cosa vedere a marrakech

Se Marrakech fosse un colore, allora sarebbe il rosa, anzi più precisamente il rosa marrakech, come ci ha spiegato un venditore di pigmenti al mercato. 

Lo si vede già dall’aereo, é il colore del deserto, della terra baciata dal sole, del tramonto, e che si ritrova poi una volta a terra negli edifici, nelle case, nei muri, così che tutto si integra e si confonde con  il paesaggio rendendo unica questa città.

Ma quando poi si va alla scoperta di Marrakech, i colori si moltiplicano e diventano centinaia: é il verde dei parchi e delle palme, sono i variegati colori delle spezie, delle stoffe, dei tappeti, delle borse… una alternarsi di ocra, rosso, blu, arancio che lascia senza fiato, che fa correre da una parte all’altra dei mercati, cercando di catturare con gli occhi quante più sfumature possibili.

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marrakech con bambini

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Marrakech con bambini, si può fare!

Non essendo mai stati prima in Marocco, siamo partiti un pó prevenuti: é una destinazione adatta alle famiglie e ai bambini? Ci piacerà il cibo? Sarà pulito il Riad? E ognuna di queste domande ha avuto una risposta positiva una volta arrivati qui.

Bisogna peró che prima faccia delle precisazioni: i nostri figli sono adolescenti e per loro é stata un’incredibile avventura, ma non consiglierei questa meta se si hanno dei bambini piccoli. Il problema principale é che la Medina, il centro della città e tutti i mercati sono super affollati ed é difficile muoversi con un passeggino. Abbiamo visto famiglie, più che altro del nord Europa, con bimbi piccoli portati nello zaino. E´l’unica soluzione, sia per muoversi che per non perderli d’occhio.

Anche per il mangiare quando si é in giro non ci sono molte scelte, Tajine e couscous si trovano dappertutto, ma se si preferisce qualcos’altro non é sempre semplice trovarlo in un ambiente che possa andare bene anche ai bambini. Il mio consiglio é di venire qui se i bambini hanno più di 6/8 anni.

visitare marrakech

Come arrivare dall’aeroporto di Menara Marrakech al centro città

Una volta atterrati all’aeroporto di Menara Marrakech, avrete a disposizione diverse opzioni di trasporto per raggiungere il centro città, assicurandovi un inizio tranquillo della vostra avventura a Marrakech.

Opzione 1: Bus navetta

La scelta più economica è il bus navetta, che collega l’aeroporto a vari punti della città come piazza Jemaa el-Fna, il quartiere di Gueliz e la stazione ferroviaria di Marrakech. In funzione dalle 6.00 alle 23.00, passa ogni 20 minuti (con possibili variazioni nei fine settimana). Il viaggio dura circa 40 minuti e il costo è di 30 MAD (~2,7€).

Opzione 2: autobus normale

Per un’alternativa economica, le linee di autobus urbani offrono biglietti a soli 4 MAD (0,36€). Tenetevi informati sugli orari degli autobus che collegano l’aeroporto di Marrakech al centro città per avere informazioni aggiornate.

Opzione 3: Taxi o trasferimento privato

Il taxi è stata la nostra scelta per raggiungere il centro di Marrakech e raccomando un taxi o un trasferimento privato  soprattutto se si arriva di notte.  Il viaggio in auto dura circa 15-20 minuti. Sono disponibili due tipi di taxi: Petit Taxis (fino a 3 passeggeri, entro i confini della città) e Grand Taxis (più passeggeri, verso le aree più remote). La contrattazione è la norma e i prezzi variano da 70 a 100 MAD (6,3€ – 9€) per i Petit Taxi e da 100 a 150 MAD (9€ – 14€) per i Grand Taxi. Se preferite un’esperienza senza problemi, prendete in considerazione la possibilità di prenotare in anticipo un trasferimento privato.

SUGGERIMENTO EXTRA: se il vostro alloggio si trova nella medina, sappiate che alcune strade sono inaccessibili in auto e che è necessario lasciarle nel punto accessibile più vicino, per cui potreste trovarvi a fare della strada a piedi.

Come pagare a Marrakech

Il Marocco utilizza il dirham marocchino (MAD) come valuta ufficiale. Molti esercizi commerciali di Marrakech potrebbero non accettare pagamenti con carta, quindi è consigliabile portare con sé contanti. A febbraio 2023, il tasso di cambio è di 1€ = 11 MAD. Pianificate di conseguenza per assicurarvi un’esperienza di shopping e di ristorazione senza problemi.

Dove dormire a Marrakech

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Per vivere in pieno l’ atmosfera di questa città, vi consiglio di scegliere un Riad. Noi abbiamo scelto il Riad Jona che si trova nella Medina, una posizione strategica per visitare Marrakech con i bambini e tutta la zona vecchia a piedi.

ASSICURAZIONE VIAGGIO: Se desiderate viaggiare senza stress, dovete assolutamente valutare l’acquisto di un’assicurazione di viaggio. Durante il viaggio può succedere praticamente di tutto, quindi è meglio essere più sicuri che dispiaciuti. Partire con una assicurazione di viaggio è fondamentale per le emergenze che posso capitare come quelle  sanitarie, furto, perdita del bagaglio, annullamento del viaggio e altro ancora. Vi raccomandiamo Heymondo, che offre un rapporto qualità-prezzo competitivo e un servizio 100% online di facile utilizzo.

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Cosa visitare a Marrkech in 3 giorni

Noi siamo rimasti a Marrakech tre giorni pieni ed abbiamo visitato la città con molta calma, perdendoci nei Souk, visitando le principali attrazioni, godendoci il sole nella terrazza del nostro Riad ( ve ne parlo qui) ed assaporando molto lentamente tutto ciò che questa città ha da offrire.

Primo giorno: Medina – Piazza Jema’a El-Fnaa – Moschea della Koutubia

Il Riad Jona, dove abbiamo soggiornato, si trovava proprio nel cuore della Medina, per cui la prima cosa che abbiamo fatto é stata addentrarci nei Souk (il nome dato ai mercati).

Medina

La Medina è in realtà la parte antica della città murata. È confusa, spesso sporca, e le sue strade tendono ad essere affollate ed è proprio questo caos che la rende così speciale

E’ inevitabile non fare shopping alla Medina visto che qui è un susseguirsi di minuscoli negozi uno accanto all’altro che vendono ogni cosa, dai gioielli, alle spezie, ai Kaftani, alle lampade… Gli acquisti sono sempre preceduti da lunghe contrattazioni, come é tipico. Il bello é che i venditori ci dicevano che loro avrebbero proposto un prezzo e noi avremmo dovuto contrattare… impossibile sfuggire a questa tradizione.

Ma visitare questa parte della città richiede attenzione extra. Ecco alcuni consigli per visitare la medina di Marrakech:

  1. Fate molta attenzione ai vostri effetti personali. Se viaggiate con uno zaino, vi suggerisco di portare la borsa davanti nelle strade più affollate.
  2. Fate attenzione alle moto per strada. Anche se le strade sono piene di persone, ci sono moto e motorini in circolazione, e alcune di essi vanno anche abbastanza veloci.
  3. Andate preparati a contrattare. È il momento clou di ogni acquisto in qualsiasi mercato marocchino.
  4. Google Maps funziona sorprendentemente bene. Non accettate suggerimenti da estranei. Ringraziate per il suggerimento e continuate a dirigervi verso la vostra destinazione. Cercate di non tenere il telefono cellulare in mano con Maps aperto in modo da non sembrare troppo “persi”.

Piazza Jema’a El-Fnaa

La Piazza Jema’a El-Fnaa è il cuore della città, il punto in cui ogni strada converge. Si dice che non visitare questa piazza sia come non visitare Marrakech. Tutto accade in questa piazza!

Centinaia di venditori che offrono un po’ di tutto, molte fragranze e molti suoni. Tuttavia, la piazza ha un’atmosfera completamente diversa durante il giorno e nel pomeriggio/sera. Mentre al mattino non succede nulla, nel pomeriggio la piazza prende vita. Il nome della piazza potrebbe essere tradotto come “Piazza dei Morti”, poiché qui si svolgevano le esecuzioni pubbliche. Tuttavia, oggi la piazza è vista in modo completamente diverso ed è un luogo pieno di vita.

E’ difficile consigliare quale direzione prendere. La cosa migliore, come spesso succede, é seguire l’istinto, perdersi, andando semplicemente a zonzo, senza seguire una direzione precisa (che tra l’altro penso sarebbe impossibile prendere). 

SUGGERIMENTO EXTRA: è in questa piazza che si trovano i famosi “incantatori di serpenti” o “domatori di scimmie”. Tuttavia, dovete sapere che questi animali non vengono trattati in modo etico, quindi vi suggerisco di non tollerare questo tipo di turismo e di esibizioni.

Moschea della Koutubia

Il pomeriggio é stato occupato dalla visita alla Moschea della Koutubia (solo l’esterno perché l’interno é vietato ai non mussulmani) e  del minareto con la sua particolare architettura. La moschea è circondata da dei bei giardini e un pó più a nord si trova il grande Cyber Park Arsat Moulay Abdevlam. Qui una sosta è d’obbligo per riposarsi e godere un pó di fresco.

cosa vedere a marrakechLa sera di nuovo nella Piazza Jema’a El-Fnaa in uno dei ristoranti con terrazza per vedere dall’ alto la piazza ancora piena di bancarelle, musicisti, ammaliatori di serpenti, ed ammirare un tramonto da cartolina, mentre il sole cala all’orizzonte dietro al palazzo della Koutoubia ed il cielo si tinge ancora una volta di rosa.

Secondo giorno: Medersa di Ben Youssef –  Jardin Majorelle – Gueliz

Il secondo giorno di questo itinerario inizia in quello che è stato uno luoghi più belli, che credo dobbiate assolutamente visitare a Marrakech. La Medersa Ben Youssef è la più grande del Marocco, con alcuni dettagli da capogiro.

Medersa di Ben Youssef

Dopo un breve giro nei mercatini, ai quali é impossibile sfuggire se il Riad dove si soggiorna si trova proprio al centro,  abbiamo visitato la Medersa di Ben Youssef, l’edificio che anticamente ospitava la scuola coranica per più di 800 studenti. Costruita nel XIV secolo, questa medersa, che prende il nome dalla moschea situata accanto.
Dopo la chiusura negli anni ’60, è stata riaperta nel 1982 come spazio storico.

marrakech con bambiniTutte le pareti sono ricoperte da ricchissime decorazioni e mosaici. Intorno al chiostro si trovano le celle dormitorio degli studenti, piccole stanze che danno sui cortili interni. 

Jardin Majorelle

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del Jardin Majorelle, che si trova già nella parte nuova della città e fu costruito nel 1931 da Jacques Majorelle. Anni dopo fu acquistato da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. Questo giardino rappresenta una vera oasi di pace in questa caotica cittá ed è uno dei luoghi più fotogenici di Marrakech. All’interno vi é anche un museo berbero, un piccolo caffè ed una libreria.

Quartiere Gueliz

Poco più a ovest, intorno alla Place du 16 Novembre, si trova anche il quartiere Gueliz, la città nuova. Naturalmente non é così interessante come la parte vecchia. C’é un centro commerciale con gli stessi negozi che ci sono anche da noi, Mc Donald, bar e caffé. L’unica vera scoperta é stata la pasticceria Al Fadl  che ci ha ammaliato dalla vetrina costringendoci ad entrare per fare una scorpacciata di buonissimi dolci.

Terzo giorno: Palazzo El Badi – Palazzo El Bahia

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Palazzo El Badi

Abbiamo lasciato all’ultimo giorno la visita del Palazzo El Badi. Ora sono rimaste solo delle rovine che peró fanno capire come questo edificio avrebbe dovuto essere grande e spettacolare quando fu costruito. Non a caso il Nome di Palazzo El Badi significa in arabo “Palazzo incomparabile”. La struttura originale aveva 360 stanze, una piscina lunga 90 metri e tutto era riccamente decorato con marmi italiani ed oro. 

cosa vedere a marrakechQui abbiamo anche ammirato la più grande concentrazione di cicogne e nidi che ci sia mai capitato di vedere. Per noi una vera raritá.

Palazzo El Bahia

Nella stessa zona ci sono le tombe saudiane, cioè il mausoleo della dinastia Sadiana ( che non abbiamo avuto tempo di visitare)  e il Palazzo El Bahia. Questo palazzo è un bellissimo esempio di architettura alawita costruita tra il 1894 e il 1900 per le concubine di Ahma Ibn Moussa. Un harem con 160 camere riccamente decorate per ospitare 4 mogli e 24 concubine. Il vasto cortile piastrellato e la squisita giardini monumentali che si estendono per almeno 8 ettari vi toglierà il fiato.

Il El Bahia Palace è ancora oggi utilizzato dalla famiglia reale marocchina quando si visita la città, ma per la maggior parte, è aperta ai turisti.

Consigli pratici

  • Dalla nostra esperienza Marrakech con i bambini è fattibile, ma non sentiamo di consigliarla se si hanno dei bambini molto piccoli. 
  • Il periodo di viaggio migliore é la primavera o l’autunno. Noi siamo stati ad inizio aprile ed abbiamo avuto 25 gradi. Ci hanno detto che in estate si raggiungono anche i 50 gradi.
  • Se durante il giorno fa caldo, la sera invece la temperatura scende di parecchio e c´é sempre bisogno di un piumino leggero.
  • Muovetevi anche con i taxi che sono economici (si contratta anche qui).
  • Scaricate prima di partire una APP di Marrakech che funzioni anche off line utile per orientarsi.
  • Prevedete di fare delle pause nei parchi. Dopo tanto camminare non c’é niente di meglio che fermarsi in un giardino all´ombra delle piante, meglio ancora con una spremuta di arancia fresca. I bambini si possono muovere in libertà ed é fresco.
  • Bevete solo l’acqua minerale. Viene venduta dappertutto e costa poco.
  • Parlate con la gente. Se nei Souk, tutti attaccano discorso per vendervi qualcosa (a volte in maniera anche petulante) il resto delle persone é molto espansivo e gentilissimo soprattutto con i bambini. E’ facile incontrare qualcuno e ritrovarsi a parlare delle proprie esperienze o di politica… e  sempre con un sorriso…

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