Dimenticate il grigiore autunnale. C’è un luogo, nel cuore dell’Alto Adige, dove la natura sfida il cambio di stagione regalando uno spettacolo pirotecnico di colori che incanta l’anima: i Giardini di Castel Trauttmansdorff. Se pensate che i giardini di Merano siano una meta riservata alla primavera, siete pronti a ricredervi.
Questo non è un semplice parco, ma il luogo dove l’Imperatrice Sissi amava trovare pace e ispirazione. In autunno, il giardino botanico di Merano si trasforma in una tavolozza vivente, dove il verde cede il passo a sfumature intense di giallo, arancio e rosso fuoco, in un contrasto mozzafiato con l’azzurro terso del cielo autunnale. L’autunno, qui, non è una conclusione, ma un trionfo di vitalità che merita di essere esplorato.
Indian Summer ai Giardini di Castel Trauttmansdorff
Ciò che non potete assolutamente perdere, prima della chiusura invernale, è l’Indian Summer ai Giardini. Questa affascinante espressione, mutuata dal Nord America, descrive quel fenomeno meteorologico tra metà ottobre e inizio novembre in cui le temperature si addolciscono, quasi a regalare un’ultima carezza estiva.
È proprio in questo periodo che le foreste in miniatura, custodite nei Boschi del Mondo, esplodono in tutta la loro magnificenza. Le specie americane e asiatiche virano dal giallo oro all’arancio vibrante, culminando nel rosso acceso dell’acero palmato nel Giardino Giapponese.
È un momento di pura magia che ha ispirato poeti come Emily Dickinson e musicisti come i The Doors. La luce calda e rasoterra dell’autunno esalta ogni dettaglio, dipingendo il paesaggio di Merano con pennellate ineguagliabili.
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Un Giardino Botanico da vivere con i cinque sensi
Passeggiare lungo gli otto chilometri di sentieri di Castel Trauttmansdorff in questa stagione significa immergersi in un’esperienza sensoriale completa. Non si tratta solo di ammirare, ma di ascoltare: il fruscio vellutato delle foglie, il canto tardivo degli uccelli e lo sciabordio rinfrescante dei corsi d’acqua. È un’occasione impagabile per rilassarsi completamente all’aria aperta.
Ma l’autunno è anche tempo di raccolto, e al giardino botanico di merano potete scoprire nuovi frutti. Sapevate che è possibile assaggiare i frutti che pendono dagli alberi? La visita guidata “Frutti Affascinanti” accompagna i visitatori alla scoperta di specie da tutto il mondo, locali, esotiche e mediterranee. Dal melograno alla singolare “banana indiana”, il tour regala sorprese gustose lungo i sentieri che furono di Sissi.
Tesori Mediterranei e Architetture Avanguardiste nei Giardini Merano
Mentre le latifoglie si accendono di rosso, i Giardini del Sole mostrano la resilienza della flora mediterranea. Questo versante, baciato dal sole, offre in autunno lo spettacolare contrasto dei frutti del corbezzolo: piccole sfere preziose che passano dall’arancione al rosso intenso, incastonate nel verde lucido delle foglie.
Scendendo verso il Paesaggio Antropizzato, sotto la sagoma imponente del castello di Trauttmansdorff, potrete ammirare la forza di piante tenaci come il cappero, che sfida le vecchie mura a secco, i fichi d’india, con i loro gusci spinosi giallo-arancioni, e le carrube, dai baccelli scuri e allungati. La fioritura è finita, ma la festa dei frutti è appena iniziata.
“Must do” in autunno ai Giardini Trauttmansdorff

Per rendere la vostra visita indimenticabile, ecco le tappe che dovete segnare sulla mappa:
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Esplorare il Padiglione Piante d’Autunno: Entrate nella cupola di ferro arrugginita. All’interno, centinaia di foglioline colorate di plexiglas catturano e riflettono la luce, creando un effetto caleidoscopico dei toni autunnali.
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Ammirare la Conca Meranese dal Binocolo di Matteo Thun: Salite sulla piattaforma panoramica firmata dal celebre architetto. Con il pavimento forato che dà la sensazione di fluttuare nell’aria, la vista sui giardini merano e sull’intera conca è semplicemente spettacolare, specialmente al tramonto.
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Lasciarsi cullare al Laghetto delle Ninfee: Le infruttescenze delle graminacee ornamentali e le pannocchie lilla dell’eupatorio gigante decorano le sponde del laghetto. È l’angolo perfetto per trovare pace e scattare foto di riflessi magici.
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Concedersi una Pausa di Gusto: Non dimenticate di rifocillarvi in uno dei punti ristoro interni, come il Ristorante Schlossgarten o il Café delle Palme, per assaporare la cucina locale ammirando il paesaggio circostante.
Non perdete l’occasione di vivere l’ultimo, indimenticabile spettacolo dell’anno. I Giardini di Castel Trauttmansdorff vi aspettano per svelarvi un autunno che non ha nulla da invidiare alla primavera.

Per ulteriori informazioni: www.trauttmansdorff.it.
Comunicato Stampa – credit foto:Giardini di Castel Trauttmansdorff

























