grotte frasassi

Le Marche hanno un tesoro nascosto sottoterra che tutti conoscono: le Grotte di Frasassi. Andare in questa regione e non visitare le grotte significa perdersi  uno degli spettacoli della natura più straordinari di tutt’ Italia. Qui si perde il contatto con il mondo esterno, la distanza e l’altezza non sono più quelli che immaginiamo, ma tutto acquista una nuova dimensione.

Vi portiamo alla scoperta di queste meraviglie della natura e cosa vedere nei dintorni delle Grotte di Frasassi.

Dove si trovano le Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi si trovano nel cuore verde delle Marche, nel piccolo borgo di Genga, in provincia di Ancona. Immersi nel Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, questo straordinario sistema di grotte è un vero tesoro sotterraneo incastonato tra le colline dell’Appennino. A soli 60 km da Ancona, le grotte sono facilmente raggiungibili in auto e rappresentano una tappa perfetta per chi ama unire natura, avventura e un pizzico di mistero. Qui, la natura ha lavorato per milioni di anni scolpendo ambienti che sembrano usciti da un film fantasy – e tutto questo a portata di giornata fuori porta!

itinerari grotte di frasassi
Grotte di Frasassi

Curiosità sulle Grotte di Frasassi

👀 Le grotte furono scoperte solo nel 1971
 
🪨 La prima sala si chiama Abisso Ancona perchè gli speleologi fecero cadere un sasso per stimarne la profondità e questo cadde nell’ abisso per un tempo che sembrava infinito.
 
⛪️ La prima grotta è così enorme che potrebbe contenere comodamente il Duomo di Milano.
 
🕯 Una delle sale più belle si chiama Sala delle Candeline (quella della foto) e penso che indovinate subito perchè si chiami così.
 
🌡 La temperatura interna alle grotte è costante in ogni periodo dell’anno : 14 gradi con un ‘umidità pari al 90%.

Visitare le Grotte di Frasassi

Entrare nelle Grotte di Frasassi è come varcare la soglia di un mondo incantato: un susseguirsi di stalattiti e stalagmiti, illuminate in modo suggestivo, accompagna i visitatori lungo un percorso che lascia davvero senza fiato.

La prima sala che si incontra è l’imponente Abisso Ancona, chiamato così in onore degli speleologi anconetani che scoprirono le grotte nel 1971. Per capire quanto fosse profonda la cavità, fecero cadere un sasso nel foro scoperto sulla cima della montagna… e il sasso impiegò lunghissimi secondi prima di toccare terra. L’abisso è talmente grande che, per farti un’idea, potrebbe contenere al suo interno l’intero Duomo di Milano! Al centro si innalzano maestose stalagmiti chiamate “I Giganti”, che raggiungono i 20 metri di altezza e sembrano veri guardiani del silenzio.

Durante la visita si attraversano altre spettacolari sale dai nomi evocativi come la Sala 200, il Gran Canyon, la Sala Bianca, fino ad arrivare alla poetica Sala delle Candeline, dove le formazioni delicate e sottili sembrano piccole fiamme accese… e l’emozione prende il posto delle parole.

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Sala delle candeline

Consigli per la visita alle Grotte di Frasassi

Il percorso all’ interno di Frasassi Grotte è di circa 1 km e mezzo e ci sono diversi scalini da salire e scendere per cui non è adatto ai passeggini (casomai munitevi di marsupio), ma questo viaggio al centro della terra è sicuramente adatto ai bambini.

La temperatura interna è costante: 14 gradi con un ‘umidità pari al 90%, di conseguenza regolatevi per gli abiti portando magari un maglioncino anche se andate in estate e indossate scarpe con suola in gomma antiscivolo.



Cosa vedere nei dintorni delle grotte di Frasassi

Abbazia di San Vittore alle Chiuse

L’ itinerario prosegue con la visita dell’ Abbazia di San Vittore alle Chiuse a qualche centinaio di metri di distanza. La chiesa romanica, costituita da blocchi di pietra calcarea bianca e rosata è dell’anno mille ed è il monumento storico più importante della zona.

Abbazia di San Vittore alle Chiuse
Abbazia di San Vittore alle Chiuse

Dalla foto può sembrare grande, ma in realtà è piccola e deliziosa.

Accanto all’Abbazia si trova un interessante museo speleo-paleologico.

Vicino alla chiesa scorre il fiume Sentino, presso il quale è possibile osservare il bellissimo ponte romano, perfettamente inglobato nel piccolo borgo abbaziale contraddistinto da una torre quadrangolare di difesa medievale, conferendo al luogo l’aspetto di “cittadella fortificata”.

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Ponte Romano sul Sentino

Il borgo di Genga

L’ itinerario prosegue per Genga, una piccolo borgo, che fa parte del circuito dei borghi con la bandiera arancione, cinto da mura situato su un alto poggio patria dei conti della Genga che diedero alla Chiesa un Papa: Leone XII.

itinerari grotte di frasassiLegato a questa casata c’è anche la romantica leggenda di una fanciulla di nome Genga che si innamorò di un alemanno di nome Gallo, con il quale diede origine alla famiglia dei Conti della Genga.

borgo di genga
Borgo di Genga

Il centro storico medievale, con strade acciottolate, muri in pietra, un castello  e case costruite direttamente sulla roccia è molto ben tenuto.

La visita non richiede molto tempo ma poi ci si può fermare nel piccolo giardinetto dove, mentre si guarda un bellissimo panorama, i bambini si possono divertire sull’ altalena e lo scivolo.

Tempietto del Valadier e Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Ritornando indietro, nuovamente verso le grotte c’è l’ ultima sorpresa che riserva il Parco della Gola della Rossa: il Tempietto del Valadier.

Lungo la strada vedrete un piccolo spiazzo con la statua di Papa Leone XII che con la mano indica verso la sua città natale Genga. Da qui parte un sentiero pedonale che sale sul monte dove si trova il santuario della Madonna di Frasassi e il tempietto del Valadier.

Il sentiero, di circa 700 m. tutto in salita e interamente mattonato, è facilmente percorribile anche se bisogna dire che se non si è allenati si arriva alla fine del percorso con il fiatone.

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Parco naturale regionale della Gola della Rossa

La bellezza del panorama sulla gola sottostante, scavata in milioni di anni dalle acque del fiume Sentino che si intravede in basso distoglie spesso l’ attenzione dalla salita e poi… quando si arriva alla meta non si pensa più alla fatica fatta per la meraviglia che questo luogo suscita. Dentro una grotta si trova questo piccolo tempietto, come una perla in un’ ostrica aperta.

tempietto valadier
Tempietto del Valadier

Il tempietto, voluto da papa Leone XII ed eretto agli inizi dell’800′ sulla base di un progetto stilato dall’architetto Giuseppe Valadier ha un’ architettura  particolare con pianta ottagonale ed è realizzato in travertino con un tetto a cupola ricoperto da lastre di piombo. Girategli intorno per scoprire il resto della grotta dentro la quale ci si può anche addentrare e salire in alto su dei gradini in pietra.

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Grotta dietro il tempietto del Valadier

Dai resti trovati in questa zona durante i lavori di costruzione del tempio, si presume che la grotta sia stata usata almeno dal X secolo, come rifugio per la popolazione locale che si nascondeva qui per sfuggire ai saccheggi e gli attacchi di quanti scorrazzavano violenti la nostra penisola. Ora durante Natale si svolge qui un suggestivo presepe.

Sempre vicino al tempio, si trova l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa dell’anno 1000 in parte è scavato e costruito direttamente tra le rocce, , anch’esso molto carino da visitare.

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Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Grotte Frasassi: come arrivare

  • In auto: autostrada A14 (Bologna-Canosa), uscita Ancona Nord, Superstrada SS76 Ancona – Roma, uscita Genga (25 minuti d’auto dal casello autostradale).
  • In treno: linea ferroviaria Ancona – Roma. Scendere alla Stazione Genga – San Vittore Terme.
  • Aereoporto più vicino: Ancona – Falconara
  • Dove parcheggiare: il parcheggio gratuito  si trova a circa  un km dall’ingresso delle grotte, da lì poi c’è un servizio di navetta (anch’esso gratuito).

Informazioni utili

Per maggiori informazioni e prezzi sulle grotte di Frasassi: www.frasassi.com

www.turismo.marche.it

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