Se non fosse stato per un’ offerta eccezionale, forse non saremmo mai andati in Australia.

L’ Australia è una terra un pò sognata dove tutti dicono che ci vorrebbero andare e magari fermarsi anche per qualche anno, ma dove pochi in realtà hanno davvero l’ occasione per visitarla.

A me l’ occasione l’ ha data un’offerta che ho trovato su un sito. Un’offerta così stracciata che senza pensarci tanto mi ha fatto tirare fuori la carta di credito e prenoatare. In pratica si trattava di un Error Fare cioè un errore di prezzo. Benedetti i siti che vanno alla ricerca di queste anomalie!!

Sulla pagina Facebook di Travel-Dealz.de segnalavano che si potevano trovare biglietti per l’ Australia a 400€ con partenza da Dublino. Come ho scritto era un evidentemente un prezzo sbagliato e così senza pensarci due volte ho prenotato 2 biglietti con andata a Perth e ritorno da Sydney. Al limite, mi sono detta, mi annullano la prenotazione e mi restituiscono i soldi.

Ed invece siamo partiti. L’ itinerario lo abbiamo strutturato così: si vola prima a Perthcon  Emirates, poi vista la notevole distanza, con un volo low cost con Jetstar andiamo ad Adelaide e da qui in auto verso Melbourne per finire il viaggio a Sydney.

Ventuno giorni per visitare un paese così grande sono in realtà molto pochi per cui abbiamo dovuto fare una scelta su cosa vedere e cosa tralasciare magari a malincuore, pensando anche al nostro budget che (purtroppo) non è illimitato. Come ho scritto cercheremo di fare un un viaggio low cost. O almeno ci proveremo visto che come abbiamo scoperto una volta arrivati qui, l’ Australia è carissima.

P.S. Dimenticavo, questa volta i figli non ci sono, ma cercheremo ugualmente di viaggiare pensando anche ai loro interessi.

1° giorno Arrivo a Perth 

Arriviamo a Perth all’una di notte, quindi l’unica soluzione per andare all’ appartamento che abbiamo affittato è in Taxi. Il costo è di 50 $. Dall’ aeroporto durante il giorno si può comunque prendere il CONNECT shuttle  che porta direttamente al centro della città e costa 15 $ oppure andare in maniera più economica con i mezzi pubblici ( cosa che abbiamo fatto al titorno).

Il centro della città è abbastanza piccolo e più o meno come qualsiasi altra città, con un’ ampia zona pedonale piena di negozi. Apprezziamo il fatto che a tratti abbiano mantenuto ancora le facciate dei vecchi edifici coloniali e le abbiano poi integrate con i grattacieli costruiti recentemente.

La bellezza della città è soprattutto dovuta alla sua posizione  sulle rive del fiume Swan ed ai suoi parchi, soprattutto il Kings Park che  è molto più grande di quello che ci si può immaginare e dal quale si ha una magnifica vista su Perth e il fiume. Nel parco ci sono anche barbecue e attrezzature da gioco per bambini, giardini botanici, campi di gioco, sentieri per passeggiare.

Il primo giorno a Perth lo dedichiamo alla scoperta del centro e lungo il fiume Swan al Barrack Street Jetty, dove si trova uno dei simboli della città la Bell Tower, cioè la torre campanaria, dall’ architettura particolare che venne costruita per commemorare l’inizio del nuovo millennio. Al suo interno si trovano 18 campane, 12 delle quali provengono dalla torre campanaria di St. Martin in the Fields a Londra e che suonarono per dare il benvenuto al capitano Cook di ritorno dal primo viaggio in Australia. Salendo sulla torre si ha una splendida vista di tutta la città e del fiume.

2° giorno – La zecca di Perth

La zecca di Perth é la testimonianza piú visibile dell’importanza che ha avuto l’estrazione d’oro nelle miniere dell’ Australia occidentale.

L’ edifico che la ospita é rimasto immutato negli anni e all’interno si fa un percorso che porta a capire meglio questo materiale prezioso.

Una guida ci accompagna dando spiegazioni in inglese ( purtroppo non sempre comprensibili), ma ciò non toglie che si  rimane stupefatti di fronte alla moneta d’oro più grande del mondo. É fatta da una tonnellata di oro puro e ha un valore di oltre 50 milioni di dollari.   A vederla sembra quasi una copia, ma ci assicurano che é vera. Si procede con la visione di un breve filmato che racconta un pò la storia dell’oro dai Maia, agli Egiziani fino ai nostri giorni e poi ci fanno vedere le pepite più grandi mai trovate ( e questa volta sono davvero finte!).

La parte piú interessante della visita, che dura meno di un’ora, é la fonderia che é stata realmente operativa fino al 1990, dove é possibile assistere alla dimostrazione di colatura dell’oro tradizionale. Devo dire che fa un certo effetto vedere come l’oro liquido diventa in pochi minuti  un lingotto. 

La mostra prosegue con l’osservazione di  varie monete esposte e anche delle medaglie dell’olimpiade di Sydney del 2000 e una bilancia speciale vi indicherà il vostro valore in oro, facendo il calcolo sulla base del peso.

Se si vuole conservare un ricordo di questa visita si può far coniare un medaglione e far scrivere un messaggio personale.

Oltre a visitare la zecca, l’oro si può anche acquistare, sia sotto forma di gioielli, ma anche come piccoli lingotti o pepite.

L’edificio è raggiungibile con l’autobus gratuito Red Cat, che effettua servizio nel centro città.

3° giorno – Fremantle

Oggi ci spostiamo in treno a Fremantle, una cittadina a circa 20 km. da Perth sulla foce del fiume Swan. Diversamente a Perth, Fremantle ha saputo conservare complertamente la sua fisionomia tradizionale grazie ai suoi edifici dell’età coloniale. Il centro città si visita comodamente a piedi e per arrivare fino in periferia  c’è un bus gratuito che ferma in diversi punti della città. La via principale già ci piace subito, forse perchè si chiama  Cappuccino Strip e come si intuisce dal nome è piena di bar e ristoranti. Passeggiamo lungo la via con la sensazione che stiamo anche facendo un viaggio anche indietro nel tempo. Non ci meraviglierebbe se da qualche ristorante uscisse qualche signora con un abito di fine 800.

Fremantle è anche conosciuta per la sua prigione che risale alla metà del XIX secolo, all’epoca delle colonie penali in Australia, e che ospitò prigionieri provenienti dall’Inghilterra e dall’Irlanda. (leggi articolo)

La visita di una prigione, anche se non più operante come questa di Fremantle, ci colpisce violentemente. Non si può non pensare alle tragedie che sono avvenute tra queste mura. Siamo felici di essere fuori e per riconciliarci con il mondo e respirare aria fresca ci dirigiamo verso il mare. Facciamo una passeggiata lungo il porto che ha la reputazione di essere il porto meglio tenuto al mondo, ed è oggi il centro navale più importante dell’ovest dell’Australia.

Tra i vari ristoranti che ci sono in questa zona spicca il nome  Cicerello’s che scopriamo è anche uno dei più antichi della città visto che esiste dal 1903 Il posto è caratteristico, e serve soprattutto Fish and Chips, ma la cucina non è ne meglio ne peggio di tanti altri ristoranti, anche se sull’ insegna c’è scritto che è il migliore ristorante di pesce del paese.

Essendo Fremantle un paese di mare non possiamo non visitare il suo Museo Marittimo che racconta la storia della marineria in questa parte del mondo. (leggi articolo).

La visita di una prigione, anche se non più operante come questa di Fremantle, ci colpisce violentemente. Non si può non pensare alle tragedie che sono avvenute tra queste mura. Siamo felici di essere fuori e per riconciliarci con il mondo facciamo una passeggiata lungo il porto. Qui si trova uno dei ristoranti più conosciuti della città, Cicerello’s che dal 1903 cucina soprattutto Fish and Chips.

Il posto è caratteristico, ma la cucina non è ne meglio ne peggio di tanti altri ristoranti, anche se nell’ insegna c’è scritto che è il migliore ristorante di pesce del paese.

4° giorno -Museo Western Australia

Oggi è l’ ultimo giorno che passiamo a Perth e poichè l’ aereo per Melbourne c’è la sera, la mattina andiamo a visitare il WA Museum, che racconta la storia di questa parte dell’ Australia.

All’ ingresso ci accoglie la ricostruzione di un dinosauro ed infatti una parte del museo é dedicata ai dinosauri e altri animali che hanno abitato l’ Australia occidentale. In una delle sale ci sono diversi reperti e scheletri, ma anche animali imbalsamati di specie che abitano questo continente.

Un’ altra sala é dedicata alla fauna marina, con diverse specie di conchiglie e coralli. 

In un’ altra sala del museo trovate centinaia di farfalle e non si può non restare indifferenti davanti a tanta colorata bellezza. 

La parte del museo che é senza dubbio la più interessante é quella dedicata agli aborigeni.  Si trova al piano inferiore e mostra come vennero maltrattati gli aborigeni durante l’era della “generazione rubata”.  Sicuramente la parte più oscura della storia australiana dove il governo ha rapito i bambini aborigeni per incrociarli con gli europei per formare l’ Australia “bianca”. Il materiale esposto appare ora sconvolgente, qualcosa che questo continente non potrà mai dimenticare. Abbiamo apprezzato molto l’onestà di questa mostra e l’ autocritica implicitamente fatta. E’ difficile credere che questo sia accaduto così di recente.

Qui si può capire come questa popolazione, che abitava da sempre questo continente sia stata perseguitata, imprigionata, usata solo come forza lavoro, ghettizzata.

Per finire, una parte del museo é anche dedicata ai bambini con laboratori e con la possibilità di osservare più da vicino alcuni piccoli animali.

Consigli pratici

1. Dove dormire

Perth e tutta l’ Australia è carissima, quindi per risparmiare abbiamo optato per un appartamento (Malibu Apartments) a circa 10 minuti a piedi dalla fermata del bus gratuito con il quale ci spostavamo per il centro e anche in zone leggermente periferiche.

Abbiamo prenotato quasi tutti i soggiorni con Hotels.com (solo due con Bookings.com) perchè se ci si iscrive, ogni 10 notti prenotate danno diritto ad una notte gratuita. (leggete il regolamento)

2. Bus gratuito

Il centro di Perth é collegato da diversi bus che si possono prendere gratuitamente. Si chiamano CAT e praticamente coprono una grande area della cittá, dal centro nord fino al fiume e poi dal King Park fino alla Zecca.

2. WIFI

Parte del centro della cittá é coperto da rete WI FI gratuita. Ci si collega facilmente senza password o numeri di telefono da lasciare.