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CARNEVALE DI SAURIS E LA NOTTE DELLE LANTERNE
A
Sauris si festeggia uno dei più antichi Carnevali dell'arco
alpino, specchio dei particolari riti e costumi di questa
sperduta e suggestiva vallata della Carnia, isola alloglotta
tedesca a 1.200 metri d'altezza, dove si sono conservate immutate
tradizioni secolari.
Protagonisti
della festa - che si svolge ogni anno il sabato precedente
il Martedì Grasso - sono alcune figure tradizionali:
il "Rolar" e il "Kheirar".
Il "Rolar" è
una figura magica e demoniaca armata di una scopa: suo è
il compito di avvertire la gente che si prepari per la mascherata.
Il suo nome deriva dai "rolelan", i campanelli che
porta legati attorno alla vita e che agita in continuazione.
La sua faccia è annerita dalla fuliggine, così
come le sue mani; indossa abiti molto rozzi ed ha la testa
fasciata con un fazzoletto a frange. Con lui c'è il
"Kheirar", il
re delle maschere che orchestrerà lo svolgimento della
festa: il volto celato da una maschera di legno, ha i vestiti
laceri e una scopa in mano, che usa per battere alle porte
delle abitazioni in cui vuole entrare. Le due figure percorrono
le vie di Sauris accompagnate da un corteo di maschere, che
possono essere brutte ("Schentana schemblin") o
belle ("Scheana schemblin"): l'importante è
che chi vi partecipa sia irriconoscibile e quindi abbia il
volto coperto. Le maschere che coprono il volto sono rigorosamente
di legno.
Il "Kheirar" dunque bussa con la scopa alla porta
delle case e dei locali pubblici e, dopo aver spazzato il
pavimento, introduce a turno coppie di maschere che intrecciano
antiche danze al suono della fisarmonica. Col buio, ecco la
Notte delle lanterne:
il corteo, al lume delle lanterne, si inoltra nel bosco per
seguire un suggestivo percorso notturno alla volta di un grande
falò propiziatorio innalzato in una radura.
Per
informazioni: Apt Sauris, tel. 0433-86076, fax 0433-866900
Internet:
www.carnia.it
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