Ci sono dei luoghi che appena li vedi ti entrano subito nel cuore, e ti chiedi perché non ci sei mai andato prima. Scanno è uno di questi. Siamo venuti in Abruzzo per due giorni principalmente per visitare questo borgo, senza sapere che non solo il paese, ma tutta l’area intorno è di una bellezza spettacolare — talmente bella da richiamare fotografi da tutto il mondo pronti a immortalarne ogni angolo.
Nel libretto dell’ufficio turistico, Scanno viene definito “un paese da favola”. Non si esagera: qui tutto richiama armonia, tutto si fonde con la natura. È uno dei Borghi più Belli d’Italia, e quando ci sei dentro, capisci perché.
Dove si trova Scanno

Scanno si trova in provincia dell’Aquila, nella parte meridionale dell’Abruzzo, a circa 90 km dal capoluogo. È immersa nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, a 1.050 metri di quota, circondata da montagne che la proteggono e la isolano dal resto del mondo in modo quasi magico. Per arrivarci si percorre la Gola del Sagittario — e già quella vale il viaggio.
Il lago di Scanno: il lago a forma di cuore
Il lago di Scanno ha la forma di un cuore. È inevitabile innamorarsene subito.
È un lago montano situato a 922 metri di quota, con una superficie di quasi un chilometro quadrato e una profondità massima di circa 32 metri. Si è formato oltre 3.000 anni fa in seguito a una frana che sbarrò il corso del fiume Tasso, creando uno specchio d’acqua racchiuso tra le montagne dal colore che cambia con la luce — verde smeraldo al mattino, quasi blu intenso nel pomeriggio.

Dove si trova il lago di Scanno
Il lago dista circa 4 chilometri dal centro storico di Scanno, scendendo lungo la strada che scende nella vallata. È un’oasi di pace, circondato da prati dove fermarsi per una pausa o un pic-nic. È balneabile: sulla riva meridionale c’è un’area attrezzata con bar, ristoranti e una piccola spiaggia — parcheggio a pagamento. Una seconda area di accesso si trova nella zona nord-occidentale, con parcheggio gratuito ma molto affollata nei weekend estivi. Se non hai voglia di nuotare puoi noleggiare un pedalò e scoprire il lago dall’acqua.
Come vedere la forma a cuore
La celebre forma a cuore è in realtà un inganno prospettico: vista dal basso il lago sembra allungato, ma da un punto panoramico specifico sulla montagna sovrastante assume quella sagoma inconfondibile. L’unico modo per vederla è percorrere il Sentiero del Cuore, che parte sia dal centro storico che dalla riva del lago e sale fino al belvedere passando per l’Eremo di Sant’Egidio. Il percorso completo è circa 3,7 km e richiede circa 40 minuti in salita. Non è praticabile con i passeggini ma è adatto a tutti. La vista dal punto panoramico vale ogni passo.
La Chiesa di Santa Maria del Lago
Sulla riva del lago si trova la Chiesa di Santa Maria del Lago, costruita a inizio Settecento a strapiombo sull’acqua. C’è una particolarità che la rende unica: sorge sopra la strada statale, e chi passa in auto sembra semplicemente attraversare una galleria — solo alzando lo sguardo ci si accorge che sopra c’è una chiesa. Un dettaglio che non dimentichi.
Il centro storico di Scanno: vicoli, scale e scorci medievali

L’itinerario nel centro storico di Scanno ha una forma circolare naturale. Noi siamo partiti e arrivati da Piazza Santa Maria della Valle, di fronte all’ufficio informazioni, ma durante la passeggiata ogni incrocio diventa un’occasione per deviare, perché ogni nuova stradina svela uno scorcio, un palazzo storico, una scalinata. Scanno ha secoli di storia — così tanta da avere un’origine che si perde nel tempo dei Sanniti, con una vena orientale che emerge nell’artigianato dell’oro, il cui stile ricorda secondo molti esperti quello dell’Asia Minore.
La Chiesa di Santa Maria della Valle
Domina l’ingresso al borgo con la sua facciata imponente. Risale al XII secolo ma l’aspetto attuale è cinquecentesco, con decorazioni barocche aggiunte nel Settecento. All’interno tre navate, un altare maggiore in marmo policromo del 1732 e affreschi riscoperti durante i restauri del 1990.
La Fontana Saracco
È la fontana storica più importante del borgo. La parte più antica, datata 1549, ha quattro cannelle che fuoriescono da mascheroni antropomorfi che rappresentano il re, la regina, il giullare di corte e il cappuccino. Il palazzo di fronte, dotato di meridiana, fu la sede della reale caserma dei carabinieri — qui nel 1870 si concluse il fenomeno del brigantaggio in Abruzzo con la cattura del brigante noto come il Crucitto.
Il Vicolo di Escher
Nel 1929 l’artista olandese M.C. Escher visitò Scanno e rimase talmente colpito da un vicolo del centro storico — il Vico Ciorla — da realizzarne nel 1930 una celebre litografia. Escher dichiarò di aver trovato i paesi abruzzesi molto più interessanti architettonicamente rispetto a quelli svizzeri e belgi. Il vicolo è ancora lì, praticamente invariato.
Piazza San Rocco
Il cuore del borgo, su cui si affacciano la Chiesa della Madonna del Carmine, la Chiesa di Sant’Eustachio (dedicata al patrono cittadino, uno dei simboli del barocco abruzzese, con un bassorilievo romanico del XIII secolo sull’architrave), la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli con il suo affresco quattrocentesco della Madonna col Bambino, e Palazzo Mosca, uno degli edifici civili più importanti del paese.
La Porta della Croce e le Cimmose
In cima alla via Ciorla si trova Porta della Croce, l’unica delle tre porte originarie delle mura medievali ancora conservata, risalente al XV-XVI secolo. Lungo i vicoli noterai le tipiche Cimmose — scalinate esterne con ballatoio che permettono di accedere alle abitazioni il cui ingresso è sopraelevato rispetto alla strada. Sono una delle caratteristiche architettoniche più singolari di Scanno.
La Via dei Fotografi
Sul fianco della Chiesa di Sant’Antonio da Padova si apre la Via dei Fotografi, da cui si gode uno dei panorami più belli sul centro storico: le case che si incastrano l’una nell’altra, le scalinate, i campanili. Da qui sono state scattate molte delle fotografie iconiche di Scanno — e si capisce subito perché.
Dove parcheggiare a Scanno
Il centro storico è in gran parte chiuso al traffico. I posti migliori sono nei pressi della Chiesa di Santa Maria della Valle nella parte alta del borgo, oppure nella piccola piazzetta alla base del centro storico vicino alla Fontana Pisciarello. Per il Sentiero del Cuore conviene spostarsi nei pressi del cimitero comunale. Per il lago, parcheggio a pagamento sulla riva sud e gratuito nella zona nord-occidentale.
Le Gole del Sagittario
Arrivando a Scanno si percorre la Gola del Sagittario: una stretta gola scavata dall’omonimo fiume nel corso di milioni di anni, con pareti a strapiombo, acqua cristallina e una vegetazione lussureggiante che cambia colore con le stagioni. È un’area naturale protetta con sentieri percorribili — uno degli angoli più selvaggi e spettacolari di tutta la regione. Se ami camminare in un contesto naturale autentico, metti in programma una sosta qui.
Cosa vedere nei dintorni di Scanno
Quando siamo arrivati non sapevamo che tutta l’area intorno a Scanno fosse altrettanto bella. Abbiamo scoperto borghi e luoghi che non ci aspettavamo e che hanno reso il viaggio ancora più ricco.
Frattura

Frattura — o meglio Frattura Nuova — è una piccola frazione di Scanno costruita interamente tra il 1932 e il 1936 dopo che il terremoto del 1915 distrusse il paese originario, Frattura Vecchia. Nelle tre vie parallele del paese le case si presentano tutte uguali, e ci abitano solo una ventina di persone. È un posto sospeso nel tempo, quasi irreale. Da lì si gode di una vista spettacolare su Scanno, sul lago e sulle Gole del Sagittario. Avremmo voluto raggiungere anche Frattura Vecchia, ma la strada era molto sconnessa e praticabile solo con un fuoristrada.
Villalago

Se Scanno si trova a sud del lago, il delizioso borgo di Villalago si trova dall’altro lato, in posizione quasi speculare. Abitato da poche centinaia di persone, presenta case a schiera che sembrano addossate l’una all’altra, vicoli stretti e una torre con un piccolo museo degli antichi mestieri (da verificare gli orari di apertura prima di andare). Dalla torre si gode di un panorama bellissimo sulla vallata. Vale assolutamente una deviazione.
Eremo di San Domenico

Proseguendo verso Sulmona, vicinissimo a Villalago, si trova uno dei luoghi più suggestivi dell’intera area: l’Eremo di San Domenico, che si specchia sulle acque dell’omonimo lago. Qui ha vissuto per diverso tempo San Domenico Abate, le cui spoglie sono conservate nella basilica di Sora. L’eremo si raggiunge attraverso un ponte pedonale che attraversa il lago, ma ciò che colpisce di più è tutta l’area intorno — prati, boschetti, panchine dove sedersi in silenzio. Un luogo imperdibile. L’unica difficoltà è trovare parcheggio.
Dove dormire
Per chi vuole fermarsi, Scanno ha B&B e piccoli hotel nel borgo. Noi abbiamo soggiornato all’ Hotel Acquevive con vista sul lago. Una buona alternativa è Sulmona, a circa 30 km, che offre più scelta ed è un’ottima base per esplorare l’area. Consulta la nostra selezione di hotel per famiglie in Abruzzo.
Continua a esplorare l’Abruzzo
Scanno è un punto di partenza perfetto per un itinerario nell’Abruzzo interno. Nei dintorni trovi Rocca Calascio, la fortezza più alta d’Italia, il Castello di Roccascalegna con la sua leggenda medievale e Pescocostanzo , uno dei borghi più belli d’ Abruzzo. Tutte le nostre destinazioni in Abruzzo sono qui.

























