C’è qualcosa di magico nel ritrovarsi improvvisamente dentro un film. A Brescello succede proprio questo: passeggi per le strade di un paese che sembra sospeso nel tempo e ogni angolo ti ricorda una scena, una battuta, un momento di quei film che i nostri nonni guardavano in tv e che ancora oggi ci fanno sorridere.
Parliamoci chiaro: Brescello non è una meta turistica nel senso classico del termine. Non ci sono monumenti celebri o attrazioni da urlo. È un piccolo borgo della Bassa Reggiana, “in quella fetta di Pianura Padana fra il Po e l’Appennino” come scriveva Guareschi, dove la vita scorre ancora a ritmo lento. Ed è proprio questo che lo rende speciale se cerchi un posto dove staccare davvero.
Quando arrivate in piazza e vedete le statue di Don Camillo e Peppone che si salutano, quando entrate nella chiesa e trovate il crocifisso “parlante”, quando passate davanti alla casa di Peppone con il famoso balcone… è come entrare dentro la storia e ricordare un pezzo della nostra cultura, di quell’Italia un po’ buffa, un po’ tenera che raccontavano questi film.

Il bello di Brescello è che si visita con calma. Non c’è bisogno di correre da un’attrazione all’altra, non ci sono code infinite o orari impossibili da rispettare. È il posto perfetto per un turismo lento, quello che ci piace tanto qui su QuantoManca: arrivi, parcheggi (facilmente), cammini, ti fermi quando vuoi.
La piazza che tutti riconoscono

Tutto parte da Piazza Matteotti, il cuore di Brescello e il vero set cinematografico all’aperto. Da una parte c’è il Municipio, dall’altra la Chiesa di Santa Maria Nascente. Nel mezzo, i due protagonisti bronzei: Don Camillo che saluta dal sagrato della chiesa e Peppone che risponde alzando il cappello dal municipio. Le statue sono state posizionate nel 2001 per i 50 anni del primo film, e ormai sono diventate l’icona del paese.
La piazza è piccola, forse più piccola di come sembrava nei film (la magia del cinema!), ma ha un fascino tutto suo. Nei bar della piazza – ovviamente chiamati Bar Don Camillo e Caffè Peppone – potete fermarvi per un caffè o un gelato.
Dentro la chiesa trovate il famoso crocifisso parlante, quello vero usato nelle riprese. È in una stanza laterale e ha una particolarità: la testa è intercambiabile, così durante i film potevano farla girare a destra o a sinistra a seconda delle necessità.

I Musei di Brescello: tre storie in un solo biglietto
Con un biglietto unico (costa pochissimo, intorno ai 6 euro per gli adulti e i bambini fino a 5 anni entrano gratis) potete visitare tre musei diversi. La cosa bella è che non sono musei “da museo”: sono piccoli, gestibili anche con bambini piccoli, e raccontano storie interessanti senza essere noiosi.
Museo Peppone e Don Camillo
Questo è il museo da vedere per entrare maggiormente nei film. Si trova in quello che nei film era la Casa del Popolo, e raccoglie una marea di cimeli originali. C’è la bicicletta di Don Camillo, la moto con il sidecar di Peppone, la tonaca del prete, le fotografie di scena, le locandine dei film.
All’esterno, nel giardino, potete vedere il carro armato e la vecchia locomotiva a vapore. Una piccola curiosità: il carro armato che vedete non è quello originale usato nel film “Don Camillo e l’onorevole Peppone” (quello era un M24 Chaffee), ma è un M26 Pershing che un gruppo di volontari brescellesi è andato a recuperare dall’esercito nel 1991. L’hanno trovato a Nettuno, ridotto a un rottame usato come bersaglio, l’hanno restaurato con pazienza e il 26 agosto 1991 è entrato trionfalmente in paese durante la festa patronale. Oggi è ancora funzionante e ogni tanto lo fanno muovere per i turisti.

La locomotiva a vapore, invece, è proprio quella che compare nei film originali – la vedete in “Don Camillo”, “Il ritorno di Don Camillo” e “Don Camillo monsignore ma non troppo”. È quella del trenino che portava Don Camillo in esilio in montagna, e anche questa è stata restaurata dai volontari del paese.

Museo Brescello e Guareschi
Qui si racconta la storia del paese e del territorio, ma soprattutto cosa è successo quando Brescello si è ritrovato improvvisamente ad essere un set cinematografico. Immaginate: negli anni ’50 questo paesino di provincia si ritrova con troupe internazionali, attori famosi, riflettori. Dev’essere stato surreale per gli abitanti, e questo museo racconta proprio quel periodo, con foto, testimonianze e ricostruzioni.
Museo Archeologico “Albino Umiltà”
Brescello era l’antica Brixellum romana, un centro importante sulla Via Emilia. Il museo archeologico è piccolo ma ben fatto, con reperti interessanti dalla necropoli e da una domus romana. Non è il classico museo polveroso: ci sono pannelli chiari, ricostruzioni comprensibili. Se i vostri bambini stanno facendo storia antica a scuola, potrebbero apprezzare.
A spasso per i luoghi dei film
Brescello si gira benissimo a piedi. Al punto informazioni turistiche (che si trova dove comprate il biglietto per i musei) vi danno una mappa con tutti i luoghi delle riprese. Noi vi consigliamo di farvi questa passeggiata con calma, senza fretta.
La Casa di Peppone si trova in via Giosuè Carducci, proprio dietro la chiesa. È una casa privata, quindi si vede solo dall’esterno, ma riconoscerete subito il balcone famoso, quello della scena “Compagni, un compagno di più!”.
La Campana Sputnik si trova in via Domenico Giglioli, sotto i portici. È quella del film “Don Camillo monsignore ma non troppo”, la campana senza batacchio che faceva tanto arrabbiare il prete. Anche questa è un bel pezzo di storia del cinema italiano.
Se avete voglia di camminare un altro po’, vale la pena arrivare fino alla Madonnina del Borghetto, la cappelletta che nei film Peppone voleva abbattere per fare la Casa del Popolo. Si trova alla periferia del paese, a circa 10 minuti a piedi dalla piazza. È una camminata facile, adatta a tutti.
La stazione ferroviaria è rimasta praticamente identica a quella dei film. Se arrivate in treno (cosa che consigliamo, il viaggio è parte dell’esperienza), già quando scendete siete dentro la storia. È una di quelle piccole stazioni di campagna d’altri tempi.
Cosa fare nei dintorni
Se avete più tempo, la zona della Bassa Reggiana offre diverse possibilità. Potreste visitare Gualtieri, un altro borgo grazioso con una bella piazza rinascimentale. Oppure spingervi verso le Terre di Canossa, che sono a una ventina di chilometri e offrono colline, castelli e panorami completamente diversi dalla pianura.
Perché Brescello è speciale
Quello che rende Brescello davvero speciale non sono i musei o le statue, per quanto carini. È l’atmosfera. È quel senso di tempo sospeso, quella sensazione di essere in un posto dove la vita scorre ancora a un ritmo umano.
È un’Italia che sta scomparendo, quella dei paesi piccoli dove tutti si conoscono, dove il sindaco lo incontri al mercato e il prete lo vedi in bici. Don Camillo e Peppone hanno raccontato questo mondo con ironia e affetto, senza nostalgie stucchevoli ma con la consapevolezza che lì, in quei paesini, c’era (e c’è ancora) qualcosa di prezioso.
Info Utili
Indirizzo musei: Via Cavallotti 24, Brescello (RE)
Costo biglietto: 6 euro intero, 4 euro ridotto (bambini 6-18 anni, over 70), gratuito sotto i 5 anni
Contatti: Per informazioni aggiornate su orari ed eventi: www.visitbrescello.it
Parcheggio: Gratuito e comodo vicino alla piazza
Brescello non è una di quelle mete che ti cambiano la vita, sia chiaro. Ma è un posto dove camminare tra le stesse strade che hanno visto nascere un pezzo di storia del cinema italiano, mangiare bene e fare qualche foto davanti alle statue dei due “rivali” più amati d’Italia.
È turismo lento, quello vero. Quello dove non devi correre, dove puoi fermarti a guardare le cose, dove puoi sederti su una panchina e non fare niente per un po’. E in un’epoca in cui siamo sempre di corsa, forse è proprio questo che ci serve.
Copyright: testi e foto Quantomanca

























