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La Città della Domenica è il primo parco faunistico e di divertimento d’Italia, e ancora oggi, a distanza di oltre sessant’anni dalla sua fondazione, rimane una delle mete più amate dell’Umbria per chi viaggia in famiglia. Si trova a soli tre chilometri dal centro storico di Perugia, immersa in oltre 45 ettari di verde collinare con vista sulla città.

Non è un parco qualunque: è un posto dove convivono daini in libertà, coccodrilli nel rettilario, il villaggio di Pinocchio, il saloon del Far West e una fattoria dove i bambini possono mungere le mucche. Il tutto in un paesaggio umbro che da solo vale la visita.

Cos’è la Città della Domenica e perché vale la visita

La Città della Domenica nasce alla fine degli anni ’50 per volontà di Mario Spagnoli, imprenditore perugino e figlio di Luisa Spagnoli — la donna che inventò i Baci Perugina e fondò l’omonima casa di moda. Mario Spagnoli costruì il parco pensando soprattutto ai bambini, con un percorso ispirato al mondo delle favole che in molte parti è ancora visibile oggi.

Nei decenni successivi il parco si è evoluto: negli anni ’90 è stato realizzato il rettilario e sono stati introdotti nuovi spazi faunistici. Oggi la Città della Domenica si presenta come un family park a tutto tondo, con un’attenzione crescente alla conservazione delle specie animali e all’educazione ambientale.

Uno dei simboli più recenti è Burro, l’asino bianco dell’Asinara che vive nel parco come emblema dell’impegno per la tutela delle specie a rischio.

Le aree del parco: cosa c’è da vedere

Il parco si sviluppa lungo la collina in sette aree tematiche, collegate da sentieri nel bosco percorribili a piedi o con il trenino storico che parte dalla stazione centrale ogni mezz’ora.

Area Ingresso e bosco Il percorso inizia nel bosco, dove vivono liberamente daini, scoiattoli e mufloni. Con un po’ di pazienza e fortuna ci si ritrova faccia a faccia con questi animali lungo i sentieri — è uno degli aspetti più sorprendenti per chi arriva per la prima volta.

Fattoria Qui si incontrano gli animali da cortile della tradizione italiana: galline, maiali, mucche. Lo spettacolo della mungitura è uno dei momenti più apprezzati dai bambini piccoli, che possono partecipare attivamente insieme al fattore.

Area Fiabe È il cuore storico del parco, quello che Mario Spagnoli costruì per i bambini degli anni ’60 e che ha attraversato il tempo quasi intatto. Il Villaggio di Pinocchio, la casa di Cappuccetto Rosso, Biancaneve, il Castello della Bella Addormentata: personaggi e scenografie che fanno ancora il loro effetto. C’è anche la Torre di Merlino e il Labirinto del Minotauro.

Animali esotici Nei recinti si trovano canguri, bisonti, yak, struzzi, antilopi, lama, suricati e le curiose Marà, le grandi lepri della Patagonia. Le specie sono esposte con pannelli informativi che rendono la visita anche un momento di apprendimento.

Far West Uno dei settori più amati dai bambini più grandi. Si entra attraverso il ponte matto sospeso nel vuoto, si arriva al saloon, a Fort Apache e al Villaggio degli Indiani. I bisonti americani accolgono i visitatori all’altezza dell’area western.

Area Medioevo Un angolo meno conosciuto ma affascinante, con scenografie medievali che si integrano bene nel paesaggio collinare circostante.

Rettilario L’accesso è compreso nel biglietto e il rettilario è visitabile ogni giorno di apertura a partire dalle ore 14:30. È uno dei più grandi d’Europa: ospita su due piani un percorso evolutivo con reperti fossili (il più antico risale a un miliardo di anni fa) e habitat ricreati per sauri, serpenti e coccodrilli, con pioggia artificiale e substrati termici.

Gli spettacoli

Nelle giornate di apertura festiva (i cosiddetti “giorni arancioni” nel calendario del parco) si svolgono spettacoli dal vivo: la mungitura animata con Baby e Chicca i maialini, il duello dello Sceriffo di Fort Apache e il volo dei rapaci nel Canyon del Grifone, con falchi, poiane, gufi e aquile. Il grifone — simbolo di Perugia — è uno dei protagonisti di questo spettacolo di falconeria.

Orari e prezzi 2026

⚠️ Verifica sempre le date aggiornate sul sito ufficiale prima di partire: il parco ha un calendario stagionale con giornate di apertura differenziate.

Stagione 2026: riapertura domenica 22 marzo. Il parco è aperto nelle festività e in alcune giornate feriali secondo il calendario pubblicato sul sito ufficiale.

Giorni festivi (giorni arancioni) — apertura ore 9:30:

  • Biglietto intero: € 24,50
  • Ridotto (3–10 anni): € 18,00
  • Pomeridiano (dalle 15:30): € 20,50 intero / € 16,00 ridotto
  • Bambini sotto i 3 anni: gratuito
  • Chi acquista nelle giornate arancioni riceve in omaggio l’abbonamento stagionale, valido per tutti i rientri fino all’8 novembre 2026

Giorni feriali (giorni verdi) — apertura ore 10:00:

  • Biglietto intero: € 16,50
  • Ridotto (3–10 anni): € 13,50

Nelle giornate feriali il programma è ridotto: sono aperti il parco naturale e il rettilario, ma non gli spettacoli né le attrazioni extra (kart, gommoncini, maneggio).

Kart, gommoncini d’acqua e maneggio non sono inclusi nel biglietto base e hanno costi separati.

I biglietti si acquistano online su liveticket.it/cittadelladomenica oppure all’ingresso. Non sono rimborsabili.

Come arrivare alla Città della Domenica

Indirizzo: Via Col di Tenda, 140 – 06132 Perugia

In auto: dalla E45 si esce a Perugia Ovest, poi si segue la segnaletica per il parco. Il parcheggio è gratuito.

Con il City Tour di Perugia: il bus turistico ha una convenzione con la Città della Domenica e permette di raggiungere il parco dal centro storico di Perugia direttamente.

Contatti: tel. 075 505 4941 — info@cittadelladomenica.it

Consigli pratici prima di andare

Alcune cose che è utile sapere per non arrivare impreparati:

Non si possono portare animali domestici. All’interno del parco vivono animali autoctoni in libertà: la presenza di cani potrebbe spaventarli e creare situazioni pericolose.

Quanto tempo ci vuole? Mezza giornata è il minimo per vedere tutto con calma. Se si partecipa agli spettacoli e ci si ferma a pranzo, una giornata intera è più che giustificata.

Vale la pena il biglietto festivo? Sì, soprattutto per chi viene da fuori Perugia. La differenza di prezzo rispetto al feriale è significativa, ma nelle giornate arancioni si accede agli spettacoli e si riceve l’abbonamento stagionale gratuito — che conviene anche se si prevede un solo rientro.

Cosa mettere in valigia? Scarpe comode e chiuse (i sentieri nel bosco sono in terra battuta), uno strato caldo in primavera e autunno, e qualcosa per proteggersi dal sole d’estate. Il parco non ha aree coperte estese.

Ci sono aree picnic e ristorazione? Sì, il parco dispone di aree picnic e di un punto ristoro.

La Città della Domenica è adatta a tutte le età?

La risposta è sì, con qualche distinzione. I bambini piccoli (2–6 anni) trovano il massimo nell’area fattoria, nel bosco con i daini liberi e nelle casette delle fiabe. I ragazzi dai 7 anni in su si entusiasmano di più con il rettilario, il Far West e le attrazioni extra come i kart. Gli adulti, anche senza bambini, apprezzano il paesaggio, la storia del posto e — bisogna dirlo — la stranezza affascinante di un parco che sembra uscito da un’altra epoca e si è tenuto in vita senza snaturarsi.

Per famiglie in viaggio lento in Umbria, è una tappa che si inserisce bene in un itinerario che combina borghi, natura e un po’ di sorpresa.

Cosa fare nelle vicinanze

La Città della Domenica è a tre chilometri da Perugia, città d’arte con un centro storico straordinario, ottima per una passeggiata o un pranzo prima o dopo la visita al parco. In Umbria, vale la pena abbinare la gita con una visita alle fioriture di Castelluccio di Norcia (in primavera), alla Cascata delle Marmore — con cui il parco ha una convenzione — o a uno dei borghi medievali come Trevi, Spello o Bevagna.

Per orari aggiornati, calendario eventi e acquisto biglietti: www.cittadelladomenica.it

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