Oggi vi voglio parlare di una vacanza che mi sta molto a cuore. Il primo viaggio itinerante con la nostra bimba di 8 mesi. Il tour completo è partito da Londra Gatwick per attraversare Devon e Cornovaglia, rientrando sempre da Gatwick.
Il giro completo è durato due settimane. Qui vi racconterò la prima parte, alla scoperta del Devon con neonata, tra i bellissimi parchi del Dartmoor ed Exmoor National Park.
Come arrivare e come organizzarsi
Noi abbiamo scelto Londra Gatwick per convenienza di orari e costi, ma l’aeroporto più vicino a questi parchi è Bristol — ed è anche un piacevole luogo da scoprire. Noi ci siamo passati e abbiamo apprezzato in particolare l’Harbourside e il ponte sospeso di Clifton.
Per muoversi in Devon è indispensabile l’auto a noleggio. Con una neonata al seguito abbiamo imparato subito che il marsupio è uno strumento fondamentale e strategico: per il peso di una bimba sotto l’anno è perfetto e portabilissimo, e si rivela indispensabile ogni volta che il passeggino non può passare.
📍 Informazioni utili per visitare il Devon
Il Devon è una delle contee più belle del sud-ovest dell’Inghilterra, con due parchi nazionali, una costa patrimonio UNESCO e una tradizione gastronomica — il Cream Tea — che da sola vale il viaggio. È una destinazione adatta a tutte le età, neonati compresi, a patto di organizzarsi bene.
- Come arrivare: lL’aeroporto più comodo è Bristol, servito da diverse compagnie low cost dall’Italia. In alternativa Londra Gatwick, con più voli disponibili ma qualche ora in più di strada.
- Entrare nel Regno Unito: dal 2025 è obbligatoria l’autorizzazione ETA per entrare nel Regno Unito. Costa £16, è valida due anni e si richiede solo online. È necessaria per tutti, neonati inclusi. → Richiedi l’ETA ufficiale
- Noleggio auto: l’auto a noleggio è praticamente indispensabile. Con neonati o bambini piccoli mettete in valigia anche un marsupio ergonomico: molti sentieri e borghi non sono accessibili al passeggino. Consigliamo DiscoverCars.
- Tempi di percorrenza: le distanze sembrano brevi sulla carta, ma le strade del Devon e della Cornovaglia sono lente per definizione: curve, siepi alte ai lati, incroci improvvisi con pecore. Mettete in conto tempi di percorrenza più lunghi di quello che Google Maps vi dice, e consideratelo parte del viaggio.
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Exmoor National Park: Dunster, Porlock e la costa di Lynton
Provenendo da Bristol, si entra nell’Exmoor National Park prendendo la A396. Il primo paese che s’incontra è Dunster, grazioso villaggio medievale con un antico castello e un mercato della lana. Da non perdere assolutamente la Locks Victorian Tea Rooms and Garden: qui è iniziata la nostra serie di merende a base di Cream Tea, la specialità del Devon e della Cornovaglia che abbina tè, scones, clotted cream e marmellata. Ne siamo diventati letteralmente dipendenti e da quel momento abbiamo cercato di farne una ad ogni pomeriggio del viaggio.

Dopo Dunster, mezz’ora di piacevolissima strada tra prati, boschi, mucche e pecore porta a Porlock, dove abbiamo alloggiato in una bella locanda immersa nel verde. Il giorno dopo abbiamo proseguito lungo la strada panoramica che costeggia l’Exmoor Heritage Coast passando da Lynton: scogliere tra le più alte della Gran Bretagna e vedute spettacolari sul mare.

Mortehoe: una sosta panoramica sulla costa
Usciti dall’Exmoor ci siamo fermati a Mortehoe, un paesino minuscolo — due case, un pub e una chiesetta — con una passeggiata panoramica meravigliosa: prati a strapiombo sul mare e un faro. Il cammino non è adatto al passeggino, quindi il marsupio è stato ancora una volta provvidenziale.

Dartmoor National Park: brughiere, Tor e pony selvatici
Dopo la nostra tappa in Cornovaglia siamo rientrati nel Devon attraverso il Dartmoor National Park. Se venite da ovest, la strada consigliata parte da Tavistock verso Princetown. Presto incontrerete i Tor, le famose alture di granito che interrompono la monotonia verde della brughiera — le più alte sono molto suggestive e in epoca preistorica le rocce furono radunate per formare tumuli e cerchi di pietre che ricordano Stonehenge, distante solo 180 chilometri.
Sia in questa parte che intorno a Widecombe-in-the-Moor si possono avvistare branchi di pony che vivono nel parco allo stato selvaggio, di tutti i colori e tutte le età. Sono abituati all’uomo e poco impauriti: ci siamo fermati a lungo a osservarli e fotografarli, uno dei momenti più belli del viaggio.
Da Postbridge si devia verso Widecombe-in-the-Moor, un piccolo e pittoresco villaggio con casette dal tetto di paglia, una chiesa medievale e una croce celtica nel prato. Da lì si prosegue per Bovey Tracey e poi verso Exeter.
Potete proseguire lungo la strada principale fino a Postbridge. Di lì deviate verso Widecombe-in-the-Moor, per ammirare questo piccolo e pittoresco villaggio: le caratteristiche casette con il tetto di paglia, la sua chiesetta medievale, con la croce celtica nel prato che la circonda, insieme ad un piccolissimo cimitero con tombe antiche. Poi proseguite per Bovey Tracey. Di lì si esce dal parco per immettersi nell’autostrada che porta verso Exeter.
Exeter: una città da non sottovalutare
Abbiamo soggiornato due notti alle porte di Exeter, in un B&B in una fattoria a Rockbeare — atmosfera tranquillissima, colazione con ingredienti freschi di produzione propria, appartamento su due piani con cucina. Ideale con una neonata in pieno svezzamento: poter preparare le pappe in autonomia, con un mini fornellino elettrico portato da casa, è stato provvidenziale.
Exeter merita una sosta: la cattedrale è bellissima, i canali del centro sono piacevoli da passeggiare, e l’asta del bestiame è un’esperienza unica e inaspettatamente coinvolgente.

Jurassic Coast: Ladram Bay, Branscombe e Durdle Door
Prima di lasciare il Devon non si può mancare una scappatina alla Jurassic Coast, patrimonio UNESCO famoso per le scogliere spettacolari e i fossili. La nostra prima tappa è stata Ladram Bay, la più affollata di tutta la vacanza ma con una baia davvero incantevole con il suo sperone roccioso nel mare.
Poi Branscombe, decisamente più tranquilla: pranzo al Mason Arms con uno dei migliori fish & chips mai assaggiati in UK, e poi una passeggiata tra i prati e le alture che regalano vedute stupende sulla costa, con un sentiero costiero di due miglia fino a Beer. Le ultime tappe della Jurassic Coast sono state Durdle Door e Lulworth Cove, ormai sconfinando nel Dorset — meno famose della Cornovaglia all’estero, ma altrettanto belle se non di più.
E se state pensando di concludere il vostro giro con una tappa in città, vi consiglio di leggere anche la nostra guida su cosa vedere a Plymouth: è una di quelle destinazioni che sorprendono sempre.
(testi e fotografie di Elisa Scuto del blog Piccoli Grandi Viaggiatori)
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