irlandesi di altri tempi.

Appena entrati, ci hanno fornito una mappa in italiano con la descrizione di tutte le abitazioni.

E’ un villaggio dove puoi entrare a curiosare in ogni abitazione, dove puoi incontrare non solo la mobilia dell’epoca ma anche personaggi in costume che recitano i loro ruoli. Bellissimo il maestro nella scuola che cerca di insegnarti il gaelico.

Nel villaggio è presente anche il Castello, molto grande e pieno di scale a chiocciola che anche se un po scomode, ti permettono di salire fino ai piani più alti. Mio figlio anche qui si è divertito molto.. gli avevo preannunciato che avremmo fatto un viaggio nel tempo, come Geronimo Stilton, visitando un villaggio irlandese di tantissimi anni fa…

Abbiamo pernottato a Bunratty presso l’Ashgrove house, un BB molto semplice, ma come i precedenti sempre caratterizzato dalla gentilezza dei padroni.

4°giorno CLIFFS OF MOHER, DOOLIN  e GALWAY

Le famosissime Cliffs distano da Bunratty circa 65 km. Arrivati nei pressi delle scogliere abbiamo parcheggiato l’auto poco prima di arrivare all’ingresso ufficiale, pieno di turisti, optando per il raggiungimento delle cliffs da un altro lato, molto meno turistico ma comunque molto suggestivo.

Si cammina per circa 1 km in piena campagna, circondati dalle mucche al pascolo, e man mano che ti avvicini senti il rumore del mare e ti prepari alla vista di uno dei paesaggi più famosi dell’Isola. Uno spettacolo! L’Oceano Atlantico e in lontananza le Isole Aaran caratterizzano il panorama. Il senso di libertà, pace e serenità che ti infonde questo angolo panoramico è indescrivibile.

Dalle Cliffs è facilissimo raggiungere Doolin, piccolissimo paesino di pescatori, con la sua unica via principale detta appunto Fisherstreet. Da qui partono i traghetti per le isole Aaran e per piccole crociere per visitare le Cliffs dal mare. A Doolin siamo entrati in un pittoresco negozio di strumenti musicali e in un dolcissimo negozietto dove vendono cioccolato di tutti i tipi.

Lasciata Doolin e la sua coloratissima Fisherstreet siamo giunti, dopo 72 km a Galway, bellissima cittadina a ovest dell’Isola.

A Galway, città di mare, spicca il suo Latin Quarter, il quartiere più mondano e allegro della città, ricco di negozi, ristoranti, artisti di strada.. tutto è sempre così colorato!

Il nostro BB qui è stato il Roncalli House, molto confortevole e nei pressi di un’acquario, che però non abbiamo fatto in tempo a visitare.

 

5° – 6° – 7°  giorno DUBLINO

Dublino dista da Galway circa 207 km. A Dublino ho scelto le attrazioni, come del resto per tutto l’itinerario, piu adatte al mio piccolo di 5 anni. La prima tappa è stata Dublinia, un bel museo annesso alla Christ Church.

Dublinia è divisa su tre piani, ogni piano è un periodo diverso: i vichinghi, il medioevo e per finire un laboratorio che spiega come lavorano gli archeologi.

Il bello di questo museo, fatto proprio per i più piccoli, è che chi lo visita può curiosare, toccare, annusare, disegnare, esplorare  ogni angolo del museo e anche indossare vestiti da vichinghi per scattare foto divertenti. E’ stato molto educativo.

Rimanendo in tema di Vichinghi, altra esperienza è stata quella del Viking Splash Tour, che consiglio vivamente di prenotare in anticipo, anche on line sul loro sito.

Non si tratta del solito giro su un autobus turistico per la città. Lo Spalsh Tour si fa su dei vecchi anfibi da guerra, trasformati in bus turistici gialli che arrivati al molo del fiume Liffey si tuffano in acqua!

Trasformandosi cosi da bus a barca. L’autista e tutti i passeggeri indossano un elmetto da vichingo e si divertono tutti a spaventare i pedoni con urla da vero vichingo! Ovviamente per mio figlio e per tutti noi è stato un vero spasso. Durante il giro l’autista fa da guida raccontandoci aneddotti sulla città e mostrandoci i punti di maggiore interesse.

Abbiamo inoltre visitato il Trinity College, rinunciando però alla visita del famoso Book of Kells, in quanto ho letto si tratta di fare lunghe file per poi solamente vedere velocemente due pagine del famoso libro, e con un bimbo di 5 anni è meglio evitare lunghe code.

A Dublino c’è tanto verde e abbiamo passeggiato al St. Stephen Garden e a Marrion Square, dove c’è anche la statua di Oscar Wilde che viveva da quelle parti.

Molto grande è il centro commerciale di St. Stephen, all’inizio della famosissima via dello shopping di Grafton Street ( qui c’è il Disney Store di 2 piani!)

Abbiamo anche visitato il museo di archeologia e di storia naturale, entrambi gratuiti. Non abbiamo fatto visita alla Guinness Storehouse che a quanto pare per la maggioranza si tratta di un MUST. Non l’abbiamo inserita per il semplice motivo che nessuno di noi è bevitore di birra e che quindi costando anche un bel po’, per i nostri gusti non ne è valsa la pena.

A Dublino abbiamo pernottato presso il Lansdowne Hotel a Ballsbridge. Buon hotel a 10 minuti a piedi dal centro.

E’ stato un viaggio dove abbiamo camminato parecchio, ma per noi e nostro figlio è stato molto bello, educativo e mai dimenticheremo la bellezza dei paesaggi e degòi irlandesi, persone gentilissime e disponibilissime.

CONSIGLI PRATICI

Per la scelta dell’itinerario ho studiato molto prima di partire, aiutandomi con la Lonely Planet e coi vari siti di turismo irlandese come Irlandando.it, Turismoirlandese.it, i saggi consigli su Trip Advisor, e su gruppi di Fb di appassionati di Irlanda come Irlanda nel Cuore ed Irlanda che Passione.

Per la prenotazione dei BB ho contattato direttamente via mail le strutture, bloccando le mie prenotazioni senza anticipi e risparmiando abbastanza rispetto ai siti di prenotazioni on line.

Per la scelta dei BB consiglio sempre di chiedere per le room ensuite, ossia le stanze col proprio bagno. In Irlanda non esistono i bidet ma solo docce o vasche da bagno.

Per quanto riguarda la guida, è consigliabile stipulare assicurazioni e noi ci siamo trovati decisamente meglio usando il cambio automatico.

C’è un’autostrada, la M50, che non ha il casello per il pagamento. Ma si paga comunque con carta di credito on line o presso i negozi autorizzati (payzone) entro le 20 del giorno dopo il passaggio. Bisogna chiedere alla compagnia del noleggio se il costo (Toll fees) viene direttamente addebitato su carta o bisogna pagare personalmente.


Questo e´un Blog Post di Anavaleria Punzi che ci racconta la sua settimana in Irlanda con l’ itinerario di Viaggio e quello che si può vedere durante la vacanza in questa meravigliosa isola.


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Questo post è stato scritto da un “Guest Blogger”. Quantomanca è sempre lieto di ospitare altri appassionati di viaggi desiderosi di condividere le loro esperienze con i suoi lettori.
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