mont saint michel

Mont Saint-Michel è una delle tappe più suggestive del nostro viaggio on the road tra Bretagna e Normandia. Noi l’abbiamo visitata insieme al nostro bambino (Gabriele) di cinque anni; pernottare dentro le mura ci ha permesso di vivere a pieno questa indimenticabile esperienza. Sì, perché è solo la sera e la mattina presto che le ripide vie della città medievale si svuotano di turisti, lasciando spazio a tutte le gradazioni dello stupore.

Visitare Mont Saint-Michel

L’abbazia di Mont Saint-Michel è uno dei simboli della Francia del Nord. Alzi la mano chi non ha mai visto un’immagine del suo profilo che svetta circondata da una distesa infinita di sabbia (o circondata dalla marea)?

Arrivare fino alle mura è già magia. Per gli adulti ma anche per i più piccoli. Si può lasciare la macchina al park (organizzatissimo) e di lì proseguire con una navetta. In alternativa c’è la possibilità di arrivare in calesse, soluzione che incontrerà senz’altro le preferenze dei bambini. 

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Preparatevi: il primo impatto con l’isola vi lascerà senza parole. Suggestiva, surreale, imponente, sono solo alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per descriverla. Permettete ai bambini di scorrazzare, a piedi nudi, tra la sabbia e concedeteli il tempo   di godere di quel senso di libertà e meraviglia percepito da chiunque si trovi a passeggiare nella baia di questo posto fermo nel tempo.

Abbiamo fotografato l’Abbazia da tutte le angolazioni e… se ancora ci penso, è proprio il momento dell’arrivo il fermo immagine più bello di questa vacanza.  

Se non pernottate (e io vi consiglio di farlo) preparatevi a una calca di turisti pressoché incessante. Gabriele, incurante della folla, non faceva che fermarsi nelle varie botteghe che costellavano la GRANDE RUE, la strada principale di Mont Saint-Michel, sentendosi (forse)un po’ cavaliere anche lui.

Alla fine, esplorare l’abbazia (si trova proprio sulla sommità dell’isola) con i suoi sali e scendi e gli scorci caratteristici, si è rivelato più divertente del previsto. Il segreto? Un po’ di fantasia (le tante leggende su questo luogo ci sono venute in aiuto) e tanta, tanta pazienza. 

Da evitare

Sconsiglio, considerata la presenza di tantissime e inerpicate scale, di salire con il passeggino. Se i piccoli non camminano munitevi di marsupio! La vista che si gode dalla terrazza vale la fatica, anche con bimbi al seguito.  Provare per credere!

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Dove dormire

I posti dove dormire sono diversi (noi abbiamo alloggiato all’Hotel La Croix Blanche) così come i punti di ristoro. Le sistemazioni dentro le mura sono decisamente più costose (anche se più suggestive); in alternativa si trovano ottimi hotel in prossimità dei parcheggi (a circa 3 km) o nella località di Pontorson. Intra muros, tra paninoteche, creperie e ristoranti, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Unica pecca? Sono esageratamente affollati e non proprio economici. 


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Attenzione alle maree

Il “gioco” delle maree si ripete, con intensità diversa a seconda dei giorni, con un’alternanza di circa sei ore. Su internet c’è un calendario in cui vengono indicati giorni e ore di questo particolarissimo fenomeno. Consultatelo sempre perché le acque si innalzano a una velocità impressionante!

Cosa vedere nei dintorni

Se viaggiate con i bambini prendete in considerazione anche la visita all’ALLIGATOR BAY, dove farete la conoscenza di una gran quantità di rettili; è a 10 minuti di auto da Mont Saint-Michel e può essere un modo carino di concludere la giornata. L’abbiamo visitato, per la gioia di Gabriele, in un paio d’ore. Trovarsi in una luogo in cui vivono decine e decine di coccodrilli e accarezzare le tartarughe giganti è stata sicuramente una delle esperienze più divertenti della sua vacanza in famiglia! 

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  • Racconto inviato da Sabrina

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