Musei per bambini nelle Marche

La storia, l'arte e la cultura offrono spunti di approfondimento e gioia di sapere a tutti i turisti in visita nelle Marche, anche per i più piccoli. Non mancano in questa regione i musei della conoscenza dedicati ai giovani con laboratori didattico-creativi per l’apprendimento delle tecniche di lavorazione tradizionale di carta, legno, ceramica e dei mestieri artigianali. 

Nella sud della regione, merita di essere nominato il più museo esistente al mondo, ovvero il Museo Malacologico Piceno a Cupramarittima (AP), nato nel 1977 dalla necessità di esporre al pubblico la consistente collezione di conchiglie di Tiziano e Vincenzo Cossignani. Al suo interno, i bambini possono osservare da vicino oltre settecentomila esemplari. 

Sempre in questa zona e precisamente a Smerillo (AP), il Museo Pinacoteca dell'Arte dei Bambini raccoglie disegni e altre forme espressive (scritti, poesie, foto, ecc.) sul tema della Pace, oltre ad spazio aperto/laboratorio dedicato all’interculturalità. 

A San Benedetto del Tronto (AP), città sulla costa Adriatica, non poteva mancare il Polo Museale del mare (Museo Ittico, Museo delle anfore e Museo della civiltà marinara delle marche). Articolato in tre sezioni, unico nella regione e tra le poche realtà esistenti in Italia, permette un affascinante viaggio nella memoria, nelle tradizioni, nella cultura del mare, scoprendo da vicino come nasceva una nave, come si viveva in mare, quali erano i riti per propiziare un buon rapporto con l'elemento marino, nonché di ascoltare i suoni del mare, di ammirare foto d'epoca e ricostruzioni di ambienti e momenti di vita marinari. 

Originale e di interesse internazionale è anche il Museo del cappello a Montappone (AP) che mostra attraverso l’utilizzo di proiezioni, fotografie e macchinari d’epoca, tutte le fasi della lavorazione della paglia, dalla raccolta alla selezione, dall’intrecciatura alla cucitura, fino 

alla pressa che dà forma al cappello. Al suo interno, il museo espone pezzi particolari che spaziano dai cappelli per bambole ai parasoli in paglia più bizzarri e ricercati. 

Salendo verso Macerata, da non perdere è il Palazzo Bonaccorsi con il Museo della Carrozza, dedicato interamente a questo mezzo di trasporto, con esemplari ancora ben conservati e percorsi interattivi che consentono la ricostruzione multimediale persino di alcuni viaggi. Nel museo, oggetto di una meticolosa catalogazione dal 2001, vi è anche una sezione tutta dedicata alle tipologie di utensili e strumenti di falegnameria utilizzati per la costruzione di vari tipi di carrozze. 

La città di Fermo invece, ospita a Villa Vitali la sede dei Musei Scientifici, un polo culturale che comprende il Museo popolare etnografico, La meteorite, la Collezione degli apparecchi fotografici e il Museo della Pipa

Nella zona della provincia di Ancona, il Museo Tattile Statale Omero rappresenta un’eccellenza nazionale ed è indicato per ragazzi e bambini diversamente abili. Il motto del museo è “Vietato non toccare”, qui è possibile approcciarsi alle opere d’arte usando soprattutto il tatto, una via percettiva esclusa da quasi tutti i musei. Esiste anche in Italia dunque un museo che ha fatto dell'osservazione tattile il suo principale canale di conoscenza: toccare volti, corpi, gesti, espressioni, scoprire volumi e prospettive attraverso le proprie mani è un imperativo in questo spazio. 

Per conoscere più da vicino i mestieri ed in particolare la lavorazione della carta, il Museo della carta e della filigrana di Fabriano è tra i più divertenti della zona: qui i ragazzi imparano la fabbricazione di questo supporto antico e pregiato attraverso dimostrazioni e corsi didattici. Sempre a Fabriano si trova un altro curioso spazio didattico, il Museo delle Arti e dei Mestieri in Bicicletta tutto dedicato agli antichi mestieri su due ruote: uno spaccato di storia italiana tra gli anni Venti e Sessanta del Novecento con oggetti, fotografie e racconti che ci riportano indietro nel tempo. A Fabriano (AN), si trova anche il Museo delle Curiosità e della Fantascienza, unico in Europa nel suo genere con varie sezioni dedicate agli effetti speciali e ai film fantastici e horror più celebri della storia come King kong, Frankestein e Zombi. 

Un spazio tutto dedicato alla musica è il Museo Internazionale della fisarmonica a Castelfidardo (AN), situato nel cinquecentesco Palazzo Municipale, raccoglie organetti, fisarmoniche ed altri strumenti musicali, testimonianza di un’industria che ha fatto di Castelfidardo uno dei principali centri mondiali per la produzione di fisarmoniche made in Italy

Verso Nord, nella provincia di Pesaro-Urbino, a Saltara c’è il famoso Museo del Balì, uno spazio multimediale dedicato alla scienza nato nel 2004 con l’esigenza di favorire la diffusione della cultura scientifica nel centro Italia. Con 35 postazioni interattive da provare in prima persona, il museo si allinea ai moderni science-center internazionali ed è distribuito su uno 

spazio espositivo di due mila metri quadrati. Possiede anche un planetario per l’osservazione del cielo sotto una cupola di otto metri ed un osservatorio astronomico, ove sistematicamente si svolgono attività didattiche e formative attraverso la sperimentazione e l’apprendimento attivo. Affascinante è il Museo dei Bronzi Dorati a Pergola (PU) che comprende una sezione storico-artistica ed una sezione archeologica, dove sono esposti i Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola, l'unico gruppo di bronzo dorato esistente al mondo giunto dall’età romana ai nostri giorni e rinvenuto casualmente nel 1946 nella località che gli ha dato il nome. 

Verso la costa invece, a Pesaro, si trova il Museo della Marineria Washington Patrignani-Pesaro che illustra la storia del porto della città dalle origini ai giorni nostri e la cultura della “gente di mare”, fornendo informazioni preziose per scoprire i caratteri originali della marineria pesarese con i suoi usi e consuetudini, sopravvissuti fino ai nostri giorni. 

Oltre ai numerosi musei diffusi su tutto il territorio marchigiano, in alcune botteghe artigiane si insegnano ancora i vecchi mestieri, con l’obiettivo di mantenere vive le tradizioni popolari e il sapere tramandato di generazione in generazione. Le Marche sono una terra ricca di arte, di cultura e di antiche tradizioni. Tutto ciò, viene testimoniato dalla presenza in alcune città, come Filotrano, Morrodalba, Sassoferrato, Acquaviva Picena, Offida, di musei e spazi che ricostruiscono la vita rurale marchigiana, con una vasta esposizione di attrezzi agricoli e con la ricostruzione particolareggiata degli ambienti di vita quotidiana, del lavoro nei campi e della mezzadria. 


Foto credit: Marche turismo - Museo del Balí