itinerario cina

Quando si pensa a un viaggio in Cina, l’itinerario è quasi sempre lo stesso: Pechino, Xi’an, Shanghai. Un grande classico, affascinante e ricco di storia, ma anche molto frequentato e spesso affrontato di corsa.
Il nostro viaggio, invece, è nato con un’idea diversa fin dall’inizio: esplorare il Sud della Cina, seguendo un percorso meno scontato, più lento e decisamente vario.

Abbiamo costruito un itinerario di 28 giorni, attraversando metropoli futuristiche, campagne verdi, città portuali poco turistiche e, infine, il mare tropicale dell’isola di Hainan. Un viaggio che oggi è finalmente più semplice da organizzare grazie a un grande vantaggio per i viaggiatori: il visto turistico per la Cina ha una durata di 30 giorni, perfetto per chi vuole prendersi davvero il tempo di conoscere il Paese.

Un itinerario pensato per chi viaggia in autonomia

Questo itinerario nasce dal desiderio di prenderci tempo e di andare oltre i percorsi più battuti. È pensato per chi vuole organizzare un viaggio in Cina fai da te, muovendosi in autonomia tra grandi città, paesaggi naturali e zone meno turistiche, senza programmi rigidi e con la libertà di fermarsi dove ci si sente più a proprio agio.

Viaggiare lentamente ci ha permesso di osservare la quotidianità, di adattare il ritmo alle diverse tappe e di vivere la Cina in modo più autentico, senza l’ansia di “dover vedere tutto”.

Perché un viaggio lungo in Cina ha davvero senso

La Cina è immensa, complessa e sorprendente. Cercare di condensarla in 10 o 12 giorni significa spesso spostarsi continuamente, vedere tanto ma capire poco. Con quasi un mese a disposizione, invece, abbiamo potuto rallentare, fermarci più a lungo nelle città, osservare la vita quotidiana e costruire un itinerario equilibrato tra cultura, natura e mare.

Quando siamo partiti e perché abbiamo scelto ottobre

Il nostro viaggio si è svolto a ottobre, subito dopo la Golden Week, un periodo che è assolutamente da evitare se si viaggia in Cina, perché coincide con una delle principali festività nazionali e con gli spostamenti di massa dei viaggiatori cinesi.

Scegliere ottobre ci ha permesso di trovare un ottimo equilibrio: meno affollamento rispetto ai periodi di punta, temperature ancora piacevoli nel Sud del Paese e una natura rigogliosa, soprattutto nelle zone rurali del Guangxi e sull’isola di Hainan. Un mese ideale per affrontare un itinerario lungo con ritmi più rilassati e senza stress.

Arrivo e partenza: un itinerario lineare nel Sud della Cina

Abbiamo scelto di costruire un percorso lineare, senza tornare indietro, iniziando dal Sud continentale e spingendoci progressivamente verso zone più rilassate e tropicali. L’itinerario è stato pensato per ridurre al minimo gli spostamenti inutili e sfruttare al meglio le connessioni ferroviarie.

Il nostro itinerario di 28 giorni nel Sud della Cina

Ecco come abbiamo organizzato il viaggio, tappa per tappa:

  • Shenzhen – 7 giorni
    La nostra vera porta d’ingresso nella Cina continentale. Moderna, verde, dinamica, perfetta per ambientarsi senza stress.

  • Guangzhou – 5 giorni
    La grande capitale del Guangdong, cuore della cultura cantonese e snodo fondamentale per spostarsi nel Sud del Paese.

  • Yangshuo – 3 giorni
    Uno dei paesaggi più iconici della Cina, tra fiumi, montagne carsiche e risaie.

  • Guilin – 2 giorni
    Punto di collegamento ideale, con un interessante mix tra città e natura.

  • Zhanjiang – 2 giorni
    Una tappa poco turistica, autentica, che ci ha permesso di vedere una Cina più locale e quotidiana.

  • Haikou – 3 giorni
    Il primo assaggio dell’isola di Hainan, con un ritmo decisamente più rilassato.

  • Sanya – 4 giorni
    Mare, spiagge e atmosfera tropicale: un volto della Cina che in pochi si aspettano.

  • Macao – 2 giorni
    Ultima tappa del viaggio, tra eredità portoghese, grattacieli e contrasti culturali.

Come ci siamo spostati: treni e un volo strategico

Uno degli aspetti più belli di questo viaggio è stato muoverci quasi sempre in treno. La rete ferroviaria cinese è moderna, puntuale e sorprendentemente comoda, anche per tratte molto lunghe.

L’unica eccezione è stata la tratta Sanya – Guangzhou, che abbiamo coperto in aereo, per poi proseguire:

  • Guangzhou → Zhuhai in treno

  • Zhuhai → Macao attraversando il confine via terra

Una soluzione pratica e ben collaudata, che raccontiamo nel dettaglio nell’articolo dedicato agli spostamenti.

Un viaggio lungo oggi è finalmente possibile

La possibilità di ottenere un visto turistico valido 30 giorni rende questo tipo di esperienza molto più accessibile rispetto al passato. Avere quasi un mese a disposizione significa poter costruire un itinerario equilibrato, alternando città intense e tappe più rilassanti, ed è ideale per chi sogna un viaggio in Cina fai da te, senza la pressione di dover concentrare tutto in pochi giorni o di dipendere da tour organizzati.

Questo itinerario non è pensato per “collezionare luoghi”, ma per vivere la Cina, esplorandone diversi volti: quello futuristico, quello rurale, quello locale e quello tropicale.

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