cosa fare a roma con i bambini

Ospitiamo in diario di viaggio di Laura che ci racconta della vista di 2 giorni a Roma con i bambini, con un consiglio finale utile per tutti i genitori.

Dopo aver spesso preferito mete più lontane e forse solo per questo più affascinanti, ad inizio novembre 2019 finalmente mi decido a portare i miei bambini a Roma.

Scegliamo di partire con il treno freccia rossa anche perché da Napoli è davvero molto comodo, in un’ora si raggiunge la capitale senza stancarsi troppo e facendo divertire i bambini che restano incantati dallo scorrere veloce dei paesaggi attraverso il finestrino.

Roma è una città ricca di storia, cultura e monumenti da vedere, quindi la parte più difficile del viaggio è proprio l’organizzazione di un programma che in soli 2 giorni consenta a noi genitori di visitare una buona parte della città ma con ritmi blandi e poco faticosi, prevedendo tappe divertenti per i bambini.

Prima della partenza acquisto una guida di Roma per più piccoli per spiegare ai miei figli cosa avrebbero visto e far loro capire l’importanza della città di Roma. Scelgo la guida della Pimpa che, se da un lato entusiasma i bambini con immagini e giochi stimolanti, dall’altro delude me in quanto non presenta itinerari consigliati, itinerari che quindi sono costretta ad elaborare in autonomia.

Soggiorniamo in un piccolo albergo vicino alla fermata Vittorio Emanuele della metro linea A e questo è  fondamentale per gestire con comodità i vari spostamenti.



Cosa vedere a Roma con i bambini: primo giorno

Il primo giorno è dedicato ai bambini. Prendiamo la metro linea A, scendiamo a Flaminio, da lì ci dirigiamo a Piazza del Popolo. La piazza è enorme, piena di gente ed un artista di strada ci intrattiene con delle bolle di sapone.

cosa fare a roma con i bambiniMuseo Explora

Da Piazza di Spagna ci dirigiamo ad Explora, il museo dei bambini, laddove è possibile entrare in alcune fasce orarie prestabilite e la cui visita ha una durata di 1 ora e 45 minuti. Noi abbiamo già prenotato tramite il sito internet del museo ( www.mdbr.it) per cui arriviamo all’orario prestabilito e, dopo aver pagato, facciamo il nostro ingresso nel museo. La visita non è guidata e non c’è un percorso prestabilito, sarete voi a decidere cosa fare. I bambini possono divertirsi facendo esperimenti con i giochi d’acqua, manovrando un piccolo trenino che sfreccia sulle teste dei piccoli avventori, entrare in un camion dei vigili del fuoco o a fare la spesa in un piccolo supermercato a misura di bambino.

cosa fare con i bambini a romamusei per bambini romacosa fare a roma con i bambiniÈ possibile anche partecipare a dei laboratori per i quali bisogna prenotarsi all’entrata. L’ingresso costa 8,50 euro per adulti e bambini sopra i 3 anni, 5 euro per bambini dai 12 ai 36 mesi. Il museo non è molto grande ma è pieno di attività ed i bambini di sicuro non si annoieranno. All’interno della struttura c’è anche una pizzeria con poca scelta ma buona qualità e, detto da una napoletana, c’è da crederci.

Villa Borghese

Dopo pranzo ci dirigiamo verso Villa Borghese e, visto il tempo incerto, lungo il percorso ci rifugiamo nella Casina di Raffaello, una struttura all’interno della quale è possibile intrattenere i bambini leggendo dei libri (che si possono anche acquistare), facendoli partecipare a dei laboratori o facendoli scorazzare in una stanza disseminata di giochini adatti soprattutto ai più piccoli.

Dopo la sosta decidiamo di visitare la Villa con una macchinina elettrica. La sua imponente estensione suggerisce, infatti, di utilizzare uno dei mezzi di locomozione noleggiabili in loco (risciò, Segway, macchina e monopattino elettrici, trenino) per poterla ammirare nella sua interezza.

Cosa fare con i bambini a Roma: secondo giorno

Colosseo

Il secondo giorno lo dedichiamo a visitare alcuni dei monumenti simbolo di Roma iniziando dal Colosseo, conosciuto anche dai bambini in quanto presente in molti cartoni e film ambientati in Italia. Non avendo prenotato in anticipo la visita all’interno del Colosseo e vista la fila interminabile, decidiamo di ammirare il monumento solo dall’esterno.

Bocca della verità

Dal Colosseo con una bella passeggiata è possibile raggiungere la bocca della verità. La leggenda sulla bocca della verità ha affascinato i bambini ma purtroppo ci accontentiamo di vederla solo attraverso un cancello visto che anche per questo monumento la fila è davvero lunga.

Fontana di Trevi

La seconda tappa di questa giornata è la Fontana di Trevi raggiungibile con la metro linea A fermata Barberini o dalla fermata Spagna facendo un po’ di strada a piedi. Anche presso la Fontana di Trevi troviamo un numero impressionante di turisti e questo rende anche il famoso lancio della monetina più veloce del previsto.

Piazza di Spagna

Alla terza tappa – Piazza di Spagna, raggiungibile a piedi da Fontana di Trevi – ci arriviamo solo dopo una sosta più lunga del previsto al Lego Store di via Tomacelli, dove i nostri piccoli viaggiatori possono riposarsi dalla passeggiata in mezzo a folla e confusione a loro poco gradite, divertirsi a guardare le costruzioni ma anche a giocarci in un piccolo angolo del negozio all’uopo adibito.

Palazzo Zuccari

Dopo la meritata pausa finalmente arriviamo a Piazza di Spagna e, dopo averla ammirata ed aver scattato le foto di rito, decidiamo di risalire le famose scale di Trinità dei Monti. Arrivati in cima ammiriamo il panorama della piazza dall’alto e quindi, percorrendo via Gregoriana, ci dirigiamo verso il palazzo Zuccari,al civico 30, il cui ingresso rappresentato dalle fauci di un mostro, inutile dirlo, è fonte di grande entusiasmo per i bambini.

cosa fare con i bambini a romaAl termine di questa breve vacanza romana, lasciamo Roma con la consapevolezza di aver visto davvero poco ma anche con la convinzione che si tratti di una città così grande e così turistica da non poter essere considerata “a misura di bambino”: distanze troppo ampie da percorrere insieme, metropolitana e luoghi turistici spesso affollati possono mettere a dura prova la pazienza dei bambini.

Conclusione dei 2 giorni a Roma con i bambini

Il mio consiglio è quello di elaborare un programma di visita che preveda qualche monumento/museo in meno e qualche pausa in più. Noi per dare ai bambini una visione complessiva, per quanto sfuggente, della città e dei tanti luoghi che non abbiamo potuto visitare, abbiamo utilizzato anche il classico autobus cityseeing che ci ha offerto una rapida e comoda carrellata di tutti i monumenti più famosi della città.

  • Diario di viaggio inviato da Laura

Guide di Roma per Bambini


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