Il Lago di Costanza non è una destinazione che si esaurisce in un weekend. È una regione che si estende tra Germania, Svizzera e Austria, con oltre 270 chilometri di rive, borghi medievali, abbazie, isole, ciclabili lungolago e una natura che cambia faccia a seconda della sponda su cui ci si trova. Chi lo visita aspettandosi il classico lago alpino resta spesso sorpreso: il Bodensee è più simile a un piccolo mare interno che a uno specchio d’acqua di montagna, con traghetti che collegano le sponde, venti che animano le vele e orizzonti che nelle giornate limpide arrivano fino alle Alpi.
Noi ci siamo arrivati dalla sponda tedesca, e da lì abbiamo esplorato la zona. Ma il lago si presta a essere avvicinato da qualunque direzione — dall’Austria di Bregenz, dalla Svizzera di San Gallo, o dall’Italia risalendo verso nord. Ognuna di queste entrate ha una logica di viaggio diversa.
- Il Lago di Costanza (Bodensee): tre paesi, tre sponde, un lago
- Cosa vedere sulla sponda tedesca: da Lindau a Costanza
- Sponda svizzera e austriaca del Lago di Costanza: cosa sapere
- Le cascate di Sciaffusa: la tappa imperdibile vicino al lago
- Lago di Costanza in bicicletta: il Bodensee-Radweg
- Quando andare al Lago di Costanza
- Come arrivare e muoversi al Lago di Costanza
- Dove dormire al Lago di Costanza: consigli per ogni tipo di viaggiatore
Il Lago di Costanza (Bodensee): tre paesi, tre sponde, un lago
Il Lago di Costanza non funziona come la maggior parte dei laghi europei, dove una città principale fa da fulcro e il resto è contorno. Qui il centro non esiste — o meglio, ogni sponda ha il suo. La Germania occupa la riva nord con la maggior parte delle città e delle attrazioni; la Svizzera si distende a sud con i suoi cantoni silenziosi e medievali; l’Austria chiude a est con il Vorarlberg montano e Bregenz affacciata sull’acqua. In mezzo, il lago: 63 chilometri di lunghezza, quasi 14 di larghezza nel punto più ampio, con traghetti che collegano le sponde tutto il giorno e un sistema di ciclabili che permette di girare l’intera riva in più tappe.
Orientarsi è più semplice di quanto sembri. Il lago si divide in due bacini: l’Obersee a est, il più grande, è quello che la maggior parte dei visitatori esplora; l’Untersee a ovest, più piccolo e raccolto, è separato dal primo dalla città di Costanza e ha un carattere completamente diverso — più quieto, meno turistico, con borghi che sembrano fermi nel tempo.
Le cascate di Sciaffusa, la cascata più grande d’Europa, si trovano proprio dove il Reno lascia l’Untersee e riprende il suo corso verso ovest.
Cosa vedere sulla sponda tedesca: da Lindau a Costanza
La sponda nord è quella che offre di più in termini di attrazioni, servizi e varietà di paesaggio. Si percorre da est a ovest — o viceversa — con una logica che funziona sia in auto che in bicicletta, seguendo il lago quasi sempre in vista.
Lindau
Lindau è il punto di ingresso ideale per chi arriva dall’Italia o dall’Austria. La città vecchia sorge su un’isola collegata alla terraferma da un ponte, con un porto d’ingresso sorvegliato da un leone di pietra e da un faro bianco che sono diventati il simbolo del lago. Le strade del centro sono medievali, strette, con case a graticcio dipinte di colori tenui — è uno di quei posti che funzionano meglio se ci si arriva la mattina presto, prima che i pullman turistici scarichino i loro passeggeri sul lungolago.
Friedrichshafen
Friedrichshafen è la città più grande della sponda tedesca, ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale e per questo priva del fascino medievale di Lindau. Ma ha una posizione centrale eccellente e due motivi validi per fermarsi: il Museo Zeppelin, con la sua straordinaria ricostruzione parziale dell’Hindenburg, e il lungolago pedonale che è uno dei più piacevoli della regione per una passeggiata senza meta. È anche la base più comoda per visitare Kloster e Schloss Salem, a una ventina di minuti nell’entroterra — l’ex abbazia cistercense del XII secolo e il castello che ne occupa gli edifici, con la chiesa gotica, gli appartamenti storici e i vigneti che producono il vino di Salem.
Isola di Mainau
Proseguendo verso ovest si arriva all’Isola di Mainau, raggiungibile in traghetto o a piedi da un ponte pedonale. È un giardino botanico su un’isola intera, di proprietà della famiglia svedese Bernadotte, dove il microclima mite permette la crescita di palme, bouganville e agrumi che stonano completamente con il paesaggio circostante — e che in primavera, quando i tulipani e i rododendri sono in fiore, creano uno spettacolo cromatico difficile da dimenticare. Non è una tappa da slow traveler convinto, perché in alta stagione è molto frequentata, ma vale comunque una visita.
Costanza
Costanza chiude la sponda tedesca a ovest ed è la città più grande del lago, l’unica a svilupparsi su entrambe le rive. Il centro storico è sopravvissuto alla guerra praticamente intatto — si dice perché le autorità alleate, sapendo che la città era al confine con la Svizzera neutrale, evitarono i bombardamenti per non rischiare errori di navigazione. Il risultato è un centro medievale autentico, con la cattedrale romanica, le case a graticcio sul Reno e un’atmosfera universitaria che anima le strade anche fuori stagione. Da Costanza si raggiunge facilmente Stein am Rhein, in Svizzera, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa — e uno di quei posti che vale la deviazione anche solo per vedere le facciate dipinte delle case del centro.
Kloster e Schloss Salem
A una ventina di chilometri dalla riva, nell’entroterra della sponda tedesca, sorge uno dei complessi storici più imponenti della regione: Kloster Salem, l’ex abbazia cistercense fondata nel 1137, e il castello che ne occupa gran parte degli edifici. È una tappa che molti visitatori del lago saltano, attratti dalle rive e dai traghetti — ed è esattamente per questo che vale la pena andarci.
Il complesso è vasto. La chiesa abbaziale gotica è il cuore architettonico del sito: costruita tra il XIII e il XV secolo, conserva interni di grande sobria eleganza, con la luce che filtra attraverso le alte finestre e illumina le navate in modo che cambia completamente a seconda dell’ora del giorno. L’abbazia è rimasta attiva fino alla secolarizzazione napoleonica del 1803, quando passò nelle mani della casata di Baden — che la possiede tuttora.
Il castello (Schloss Salem) ospita oggi uno dei collegi più prestigiosi della Germania, fondato nel 1920 dal pedagogo Kurt Hahn, lo stesso che in seguito avrebbe fondato il collegio di Gordonstoun in Scozia. Gli interni visitabili includono appartamenti storici, sale di rappresentanza e una collezione di opere d’arte che racconta secoli di storia della famiglia di Baden.
Intorno al complesso si estende un parco che vale una passeggiata lenta, con scorci sul castello e sui vigneti che producono il vino di Salem — acquistabile direttamente in loco. La Bodensee Weinkellerei, la cantina del castello, è una delle più antiche della regione e offre degustazioni che si abbinano bene a una sosta nell’entroterra prima di riscendere verso il lago.
Öhningen
Öhningen non compare nelle guide sul Lago di Costanza. Non ha un castello celebre, non ha un museo imperdibile, non ha niente che giustifichi una deviazione secondo i criteri del turismo classico. Ed è esattamente per questo che vale la sosta.
Il borgo si trova sulla penisola di Höri, nell’Untersee — il bacino occidentale del lago, quello più tranquillo e meno battuto dai visitatori. È una zona che i tedeschi conoscono bene come meta di villeggiatura silenziosa, e che gli italiani quasi non considerano. Il paesaggio è quello dell’entroterra lacustre: colline dolci, vigneti, borghi che si susseguono senza soluzione di continuità, con il lago che appare e scompare tra la vegetazione.
Il centro storico ruota intorno all’ex convento agostiniano, il cui complesso religioso domina il paese con una presenza sobria e solenne. Le strade intorno sono quelle di un borgo che non ha dovuto reinventarsi per i turisti — negozi di paese, case con i gerani alle finestre, un ritmo che non ha fretta.
Il lungolago è uno di quei posti dove il tempo rallenta in modo quasi fisico. Non c’è un porto animato, non ci sono traghetti che partono ogni mezz’ora: c’è l’acqua, qualche barca ormeggiata, e la vista sull’Untersee con le sue rive basse e verdi. Fermarsi per mangiare qui, con il lago davanti, è uno di quei momenti che poi si ricordano meglio delle attrazioni principali.
Öhningen si raggiunge facilmente sulla strada tra Friedrichshafen e le cascate di Sciaffusa — e questa è la ragione migliore per includerlo nell’itinerario: non richiede una deviazione, richiede solo di rallentare e fermarsi invece di passare oltre.
Sponda svizzera e austriaca del Lago di Costanza: cosa sapere
Chi si ferma solo alla sponda tedesca vede molto, ma perde una parte del carattere più autentico della regione. Le sponde svizzera e austriaca hanno un ritmo diverso — meno attrazioni nel senso classico del termine, più paesaggio, più silenzio, più senso di essere in un posto che non ha ancora deciso di diventare una destinazione turistica di massa.
La sponda svizzera è dominata dai cantoni di Turgovia e San Gallo. San Gallo è la città principale e vale una sosta per il suo centro storico e soprattutto per la Biblioteca dell’Abbazia, considerata una delle più belle biblioteche barocche del mondo e patrimonio UNESCO — un posto dove il concetto di libro come oggetto prezioso si capisce in modo viscerale. Stein am Rhein, già menzionata nel contesto di Costanza, è tecnicamente svizzera e merita una menzione a sé: le sue case medievali con le facciate dipinte a trompe-l’œil sono tra le immagini più fotografate dell’intera regione del lago. Kreuzlingen, direttamente al confine con Costanza, è invece una città che vive nell’ombra della sua vicina tedesca ma offre un accesso tranquillo al lago senza la folla.
La sponda austriaca è la più breve delle tre — il Vorarlberg si affaccia sul lago per una manciata di chilometri — ma ha Bregenz, che d’estate ospita uno dei festival lirici più scenografici d’Europa: il Bregenzer Festspiele, con il suo palcoscenico galleggiante sull’acqua che ogni anno accoglie decine di migliaia di spettatori. Fuori dal periodo del festival, Bregenz è una città tranquilla con un centro storico medievale arroccato sulla collina e una funivia che sale sul Pfänder, da dove la vista sul lago e sulle Alpi nelle giornate limpide è tra le più belle della regione.
Le cascate di Sciaffusa: la tappa imperdibile vicino al lago
A circa 90 chilometri da Friedrichshafen, dove il Reno lascia il lago e riprende il suo corso verso ovest, si trovano le cascate di Sciaffusa — la cascata più grande d’Europa per volume d’acqua. Non sono tecnicamente sul lago, ma sono così intimamente legate all’itinerario della regione che quasi nessuno che visita il Bodensee le salta. E fanno bene: è uno di quei posti che sorprende anche chi pensa di aver già visto tutto.
Abbiamo scritto una guida completa alle cascate di Sciaffusa con tutto quello che serve sapere per organizzare la visita.
Lago di Costanza in bicicletta: il Bodensee-Radweg
Il Bodensee-Radweg è uno dei grandi itinerari cicloturistici europei: circa 270 chilometri che seguono il perimetro del lago attraverso Germania, Austria e Svizzera, quasi sempre pianeggianti e quasi sempre con il lago in vista. Si percorre in senso orario o antiorario, si divide in tappe da 30 a 60 chilometri ciascuna, e si completa in una settimana — o si affronta per tratti, scegliendo la sponda o il giorno che più convince.
È un itinerario che funziona per livelli di preparazione molto diversi: il dislivello è minimo, le strade sono sicure e ben segnalate, i borghi si alternano con una frequenza che permette di fermarsi spesso. I traghetti che attraversano il lago sono accessibili anche con le biciclette, il che significa che si può costruire un percorso circolare senza dover necessariamente tornare al punto di partenza a fine giornata. Per chi viaggia lento, è probabilmente il modo migliore per capire il Bodensee — non come una serie di attrazioni da spuntare, ma come un territorio continuo con una sua logica geografica e culturale.
Quando andare al Lago di Costanza
La primavera — da aprile a giugno — è la stagione migliore per chi vuole trovare il lago ancora tranquillo, i giardini dell’Isola di Mainau in piena fioritura e le temperature già miti sul lungolago. È anche il momento in cui le cascate di Sciaffusa sono al massimo della loro potenza.
L’estate è la stagione più frequentata, con luglio e agosto che portano una folla significativa sui lungolago tedeschi e sull’Isola di Mainau. Chi vuole evitare la ressa sceglie i giorni feriali e le ore del mattino, oppure si sposta sulla sponda svizzera che resta più tranquilla. A Bregenz il festival lirico anima agosto con uno spettacolo sull’acqua che vale la visita anche solo per l’atmosfera.
L’autunno è la stagione più sottovalutata: la folla si dirada, i vigneti dell’entroterra si colorano, e la luce sul lago nelle ore centrali della giornata ha una qualità che non ha paragoni con le altre stagioni. Salem in autunno, con i filari di vite intorno al castello, è particolarmente bella.
L’inverno è la stagione più quieta. Molte attrazioni riducono gli orari o chiudono, ma Costanza e Lindau mantengono vita tutto l’anno, e i mercatini di Natale sul lago hanno una reputazione meritata.
Come arrivare e muoversi al Lago di Costanza
La regione è servita da un sistema di trasporti pubblici integrato che permette di muoversi tra le sponde senza necessariamente usare l’auto. I traghetti collegano le principali città del lago tutto il giorno — la traversata Friedrichshafen-Romanshorn, in Svizzera, è una delle più rapide e panoramiche. I treni regionali seguono le sponde tedesca e svizzera con frequenza regolare.
La Bodensee Erlebniskarte è la tessera turistica della regione: include i traghetti, molte attrazioni e in alcune versioni anche i trasporti pubblici. Vale la pena calcolare se conviene in base al numero di giorni e alle tappe previste — per soggiorni di tre giorni o più di solito il risparmio è significativo.
Chi arriva in auto dall’Italia può raggiungere la regione in circa tre ore da Milano seguendo l’autostrada verso la Svizzera e poi verso nord. In treno, la connessione più comoda passa per Zurigo.
Dove dormire al Lago di Costanza: consigli per ogni tipo di viaggiatore
La scelta dell’alloggio cambia molto l’esperienza del lago. Dormire direttamente sul lungolago — con la vista sull’acqua al mattino — è un’esperienza diversa rispetto a soggiornare nell’entroterra, più tranquillo e spesso più economico. Abbiamo selezionato una serie di alloggi insoliti sul Lago di Costanza per chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario.
Per chi preferisce orientarsi in modo più classico, le opzioni più interessanti si trovano a Lindau per il fascino medievale, a Friedrichshafen per la posizione centrale, e nei borghi dell’Untersee per chi cerca quiete e autenticità.
Per ulteriori informazioni: www.lagodicostanza.eu

























