“Ma siete sicuri? Con due bambini così piccoli?”
Questa è stata la reazione più comune quando abbiamo annunciato il nostro primo viaggio itinerante in Devon e Cornovaglia con i bambini.
Eravamo sei: quattro adulti e due piccoli esploratori di due anni e mezzo. Nonostante le perplessità altrui, avevamo un desiderio più forte di tutto: tornare a viaggiare davvero, come piace a noi.
Da genitori a viaggiatori (di nuovo)
Negli anni avevamo fatto tanti viaggi zaino in spalla, spesso all’estero, organizzati in autonomia. Con l’arrivo di nostra figlia non ci siamo fermati del tutto, ma ci eravamo limitati a vacanze più “stanziali” in Italia: mare, montagna, hotel o appartamenti, tutto comodo e familiare.
Poi è scattata la scintilla. Volevamo tornare a muoverci, a scoprire il mondo, anche con i bambini.
Così abbiamo deciso di rompere il ghiaccio: volo low cost, zaini pronti e tanta voglia di avventura.
Organizzazione formato famiglia
Abbiamo pianificato tutto nei dettagli: tappe brevi, sistemazioni pratiche, ritmi flessibili. I primi giorni li abbiamo trascorsi spostandoci ogni notte, ma in Cornovaglia abbiamo scelto una soluzione perfetta per le famiglie:
Un cottage in pietra dell’Ottocento, immerso nella natura, con cortile fiorito e animali della fattoria.
La base ideale per le escursioni giornaliere: al rientro, i bambini potevano correre liberi, giocare, fare il bagnetto e rilassarsi, mentre noi ci godevamo la cena senza stress da ristorante.
Il volo? Più facile del previsto!
Il volo per Bristol dura circa 2 ore e mezza, un tempo gestibile anche con i più piccoli. Nostra figlia rideva come una matta durante il decollo!
Consiglio pratico: portate snack, qualche libricino, piccoli giochi e tanta pazienza. Intrattenerli è la vera sfida!
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Cosa vedere in Cornovaglia (e non solo)
Abbiamo noleggiato un van da sei posti e cominciato il nostro giro:
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Bath, con le sue terme romane e parchi curati dove i bimbi potevano correre liberi.
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Stonehenge, misterioso e suggestivo anche per i più piccoli.
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Salisbury, con la splendida cattedrale e i suoi prati verdi.
Ci siamo poi diretti verso il mare, lungo la costa sud dell’Inghilterra:
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Poole e Sandbanks, dove il profumo del mare ci ha subito conquistati.
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La Jurassic Coast, con le scogliere spettacolari di Lulworth Cove e Durdle Door.
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Le spiagge tranquille di Sidmouth e Lyme Regis, perfette per una sosta rilassante.
Da Exeter abbiamo proseguito fino a St Ives, la nostra casa per una settimana. Da lì, ogni giorno una nuova avventura: baie nascoste, piccoli villaggi di pescatori, sentieri panoramici e… gelati ovunque!
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Perché la Cornovaglia è perfetta con i bambini
Distanze brevi – Le attrazioni sono tutte relativamente vicine, il che rende gli spostamenti sostenibili anche per i più piccoli.
Natura e animali – Le fattorie, i parchi e le spiagge offrono mille stimoli per i bambini.
Paesaggi mozzafiato – Anche i genitori si godono la bellezza dei luoghi, senza bisogno di grandi compromessi.
Certo, non è tutto rose e fiori. I bambini si stancano, vogliono scendere dal passeggino, mangiano patatine ovunque, urlano nei momenti meno opportuni. A volte sembra di gestire un piccolo circo. Ma…
Viaggiare con i bambini è faticoso… ma meraviglioso
Serve pazienza, tanta organizzazione e una buona dose di flessibilità. Ma il ritorno è enorme.
I bambini osservano il mondo con occhi diversi, e noi, con loro, impariamo a rallentare, a stupirci, a godere delle piccole cose.
Mia figlia, tornata a casa, raccontava a chiunque che era stata in Cornovaglia, che aveva preso l’aereo, che il pilota le aveva detto di allacciare le cinture. Raccontava dei prati, degli animali, dei fiori. Era fiera. E noi lo eravamo ancora di più.
Il nostro consiglio? Provateci!
Se vi state chiedendo se è il momento giusto per viaggiare con i vostri figli piccoli, vi diciamo: sì, lo è.
Non serve andare dall’altra parte del mondo. Basta scegliere una destinazione family friendly come la Cornovaglia, organizzarsi bene e… lasciarsi sorprendere.
Ora che il primo viaggio itinerante è andato, il pannolino è un ricordo e l’entusiasmo è alle stelle, siamo già pronti a ripartire. Perché viaggiare con i bambini non è una pausa dalla nostra passione, è il modo in cui questa passione si trasforma e cresce con noi.
- Racconto inviato da Monica
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