Da genitori a viaggiatori (di nuovo)
Negli anni avevamo fatto tanti viaggi zaino in spalla, spesso all’estero, organizzati in autonomia. Con l’arrivo di nostra figlia non ci siamo fermati del tutto, ma ci eravamo limitati a vacanze più “stanziali” in Italia: mare, montagna, hotel o appartamenti, tutto comodo e familiare.
Poi è scattata la scintilla. Volevamo tornare a muoverci, a scoprire il mondo, anche con i bambini.
Così abbiamo deciso di rompere il ghiaccio: volo low cost, zaini pronti e tanta voglia di avventura.
Come abbiamo organizzato il viaggio
Abbiamo pianificato tutto nei dettagli: tappe brevi, sistemazioni pratiche, ritmi flessibili. I primi giorni li abbiamo trascorsi spostandoci ogni notte, ma in Cornovaglia abbiamo scelto una soluzione perfetta per le famiglie: un cottage in pietra dell’Ottocento immerso nella natura, con cortile fiorito e animali della fattoria.
La base ideale per le escursioni giornaliere: al rientro, i bambini potevano correre liberi, giocare, fare il bagnetto e rilassarsi, mentre noi ci godevamo la cena senza stress da ristorante.
📍 Informazioni utili sulla Cornovaglia
- Come arrivare: l’aeroporto di partenza più comodo è Bristol, servito da diverse compagnie low cost dall’Italia.
- Entrare nel Regno Unito: dal 2025 è obbligatoria l’autorizzazione ETA per entrare nel Regno Unito. Costa £16, è valida due anni e si richiede solo online. È necessaria per tutti, neonati inclusi. → Richiedi l’ETA ufficiale
- Noleggio auto: l’auto a noleggio è praticamente indispensabile: molti dei luoghi più belli sono raggiungibili solo su strade secondarie strette, con siepi alte ai lati e pecore che attraversano quando meno te lo aspetti. Consigliamo DiscoverCars.
- Tempi di percorrenza: le distanze sembrano brevi sulla carta, ma le strade del Devon e della Cornovaglia sono lente per definizione: curve, siepi alte ai lati, incroci improvvisi con pecore. Mettete in conto tempi di percorrenza più lunghi di quello che Google Maps vi dice, e consideratelo parte del viaggio.
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Il volo? Più facile del previsto!
Il volo per Bristol dura circa 2 ore e mezza, un tempo gestibile anche con i più piccoli. Nostra figlia rideva come una matta durante il decollo!
Consiglio pratico: portate snack, qualche libricino, piccoli giochi e tanta pazienza. Intrattenerli è la vera sfida!
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Cosa abbiamo visto: da Bath alla Cornovaglia
Abbiamo noleggiato un van da sei posti e cominciato il giro. Prima tappa Bath, con le sue terme romane e parchi curati dove i bambini potevano correre liberi. Poi Stonehenge, misterioso e suggestivo anche per i più piccoli, e Salisbury con la sua splendida cattedrale.
Ci siamo poi diretti verso il mare, lungo la costa sud dell’Inghilterra: Poole e Sandbanks, dove il profumo del mare ci ha subito conquistati, e la Jurassic Coast con le scogliere spettacolari di Lulworth Cove e Durdle Door. Poi le spiagge tranquille di Sidmouth e Lyme Regis, perfette per una sosta rilassante.
Da Exeter abbiamo proseguito fino a St Ives, la nostra casa per una settimana. Da lì, ogni giorno una nuova avventura: baie nascoste, piccoli villaggi di pescatori, sentieri panoramici e gelati ovunque.
Il viaggio si è concluso a Plymouth, una città che ci ha sorpreso con la sua storia marittima e il suo bellissimo waterfront — se avete tempo, vale assolutamente una sosta. Ne abbiamo scritto in dettaglio nella nostra guida su cosa vedere a Plymouth.
Se volete un’idea completa dell’itinerario in questa regione, trovate tutto nella nostra guida on the road in Somerset, Devon e Cornovaglia.
Perché la Cornovaglia è perfetta con i bambini
Distanze brevi – Le attrazioni sono tutte relativamente vicine, il che rende gli spostamenti sostenibili anche per i più piccoli.
Natura e animali – Le fattorie, i parchi e le spiagge offrono mille stimoli per i bambini.
Paesaggi mozzafiato – Anche i genitori si godono la bellezza dei luoghi, senza bisogno di grandi compromessi.
Certo, non è tutto rose e fiori. I bambini si stancano, vogliono scendere dal passeggino, mangiano patatine ovunque, urlano nei momenti meno opportuni. A volte sembra di gestire un piccolo circo. Ma…
Viaggiare con i bambini è faticoso… ma meraviglioso
Serve pazienza, tanta organizzazione e una buona dose di flessibilità. Ma i bambini osservano il mondo con occhi diversi, e noi con loro impariamo a rallentare, a stupirci, a godere delle piccole cose.
Mia figlia, tornata a casa, raccontava a chiunque che era stata in Cornovaglia, che aveva preso l’aereo, che il pilota le aveva detto di allacciare le cinture. Raccontava dei prati, degli animali, dei fiori. Era fiera. E noi lo eravamo ancora di più.
Se vi state chiedendo se è il momento giusto per viaggiare con i vostri figli piccoli, la risposta è sì. Non serve andare dall’altra parte del mondo. Basta scegliere una destinazione family friendly come la Cornovaglia, organizzarsi bene e lasciarsi sorprendere.
Racconto inviato da Monica
Guest Blogger
Questo post è stato scritto da un “Guest Blogger”. Quantomanca è sempre lieto di ospitare altri appassionati di viaggi desiderosi di condividere le loro esperienze con i suoi lettori.
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