Continua il nostro viaggio in California e nei parchi nazionali dell’ ovest degli USA. Oggi si inizia però con una strada che ha fatto la storia di questa nazione: la Route 66. Immortalata in numerosi film per il sogno di libertà che ispira, anche se l’abbiamo percorsa per un breve tratto, ci ha regalato immagini che resteranno scolpite nella memoria.

Route 66

Per raggiungere la Route 66 (il marito motociclista l’ ha messa come condizione imprescindibile per questo viaggio in America), partiamo da Flagstaff facendo un piccolo tratto su questa strada, ma finiamo subito sull’ autostrada. Usciamo a Seligman dove ricomincia un tratto della 66. Seligman più che un paese è una strada con alcuni di memorabilia.

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Il tempo qui sembra essersi fermato agli anni 60. Davanti ad ogni negozio ci sono diverse auto di quegli anni ed alcune sembrano uscite dal cartone animato ” Cars“.

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Dopo aver comprato una maglia ed una bella targa in metallo ripartiamo per Kingman. La Route  66 prosegue solitaria tra campi aridi e desertici che ci regala un’ emozione di film già visti.

route66Ci fermiamo per una pausa da “Hackeberry General Store” dove incontriamo un gruppo di motociclisti italiani.

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La temperatura è di 38 gradi. Per pranzo ci fermiamo a Kingsman dove mangiamo hambuger e patatine da ” Jack in the box”.

Proseguiamo poi verso Pahrump dove abbiamo il nostro Hotel, sempre tra paesaggi aridi e desolati.

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Da Pahrump a Mammoth Lakes

Death Valley

Oggi percorriamo l’ ultimo tratto dei paesaggi deserti ai quali ormai ci siamo abituati. La strada che facciamo passa per la Death Valley e la prima tappa è il Bad Water Basin, un deserto salato che si trova a circa 80 metri sotto il livello del mare. Già alle 10 di mattina la temperatura supera i 40 gradi e quando usciamo dalla macchina ci avvolge un’ ondata di vento caldo che ci accompagnerà per parte della giornata. Ricordatevi di portare abbondanti bottigliette d’ acqua sempre con voi perchè, come spiegano molti cartelli è facile disidratarsi e questo vale soprattutto per i bambini.

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death valley

Ci fermiamo poi a Furnace Creek dove si trova il Visitor Center, nel quale ci può rinfrescare ed ottenere diverse informazioni su quest’ area (qui ci sono anche i bagni puliti e il collegamento internet). Riprendiamo il viaggio e per pranzo facciamo sosta  a Panamint Springs nell’ unico ristorante che c’è.

Per lo Yosemite Park ci sono ancora molte miglia e quindi ci rimettiamo in viaggio. Il paesaggio cambia leggermente dopo Lone Pine ed iniziamo a vedere qualche albero.

Nel pomeriggio raggiungiamo Mammoth Lakes dove si trova il nostro hotel e qui rimarremo per due notti.

Mammoth Lakes  e dintorni

mammoth lake

Il paese è una tipica località di montagna, con abeti dappertutto. Ci sono dei tram ad una carrozza molto caratteristici che portano gratuitamente i visitatori in giro per la città e sui laghi che ci sono intorno. Ne prendiamo uno per andare alla scoperta della Zona.

mammoth lake tram

Nei boschi sopra il paese è possibile passeggiare fare delle belle escursioni e sui laghi si possono affittare canoe o altre imbarcazioni. C’ è anche la possibilità di fare trekking a cavallo, ma quello che soprattutto fanno molti giovani è andare in mountain bike o in skateboard (si possono affittare).

Partiamo poi per andare nella città fantasma di Bodie (a pagamento) dove sembra di ritornare in un film dei primi coloni che hanno conquistato la zona. Veramente interessante soprattutto per i bambini che fanno mille domande.

bodi

prima di ritornare in hotel ci dirigiamo verso il Mono Lake. Il lago è di origine vulcanica e risale a circa 700.000 anni fa e è il paradiso di molte specie di uccelli.

mono lake