Era passato troppo tempo da quando non organizzavo un itinerario in montagna, impegnata tra casa, lavoro e soprattutto concentrata nella crescita del mio piccolo Riccardo.

Così, ho sbirciato su internet alla ricerca di una meta facile e veloce da raggiungere nella settimana di Ferragosto, ma che potesse decisamente distaccarsi dal tran tran quotidiano.

Ho sempre avuto un debole per le case in affitto, in quanto mi hanno sempre dato quel senso di autonomia e di libertà da qualsiasi vincolo di orario.

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Tramite il sito HomaAway.it ho trovato una mansarda accogliente con tutti i confort necessari per un soggiorno di una settimana, ma soprattutto un punto di partenza ideale per qualsiasi escursione; la località infatti si chiama Champdepraz. Comodissima da raggiungere in quanto l’uscita dall’autostrada A5 è Verres (a circa 4 Km).

Vacanza in Val d’ Aosta con un bambino: cosa abbiamo visitato

Io e la mia family ci siamo trovati nel mezzo della Val D’Ayas e da qui abbiamo deciso di dare inizio ad un itinerario storico e naturalistico. Nulla di impegnativo ovviamente, il nostro piccolo Riccardo aveva solo 3 anni, ma sufficiente a farci respirare una sanissima aria di montagna, farci rilassare dal paesaggio incantevole e divertirci a giocare all’aria aperta tra corse e parchetti.

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La prima tappa è stato il Parco Naturale del Mont Avic che si trova proprio tra il vallone di Champdepraz e quello di Champorchez. Un parco di quasi 6000 ettari. Tanti sentieri da seguire, anticipati da enormi distese di erba in cui pascolano le mucche; Riccardo si è divertito tanto ad avvicinarsi a loro e a correre per i prati alla ricerca di grilli e fiorellini da raccogliere per la mamma!!

Sul sentiero vi erano cartelli che mostravano foto e descrizione di diverse specie di farfalle, nel parco ve ne sono di tantissime specie diverse e tutte da ammirare lungo il percorso mentre svolazzano qua e là, da un fiore all’altro e appoggiandosi a volte anche sulle nostre magliette! Eravamo esterrefatti a osservarne la moltitudine di colori e le diverse dimensioni.

Più avanti abbiamo raggiunto un sentiero che scende sulla sinistra e porta a delle piccole cascate attraversate da un ponticello di legno; un po’ avventuroso da percorrere col passeggino ma fattibile.

Tornando su e proseguendo abbiamo deciso di pranzare in un’area pic-nic molto ben attrezzata, con tavoloni e panche di legno in mezzo ad una pineta. La gita è continuata alla ricerca di ruscelli in cui lanciare pietre e scorci magici da immortalare nelle foto. L’aria era nitida, la temperatura mite se c’è sole, altrimenti conviene sempre portarsi dietro una giacca vento. Abbiamo incontrato numerose famiglie anche con bimbi piccolissimi, caricati sugli zaini appositi e fare tappa per le pappe.

Avevamo deciso che ogni giorno, di ritorno dalle nostre escursioni ci saremmo fermati al parchetto di Verres, un parchetto per bimbi con altalene e scivoli, sempre supergradito dai più piccoli.

Nei giorni seguenti ci siamo dedicati molto alla scoperta dei castelli e così il piccolo Riccardo ha partecipato alla sua prima visita guidata presso il Castello di Issogne, a 1,5 km da Verres, castello medievale famoso per il suo cortile interno con la “fontana del melograno” e il coloratissimo porticato che ritrae con degli affreschi scene di vita quotidiana del tardo medioevo. La visita ovviamente non è stata particolarmente impegnativa  e quindi a portata anche del nostro scalmanato Riccardo a cui è stato dato anche un libro da colorare con la storia della sontuosa dimora.  A pochi passi dal castello c’era un parchetto con un campetto da calcio in asfalto e qualche scivolo…meta inevitabile e promessa.

Prossima destinazione è stata il Forte di Bard, 8 km da Verres, un’enorme fortezza dei primi dell’800, sede oggi di importanti esposizioni. Vi si giunge partendo dal Borgo di Bard con degli ascensori panoramici. Una volta su è la stessa biglietteria che ci ha sconsigliato di visitare il forte all’interno con un bimbo così piccolo e di limitarci a girare nelle Scuderie. Il panorama è stupendo, la fortezza imponente e nello stesso tempo rassicurante, un’idea in più per far sentire anche i nostri figli dei piccoli cavalieri.

Anche il Castello Gamba, 15 km da Verres, ci ha regalato uno splendido panorama in una giornata di sole e vento e un giardino dove d’estate si organizzano concerti di musica classica e opera. Tornando ci siamo imbattuti nel parchetto di Chatillon dove Riccardo ha continuato i suoi giochi con supereroi immaginari.

Saint-Vincent, (15 Km da Verres), famosa per il casinò, è meta di shopping (piuttosto lussuoso). A disposizione parcheggi sotterranei a pagamento. Purtroppo però non ci è piaciuta tanto la gestione di uno dei parchetti per i bimbi con all’interno ogni sorta di scivolo e altalena, molto pulito, ma vincolato ad un’assicurazione di circa 10 euro per potervi entrare. Fortunatamente, salendo più su si giunge ad un altro parchetto altrettanto attrezzato , forse leggermente più trascurato in cui abbiamo passato una mezz’oretta abbondante.

Brusson, a 17 km da Verres, ci ha regalato una giornata meravigliosa finita con uno strepitoso spettacolo musico pirotecnico sul lago. Ci siamo recati a Brusson nel pomeriggio, nei pressi del suo lago in cui abbiamo trovato dei coloratissimi gonfiabili all’interno del parco giochi. Un paradiso per i bimbi! Conviene andare già nel pomeriggio in modo da prendere posto per l’auto in vista dello spettacolo serale. Più avanti è stato montato un tendone in cui poter mangiare qualcosa e una volta calata la notte i fuochi d’artificio sono emersi dal lago con i loro sfavillanti colori  riflessi nello specchio d’acqua; ogni fuoco seguiva le note di una musica di sottofondo e il racconto, tramite altoparlanti, di leggende della valle. Si torna tutti bimbi in quell’attimo e si ammira questo connubio  tra il paesaggio naturalistico e l’ingegno umano.

Valtournenche è stata la nostra meta più distante (33 km da Verres) ma ci ha regalato un paesaggio completamente diverso dalla classica immagine di Cervinia coperta di neve. Ci siamo fermati presso il lago di Maen per poi goderci le distese erbose della Valtournenche.

La nostra avventurosa vacanza è terminata sulle cime dei monti, dove il sole è capace di abbronzarti anche solo in un quarto d’ora, dove l’aria punge all’ombra e dove la pace e il silenzio regnano; qui ad Antagnod (27 km da Verres) regna la natura e il maneggio “Green Valley” permette di goderla in tutto il suo splendore con le passeggiate a cavallo per i bambini.

Nell’estate del 2013, dopo esserci fermati a mangiare in un ristorante-pizzeria buonissimo di nome Pako a Verres, abbiamo salutato la Valle D’Aosta sorridendo e promettendoci che saremmo tornati in inverno per vederla completamente diversa, completamente coperta di neve, per coglierne la l’unica e forse ancora più incantevole magia.

Inviato da Anna Iuga-Perian