meneghino maschera milanese della commedia dell' arte

Meneghino: la maschera simbolo di Milano e della Lombardia

Meneghino è senza dubbio una delle maschere italiane più celebri, il simbolo per eccellenza del Carnevale di Milano e di tutta la Lombardia. Il suo nome completo, Domenico, viene affettuosamente abbreviato in “Meneghino”, un vezzeggiativo che evoca immediatamente l’immagine di un servitore onesto e saggio, dal cuore d’oro.

A differenza di altri personaggi più ribelli o maliziosi, Meneghino incarna l’anima più autentica del popolo milanese: un lavoratore infaticabile, rispettoso ma mai servile. Non si tira indietro quando si tratta di difendere la giustizia e la verità, e non ha peli sulla lingua nel denunciare l’ipocrisia dei potenti. La sua figura è quella di un servo-padrone, che pur lavorando per i nobili, mantiene una dignità e un’indipendenza di pensiero che lo rendono superiore a molti suoi “superiori”.

La Storia e le Origini di Meneghino

Le origini di Meneghino risalgono al XVIII secolo, quando l’autore milanese Carlo Maria Maggi lo introduce nelle sue commedie dialettali. Ma è grazie al poeta e drammaturgo Carlo Porta, nel XIX secolo, che Meneghino assume il ruolo di vera e propria maschera del popolo, portavoce della milanesità e della sua inconfondibile ironia. Spesso accompagnato dalla sua sposa, Cecca, Meneghino rappresenta la famiglia e i valori tradizionali, pur non rinunciando mai a una buona dose di arguzia e buon senso.

Diventa un vero e proprio simbolo durante le Cinque Giornate di Milano, incarnando lo spirito di resistenza e l’amore per la libertà del popolo meneghino.

Come Viene Raffigurata la Maschera di Meneghino

Il costume di Meneghino è semplice, ma allo stesso tempo elegante e distintivo, riflettendo la sua natura di persona perbene e laboriosa. Le maschere Meneghino sono immediatamente riconoscibili per questi elementi:

  • Giacca: Lunga, di panno verde o marrone scuro, senza fronzoli, con bottoni dorati o d’ottone.

  • Pantaloni: Al ginocchio, spesso a righe bianche e verdi, abbinati alla giacca.

  • Gilet: Sotto la giacca, solitamente a fiori, o dai colori vivaci come il rosso o il giallo, che aggiunge un tocco di allegria.

  • Camicia: Bianca, con un fazzoletto al collo annodato con nonchalance.

  • Calze: Bianche, lunghe fino al ginocchio.

  • Scarpe: Nere con fibbia, comode e robuste, adatte al lavoro e al passeggio.

  • Cappello: Il celebre “tricorno” (cappello a tre punte) o un cappello rotondo bordato di rosso, elemento distintivo della maschera Meneghino. Non porta mai una maschera sul viso, ma ha un’espressione bonaria e sorridente.