La quinta tappa del nostro viaggio in Australia parte da Melbourne ( ve ne ho parlato qui) per arrivare finalmente a Sydney

Melbourne – Philip Island Km 140: 

Philip Island si trova a circa due ore d’ auto da Melbourne ed é il luogo dove si può vedere la parata dei pinguini, una delle attrazioni piú famose dell’ Australia. Non potevamo quindi perdere questo spettacolo della natura e decidiamo di andare a vederla soggiornando poi sull’ isola.

I pinguini peró si fanno vedere solo quando arriva il buio per cui prima andiamo a vedere il circuito di mosto GP di Philip Island dove proprio tra due settimane tra l’ altro ci sarà una gara.

Nel centro visite del circuito é possibile anche vedere  anche una mostra di moto e auto che però troviamo in ristrutturazione e quindi dopo aver fatto un breve giro ce ne andiamo.

D’ altronde il motivo per cui siamo venuti qui sono i pinguini.

In una delle spiagge dell’ isola decine di pinguini piccoli, non appena fa buio vanno dal mare ai loro nidi tra le dune. Naturalmente non é possibile vederli così, passeggiando sulla spiaggia, ma bisogna recarsi presso il centro visite appositamente creato. Qui si possono fare due tipi di biglietti. Con entrambi é possibile osservare il pinguini che escono dall’ acqua, ma con il biglietto “penguin plus” si possono vedere più da vicino mentre vanno ai nidi. Nel centro é anche possibile sapere qualcosa di più su questi animali.

Pernottamento The Coachman Motel and Unit
Il motel ha dei piccoli appartamenti con cucina. É abbastanza vicino al mare dove ci sono molti ristorantini e bar.

Da Philip Island a Lake Entrance Km 350

Non c’ é molto da raccontare su questo tratto di strada. Lo sguardo si perde tra le colline per centinaia di chilometri. Si incontrano pochi paesi lungo la strada, alcuni dei quali talmente piccoli che sono formati solo da un paio di case.

Il paesaggio cambia solo quando la strada ritorna nuovamente in prossimità del mare passando prima in una zona paludosa.

Entriamo nella zona dei Gippsand Lakes, ossia una rete di laghi e lagune che copre una superficie di 400 mq, la piú grande d’ Australia e che é separata dall’ oceano da una serie di dune.

Il primo paese che si incontra sul mare é Lake Entrance che é una località molto conosciuta per le vacanze estive. In questo periodo non ci sono molti turisti, ma il luogo é lo stesso bello da visitare.

Sul lungomare  vediamo delle statue intagliate in quelli che un tempo erano cipressi. Gli alberi erano stati piantati nel 1924 e per preservare quello che era rimasto dei loro tronchi fu commissionato ad un artista locale di trasformarli in statue per commemorare i caduti della prima guerra mondiale.

Il paese é circondato dal mare e offre molte attività. Si può andare con una delle tante imbarcazioni ad esplorare le tante vie d’ acqua che gli girano intorno e se si ha fortuna, ci dicono, si possono vedere anche i delfini. Solo che in questo periodo le imbarcazioni turistiche partono solo il fine settimana e quindi rimaniamo a terra accontentandoci di passare sopra il ponte pedonale che ci porta alle dune conosciute come Ninety Mile Beach. Qui vediamo diversi uccelli tra cui anche dei pellicani.

Pernottamento: Allambi Holiday apartment
Sono appartamenti per le vacanze completi di tutto. Anche di lavatrice che abbiamo messo subito all’opera.

Lakes Entrance – Merimbula 260 km.

Partendo da Lake Entrance la strada lascia quasi subito la costa e si snoda per chilometri e chilometri dentro una delle più grandi foreste pluviali rimaste  tra la regione di Vittoria e il New South Wales che qui, ci dicono, chiamano anche la ” foresta verde”.  Natura allo stato puro. Enormi felci si alternano tra gli alberi fitti, intervallati solo da alcuni ruscelli.

Ci fermiamo per una breve pausa a Cann River, una piccolissima località dove troviamo qualche caffè e prati e angoli attrezzati per poter fare un pic-nic. Purtroppo ci dobbiamo accontentare solo del caffè non avendo l’ attrezzatura adatta per  fermarci a mangiare sul prato.

Il viaggio prosegue addentrandoci sempre di piú nella foresta, fino ad Eden, un piccolo paese affacciato sul mare. Qui troviamo il Museo della balena killer, dove si trova lo scheletro della leggendaria ” Old Tom” una balena assassina che secondo la leggenda ha condotto molti balenieri alla loro fine.

Proseguiamo per Merimbula, una bella cittadina circondata da spiagge, colline e laghi. Qui ci fermiamo anche per dormire. Andiamo subito a fare una passeggiata sul lungomare e qui incontriamo subito un gruppo di pellicani. Alcuni se ne stanno pacificamente appollaiati su una barca rovesciata, mentre altri nuotano tranquilli vicino al piccolo molo. Guardarli é uno spettacolo incomparabile, per chi come noi li vede solo nelle foto.

In questa parte dell’ oceano si possono osservare le balene che a giugno, luglio e agosto migrano verso il nord, nelle acque del Queensland, per far nascere i piccoli. Ma il periodo migliore per osservare questi grandi mammiferi é da settembre a novembre quando le balene, con i loro cuccioli, scortati dai papà ritornano nei mari dell’ Antartico.

Ci sono diverse imbarcazioni che portano i turisti a vedere questi enormi mammiferi (anche se i prezzi sono un pó alti) visto che questa é la miglior zona dell’ Australia per avvistarli.

Pernottamento : Hillcrest Motor Inn
Il motel é situato in una posizione splendida. Da tutte le camere si ha una vista spettacolare del Merimbula e del suo golfo.

Mermibula – Ulladulla – Sydney 524 km.

Lasciata Merimbula, la strada passa nuovamente per un breve tratto nella foresta, dopodiché il paesaggio cambia in continuazione, vediamo dolci e verdi colline, zone paludose, paesaggi che ricordano le montagne svizzere con mucche al pascolo, fiumi torrenti, laghetti. Ci fermiamo a Narooma che si trova all’ estuario del fiume Wagonga. L’ acqua crea laghi interni e qui é possibile affittare una canoa per andare alla scoperta della zona.

Proseguiamo verso la nostra meta, Ulladulla perché visto che é una giornata calda vogliamo andare al mare per stenderci un po al sole.

La spiaggia più bella  non si trova direttamente nel paese ma a un paio di chilometri a Millymook. Una spiaggia di sabbia fine e le alte onde dell’ oceano ci accolgono in questo luogo che é anche il paradiso dei surfisti e guardando il mare si capisce subito il perché. Il gruppo dei bagnini del Surf Rescue controlla attentamente la zona visto che in mare ci sono anche moltissimi bambini che incuranti dell’ acqua fredda giocano tra le onde alte.

Per sera andiamo a mangiare pesce nel piccolo porticciolo dove la cooperativa di pescatori ha allestito anche una ristorante dove gustare pesce appena pescato a prezzi più che abbordabili.

E per domani c’è in programma Sydney.