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SICILIA CON BAMBINI – Questa è la seconda parte del racconto del fine settimana in Sicilia dove abbiamo visitato Catania e Siracusa.

Dopo aver trascorso 1 giorno e mezzo a Catania, con il bus ci spostiamo di appena 60 km. più a sud a Siracusa.


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Siracusa con bambini

Siracusa è una città che ha una lunga storia alle spalle e che ritroviamo nella nostra visita alla città.  Fu fondata nel 734 a.C. dai Corinzi ed è stata considerata la più grande città greca dell’antichità al pari di Atene. Qui nacque Archimede mentre Platone ci trascorreva gran parte del suo tempo.

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Anche durante il periodo romano prima e bizantino dopo, Siracusa mantenne la sua egemonia, che tuttavia finì per perdere dopo l’invasione araba nel 878 d.C.

Il violento terremoto del 1693 che danneggiò in modo considerevole la città diede anche l’ impronta alla Siracusa che vediamo oggi. Venne ricostruita in stile tardo barocco, inglobando in modo armonico ciò che restava dell’antica città greca e creando una città dove convivono in modo affascinante i vari stili architettonici.

Isola di Ortigia

La nostra visita di Siracusa inizia dall’isola di Ortigia, la parte più antica, barocca e bella che rappresenta il centro storico di questa città.

A metà del ponte Umbertino che collega Ortigia al resto della città, notiamo subito  la statua di Archimede con in mano lo specchio ustore (vi ricordate la storia di Archimede che li avrebbe usati per bruciare le navi romane?), realizzata nel 2016, che rende omaggio al suo cittadino più celebre. 

Statua di Archimede

Continuando a camminare arriviamo subito a piazza Pancali dove veniamo subito catturati dalla bellezza e dalle maestose colonne del Tempio di Apollo, il tempio dorico più antico di tutta la Sicilia. Come spesso succede nel corso della storia, anche questo edificio ha subito nei secoli parecchi rimaneggiamenti. Il tempio era stato costruito in onore del dio Apollo, poi è stato trasformato prima in chiesa bizantina, poi in moschea e infine in chiesa normanna. Gli scavi archeologici eseguiti tra il 1938 ed il 1942 hanno nuovamente riportato  alla luce i resti di quel che è rimasto di questo magnifico edificio.

Tempio di Apollo

Visto che poco distante dal tempio si trova l’ antico mercato di Ortigia e visto che io ho un debole per i mercati, ci siamo subito recati qui. Il mercato è solo lungo una via, ma si trova in abbondanza verdura, pesce, spezie, pomodori secchi, capperi, dolci ed è il luogo giusto per iniziare ad assaggiare qualcosa come i biscotti in pasta di mandorle. Una tappa assolutamente imperdibile, anche per fare una prima pausa soprattutto quando si viaggia con i bambini. 

Vendita di spezie all’antico mercato di Ortigia

Dopo questa dolce pausa passiamo nuovamente davanti al tempio di Apollo per prendere via Matteotti (dove si trovano anche diversi negozi di marchi conosciuti), al termine della quale c’è Piazza Archimede con la bella Fontana di Diana.

Dalla piazza prendiamo Via Roma fino a che a destra restiamo abbaiati dal bianco di Piazza Minerva. E’ una bella scoperta ritrovarsi al lato del Duomo dove lungo la parete si vedono incorporate le imponenti colonne doriche dell’antico Tempio di Minerva (Athena).  Il Duomo è un capolavoro di arte tardo barocca che lascia veramente senza fiato. Ma la cosa più sorprendente è l’ interno del Duomo che a differenza della sua facciata esterna è incredibilmente spoglio, quasi a voler enfatizzare il luogo sacro. 

Il Duomo di SIracusa

La piazza del Duomo è sicuramente una delle piazze più belle che abbiamo visto, dove il bianco regna sovrano e dove se si ha tempo ci si può fermare in uno dei caffè presenti (c’è anche il Caffè Condorelli) per godere di questo spettacolo.

Piazza del Duomo con i suoi caffè

Noi invece ci dirigiamo verso la  chiesa normanna di Santa Lucia alla Badia, che si trova sempre su questa piazza , al cui interno è custodito il quadro di Caravaggio “Il seppellimento di Santa Lucia”.

Dalla Piazza Duomo continuiamo la camminata lungo Via Pompeo Picherall fino ad arrivare alla Fontana Aretusa, uno specchio di acqua legato ad una antica leggenda.

La fonte di Aretusa

Si racconta che la ninfa Aretusa durante una giornata afosa si tolse le vesti per fare un bagno nuda. Il fiume Alfeo si tramutò in un bel giovane biondo e vedendo Aretusa e se ne innamorò perdutamente.

Ma Aretusa non ne voleva sapere di Alfeo, anzi scappò via. Il giovane  però non si diede per vinto e la inseguì.  Allora Aretusa chiese aiuto ad Artemide, che la avvolse in una nebbia misteriosa e la celò alla vista di Alfeo, poi la tramutò in una sorgente e la portò in Sicilia, a Siracusa, presso l’isola di Ortigia.

Alfeo allora chiese aiuto a Zeus, che gli permise di cambiare il corso del fiume di cui era padrone e percorrere tutto il Mar Ionio per sfociare appunto nei pressi di Siracusa, nell’isola di Ortigia, dove avrebbe incontrato di nuovo l’amata Aretusa.

Una storia abbastanza triste visto che la povera ninfa non riuscì a liberarsi di Orfeo nemmeno dopo che era stata trasformata in fonte.

La statua di Aretusa e Alfeo

in zona si trovano tanti piccoli ristoranti e localini dove è possibile pranzare all’aperto godendosi lo spettacolo della passeggiata e del mare.

Da qui con una bella passeggiata sul lungomare Maniace si raggiunge il suggestivo Castello Maniace, situato nell’estrema punta meridionale dell’isola di Ortigia e fatto costruire nella prima metà del XIII secolo da Riccardo Da Lentini su ordine di Federico II di Svevia.

Il Castello Maniace

Sebbene il castello sia spoglio, e la sala principale chiusa per lavori già da qualche anno, questo sito ha un fascino indescrivibile dato anche dalla posizione sul mare e offre una buona occasione per far correre un pò i bambini che si divertono a salire sulle antiche mura ed affacciarsi dalle finestre per guardare il mare.

Il Parco archeologico e il resto della città

Il secondo giorno lo dedichiamo alla visita del Parco archeologico della Neapolis. Il parco è caratterizzato da diverse zone in cui si trovano diversi monumenti Greci e Romani. La visita inizia dalla prima zona dove si trova il bellissimo Teatro Greco scavato nella roccia, dove vengono rappresentate ancora oggi opere classiche.

Il Teatro Greco della Neapolis di Siracusa

Poco più in alto si trova la zona delle grotte di Ninfeo, una serie di cavità artificiali scavate nella roccia in una delle quali scorre addirittura dell’acqua sorgiva.

Grotte di Ninfeo con acqua sorgiva

Procediamo poi per andare a vedere l’Orecchio di Dioniso, una grotta artificiale  dalle particolari proprietà acustiche tanto da far sentire l’ eco in maniera forte e chiara.  Qui si trova anche la grotta dei Cordari che risulta però inaccessibile.

La grotta artificiale l’ Orecchio di Dionisio

Continuiamo per visitare la zona dove si trova l’Ara di Ierone  e l’Anfiteatro Romano, ovvero il “Colosseo” di Siracusa. Purtroppo una parte dei viali è chiusa e l’anfiteatro è ricoperto dalle erbacce che impediscono di vedere una grande quantità dei resti. Un vero peccato!

L’ anfiteatro romano

Per approfondire la visita di Siracusa e se avete anche più tempo non dovete perdere le Latomie dei Cappuccini. Sono caverne scavate dagli schiavi ateniesi per ricavare le pietre da utilizzare nella costruzione della città. A seguito al terremoto del 1693, che fece cadere le volte, le Latomie furono affidate ai frati Cappuccini che le utilizzarono per costruirci un orto. Il luogo è suggestivo anche per i bambini visto che si tratta di un giardino situato sotto il livello del mare a cui si accede scendendo in profondità una lunga scala.

Prima di andare a visitarlo accertatevi degli orari in quanto non sempre è aperto. Ma se si può visitare vi consiglio di visitarlo, anche perché dall’esterno non hai la minima percezione dell’immenso mondo che si nasconde al suo interno. Sembra quasi di finire in un altro ecosistema!

Per finire la visita delle bellezze che la città di Siracusa offre potete dirigervi al Santuario della Madonna delle Lacrime, una imponente struttura moderna che si intravede da diverse parti della città con una particolare forma conica.

DOVE DORMIRE A SIRACUSA

Piccolo Hotel Casa Mia. Abbiamo soggiornato in questo delizioso hotel che si trova all’interno di un edificio del tardo XIX secolo, in Corso Umberto, una delle vie principali del centro storico di Siracusa. Oltre ad essere arredato con stile si trova a pochissimi minuti a piedi dall’isola di Ortigia.
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