4 giorni a lisbona

Lisbona è una di quelle città che sorprendono sempre, anche chi pensava di sapere cosa aspettarsi. È antica, colorata, collinare, costruita su sette colli che rendono ogni passeggiata una scoperta continua di vicoli, scalinate e terrazze panoramiche affacciate sul Tago. Ha il fascino malinconico del fado, i palazzi rivestiti di azulejos blu, i tram gialli che arrancano su per le salite, i mercati che profumano di pesce fresco e pastéis de nata appena sfornati.

È anche una città pratica: i trasporti funzionano, i prezzi sono ancora ragionevoli rispetto ad altre capitali europee, il clima è mite quasi tutto l’anno. Quattro giorni sono il tempo ideale per vedere il meglio senza correre e questo itinerario è pensato per chi vuole godersi la città con ritmo lento, senza sacrificare nessuna delle tappe che contano davvero.

Una premessa utile prima di partire: Lisbona è collinare, le strade sono spesso acciottolate e le salite si fanno sentire. Scarpe comode non sono un optional ma una necessità. Con bambini piccoli, uno zaino porta-bimbi è molto più pratico di un passeggino. Per altri consigli leggi il nostro reportage su Cosa vedere a Lisbona con i bambini.

Giorno 1 — Alfama, Mouraria e il Castelo de São Jorge

Il primo giorno inizia nel quartiere più antico di Lisbona. L’Alfama è un labirinto di vicoli stretti e scalinate che si arrampicano dal fiume Tago fino al castello, con case dai colori sbiaditi, panni stesi tra i balconi e il suono del fado che filtra dai bar nelle serate. È il quartiere che meglio conserva l’anima originale della città — quello che i turisti cercano e i lisboeti amano ancora, nonostante tutto.

Castelo de São Jorge

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Direttamente sopra l’Alfama si erge la fortezza medievale costruita dai mori nell’undicesimo secolo. Domina la città dall’alto e si vede da quasi ogni punto di Lisbona — è il riferimento visivo che orienta in città come la Sagrada Família a Barcellona. L’interno ospita un museo archeologico con reperti che raccontano la storia della città dalla preistoria al medioevo, ma la ragione principale per salire è la vista: dai bastioni si abbraccia tutta Lisbona fino al Tago.

A due passi dal castello si trovano due dei miradouros più belli della città — il Miradouro das Portas do Sol, con il suo mare rosso di tetti di terracotta, e il Miradouro de Santa Luzia, con il pergolato decorato di azulejos. Fermatevi in entrambi.

Consiglio pratico: Per arrivare al Castelo de São Jorge prendete il bus 737 da Praça da Figueira fino alla fermata “Castelo”, oppure il tram 28 fino a “Miradouro Sta. Luzia” e poi cinque minuti a piedi. Evitate di salire a piedi dall’Alfama nella fascia centrale della giornata in estate — la salita è ripida e il caldo si fa sentire. Tour e biglietti per Lisbona su Civitatis.

La Cattedrale di Lisbona

La Sé Patriarcal de Lisboa, risalente al XII secolo, è la chiesa più antica e importante della città. Ha resistito a sette disastri naturali compreso il grande terremoto del 1755 che distrusse gran parte di Lisbona. L’esterno in stile romanico-gotico colpisce più dell’interno, vale comunque una sosta, anche solo per il chiostro. L’ingresso alla chiesa è gratuito; il chiostro e il tesoro sono visitabili a pagamento.

Mouraria

cosa vedere a lisbona in 4 giorniNel pomeriggio vale la pena esplorare il quartiere Mouraria, adiacente all’Alfama. Era il quartiere segregato dove i mori furono confinati dopo la conquista cristiana della città, per secoli uno dei quartieri più poveri di Lisbona, oggi il più multiculturale e in ascesa della capitale. Ristoranti etnici, street art, una vita di quartiere autentica lontana dai circuiti più turistici.

Praça do Comércio

Continua la passeggiata fino al lungofiume per vedere la piazza più grande e scenografica di Lisbona: Praça do Comércio. Era conosciuta come Terreiro do Paço (Terreno del Palazzo) perché fino al grande terremoto del 1755, un palazzo del re era situato qui. Il palazzo fu la residenza dei re portoghesi per oltre 200 anni, proprio accanto al porto di Lisbona e alle compagnie di navigazione, ai cantieri navali e agli edifici amministrativi. Questo era il centro del commercio e delle relazioni tra il Portogallo e le sue colonie. Il palazzo fu distrutto dal terremoto e dal successivo incendio o dallo tsunami.

Dopo il terremoto, il centro di Lisbona fu ridisegnato e ricostruito secondo i piani del Marchese di Pombal. Gli edifici intorno alla piazza di 170 metri per 170 sono stati disposti a forma di Us aperta sul Tago. Magnifiche arcate furono progettate di fronte alla Rua Augusta e non furono completate fino al 1875. Una statua equestre del re José I è stata eretta al centro della piazza.

Giorno 2: Baixa, Chiado e Bairro Alto

La giornata inizia nel modo giusto: colazione da Maintegaria, nella Baixa, con i pastéis de nata appena sfornati osservando attraverso il vetro la loro preparazione. È uno di quei momenti semplici che rimangono impressi nel ricordo di un viaggio quanto qualsiasi monumento.

Ascensore di Santa Justa

L’Elevador de Santa Justa è impossibile da ignorare: una struttura neogotica in ferro battuto alta 45 metri che si erge nel mezzo della Baixa come un pezzo di architettura steampunk. Completato nel 1902 da un allievo di Gustave Eiffel — e si vede, nei dettagli — collega il quartiere basso con il Chiado in alto. In cima c’è uno dei miradouros più belli della città, con vista sulla Baixa, sul Castelo de São Jorge e sul Tago in lontananza. Fa parte della rete di trasporto pubblico, quindi con la Lisboa Card è gratuito.

Convento do Carmo

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Dal Chiado, raggiungibile dall’ascensore di Santa Justa o a piedi in dieci minuti di salita, si arriva al Convento do Carmo, una delle testimonianze più suggestive del grande terremoto del 1755. La chiesa gotica fu distrutta dal sisma e non fu mai ricostruita: oggi le navate sono a cielo aperto, le arcate gotiche reggono il vuoto e al loro interno il Museu Arqueológico do Carmo ospita reperti che raccontano la storia della città. È uno di quei posti che colpiscono proprio per quello che manca, non per quello che c’è.

Consiglio pratico: Il Convento do Carmo è aperto dal lunedì al sabato dalle 10 alle 18 (ottobre-aprile) e fino alle 19 (maggio-settembre). Il biglietto costa 5€ per gli adulti, gratis per i bambini fino a 14 anni. Con la Lisboa Card avete uno sconto. Biglietti per le attrazioni di Lisbona su Tiqets.

Libreria Bertrand e Caffè A Brasileira

Nel Chiado si trovano due tappe che non richiedono biglietti ma meritano una sosta. La libreria Bertrand, aperta nel 1732, è la più antica libreria del mondo ancora in attività: le pareti di legno scuro e l’atmosfera raccolta la rendono uno di quei posti dove si entra per cinque minuti e si rimane mezz’ora.

A pochi metri c’è il Caffè A Brasileira, fondato nel 1905: soffitti alti, dipinti alle pareti, la statua di Fernando Pessoa seduta fuori con una sedia libera accanto. Ordinate una bica, l’espresso portoghese, e un pastel de nata e guardatevi intorno.

Fuori dal caffè si trova la statua di Fernando Pessoa con un una sedia libera di fianco ed è difficile resistere a fare una foto accanto a uno dei portoghesi più importanti di sempre. 

Via Rosa e Time Out Market

Nel pomeriggio scendete verso Cais do Sodré per vedere la Rua Nova do Carvalho, la Via Rosa, con il suo pavimento rosa e la cascata di ombrelli colorati che forma un soffitto improvvisato. Era il quartiere a luci rosse di Lisbona, oggi è uno dei tratti più fotografati della città.

A due passi si trova il Time Out Market, nell’antico Mercado da Ribeira: oltre cento postazioni gastronomiche selezionate dai critici di Time Out, dal pesce fresco ai formaggi regionali ai pastéis. È il posto migliore per un pranzo informale senza rinunciare alla qualità.

Elevador da Bica e Miradouro de Santa Catarina

Per concludere la giornata prendete l’Elevador da Bica in Rua de São Paulo, la funicolare più fotografata di Lisbona per via dei graffiti sui vagoni, in funzione dal 1892. Sale fino a Largo Calhariz da dove si raggiunge facilmente il Miradouro de Santa Catarina: uno spazio aperto frequentato da giovani e famiglie, con vista sul Tago, il Ponte 25 de Abril e la statua del Cristo Rei. È il posto giusto per l’aperitivo al tramonto.

Giorno 3: Tram 28, Feira da Ladra e Fabbrica LX

Il terzo giorno inizia presto e “presto” non è una raccomandazione generica ma una necessità concreta se volete prendere il tram 28 senza aspettare mezz’ora in coda.

Tram 28

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Il tram 28 è l’attrazione più fotografata di Lisbona e probabilmente la più amata: un vecchio tram giallo che si fa strada cigolando su per le salite dell’Alfama, attraverso il Barri Gòtic, fino a Campo Ourique. Il percorso completo dura circa 40 minuti e passa davanti a quasi tutti i luoghi d’interesse della città ed è un modo straordinario per orientarsi e capire la geografia di Lisbona prima di esplorarla a piedi.

Il capolinea si trova a Martim Moniz. Arrivate entro le 8:30 al massimo, anche così potreste aspettare un giro prima di riuscire a salire. Il biglietto si acquista direttamente sul tram oppure è gratuito con la Lisboa Card

Se volete approfondire abbiamo scritto un articolo sul Tram 28 con percorso e trucchi antifolla

Consiglio pratico: Se la coda al tram 28 è troppo lunga o volete un’alternativa più flessibile, i tuk tuk sono la soluzione ideale con bambini — li trovate ad ogni angolo e permettono di fermarsi dove volete. Per un’esperienza diversa, una crociera sul Tago offre una prospettiva completamente diversa sui monumenti della città. Tour e crociere sul Tago su Civitatis.

Feira da Ladra

visitare lisbona in 4 giorniIl mercato delle pulci di Feira de Ladra o Mercato dei Ladri, ad Alfama, è un’istituzione di Lisbona e occupa tutta la strada antistante Campo de santa Clara. E’ aperto dal mattino presto fino a metà pomeriggio e la gente viene qui in cerca di tesori nascosti. Come per ogni buon mercato delle pulci, ci sono bancarelle più professionali e coperte messe a terra con vestiti e scarpe di seconda mano, oggetti interessanti e souvenir per turisti fatti in Cina. Anche se non si compra nulla è piacevole passeggiare e curiosare.

Pantheon Nazionale

cosa vedere a lisbona in 4 giorniIl Panteão Nacional (Pantheon Nazionale) si trova proprio accanto al mercato. L’enorme chiesa barocca a cupola ospita le tombe di illustri personaggi portoghesi come Vasco da Gama ed Enrico il Navigatore. Il tetto offre un’ampia vista sul lungomare di Lisbona.

L’ingresso è incluso nella Lisboa Card, altrimenti non penso valga la pena di fare il biglietto per entrare.

Fabbrica LX

Nel pomeriggio cambiate completamente registro e dirigetevi verso la LX Factory, nell’area di Alcântara. È una fabbrica tessile dell’Ottocento convertita in spazio creativo: negozi indipendenti, gallerie d’arte, caffè, ristoranti, graffiti ovunque. È la Lisbona più contemporanea, quella che contrasta con i quartieri storici del mattino e rende la città impossibile da ridurre a una sola definizione.

Libreria Ler Devagar

All’ interno della Fabbrica LX si trova una delle più incredibili libreria, spazio espositivo e anche Instagram hotspot: Ler Devagar. La libreria è esattamente dove si trovava una tipografia tra pareti colme di libri fino al soffitto, sono rimasti anche gli antichi macchinari. Questa libreria è stata votata come una delle 10 migliori librerie del mondo.

Consiglio pratico: La LX Factory ospita ogni domenica un mercato molto popolare tra i locali. Se il vostro itinerario è flessibile, spostate la visita alla domenica mattina per trovare l’atmosfera più vivace. I ristoranti all’interno sono buoni e i prezzi sono ancora ragionevoli rispetto alle zone turistiche del centro.

Giorno 4: Belém

Belém era una città indipendente prima che Lisbona la inglobasse nella sua espansione — e ha ancora un’identità propria, distinta dal resto della capitale. Si trova lungo il fiume a ovest del centro e raccoglie in pochi chilometri quadrati alcuni dei monumenti più importanti del Portogallo, tutti legati all’epoca d’oro delle grandi esplorazioni. Oggi l’intera area è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Per arrivarci prendete il tram 15E da Praça do Comércio o da Praça da Figueira, circa 30 minuti di percorso lungo il fiume. Il consiglio è di iniziare dall’estremità più lontana, la Torre di Belém, e tornare verso il centro della città a piedi visitando i monumenti in sequenza.

Torre di Belém

La Torre de Belém è il simbolo più riconoscibile di Lisbona dopo il Castelo de São Jorge. Alta 30 metri, è una fortificazione che spicca per la sua architettura, poiché è circondata da decorazioni e stemmi del Portogallo, comprese le iscrizioni delle croci dell’Ordine di Cristo sulle finestre. Si chiama ufficialmente Torre de São Vicente.

Fu costruita nel 1500 per due motivi: era destinata a sostituire una nave di artiglieria che era ancorata nelle acque del fiume Tago, da dove le flotte salpavano per le Indie e per servire come difesa costiera per Lisbona, essendo posizionato idealmente lungo le rive del fiume vicino alla foce per respingere qualsiasi attacco. 

Sfortunatamente, per quel che riguarda la seconda motivazione, la torre non è servita a molto visto che fu presa nel 1580 dagli spagnoli. Ma in seguito a quella catastrofe il suo utilizzo è cambiato e nel corso dei secolo è stata una dogana, una segnalazione telegrafica, un faro e anche una prigione fino a quando è stato resa patrimonio mondiale dell’UNESCO negli anni ’80.

Gli interni sono visitabili ma gli spazi sono stretti. Con bambini piccoli valutate se vale la pena salire tutti i piani.

Consiglio pratico: La Torre di Belém è chiusa il lunedì e nei giorni festivi principali. Il biglietto costa 6€ per gli adulti, gratuito per i bambini sotto i 12 anni e per i possessori della Lisboa Card. Prenotate online per evitare le code, soprattutto in alta stagione. Biglietti Torre di Belém su Tiqets.

Padrão dos Descobrimentos 

Il Monumento alle Scoperte fu costruito nel 1960 per evocare la partenza degli esploratori portoghesi verso nuovi mondi. Decorato con 33 statue di figure importanti della storia portoghese, il Padrão dos Descobrimentos si erge orgoglioso sulle rive del Tago ed è un vero colpo d’ occhio con i suoi 50 metri di altezza. All’interno del monumento, un ascensore conduce alla terrazza panoramica. Dalla cima, oltre a una bella vista del quartiere di Belém, si ha anche la migliore vista dell’imponente rosa dei venti, contenente un planisfero in cui sono tracciate le rotte seguite dai portoghesi.

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Mosteiro dos Jeronimos

Il Monastero dei Jerónimos è forse il monumento più imponente di Belém e uno dei capolavori assoluti dell’architettura manuelina, lo stile decorativo portoghese che mescola gotico tardivo ed elementi ispirati alle scoperte marittime. La facciata è un tripudio di sculture che si potrebbe guardare per ore. All’interno riposano le spoglie di Vasco da Gama e di Luís de Camões, il poeta dell’epopea delle scoperte. Il chiostro è straordinario, uno degli spazi più belli del Portogallo.

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Consiglio pratico: Il Monastero è chiuso il lunedì e nei principali giorni festivi. Il biglietto costa 10€ per gli adulti, gratuito per i bambini sotto i 12 anni e per i possessori della Lisboa Card. La domenica mattina l’ingresso è gratuito per tutti fino alle 14 — ma le code possono essere lunghe. Tour guidato di Belém su Civitatis.

Pastéis de Belém

Nessuna giornata a Belém è completa senza una sosta alla Pastéis de Belém in Rua de Belém 84. È la pasticceria dove nel 1837 i monaci del Monastero dei Jerónimos crearono per la prima volta la ricetta originale del pastel de nata, quella tenuta segreta ancora oggi e che può essere chiamata “Pastel de Belém” solo qui. La fila fuori è sempre lunga ma si muove velocemente. L’interno è enorme e si trova quasi sempre posto. Mangiatene almeno due: la prima per capire, la seconda per confermare.

Cosa fare intorno a Lisbona: Sintra e le spiagge

Lisbona è il punto di partenza ideale per almeno una gita fuori porta. In meno di un’ora si raggiungono due destinazioni molto diverse tra loro: Sintra per chi ama i palazzi e la storia, le spiagge dell’Atlantico per chi vuole mare e natura.

Sintra

Sintra si raggiunge in circa 40 minuti di treno dalla stazione di Rossio ed è una delle gite più facili e gratificanti che si possano fare da Lisbona. Sembra di entrare in una favola: palazzi colorati aggrappati alla collina, castelli medievali tra la nebbia, giardini esotici che sembrano foreste incantate. Con i bambini è una tappa quasi obbligata.

Il pezzo forte è il Palácio Nacional da Pena: torrette, merli, archi gotici e ponte levatoio, colori sgargianti che cambiano a seconda della luce. I bambini lo percepiscono immediatamente come un castello delle fiabe ed è impossibile non lasciarsi contagiare dall’entusiasmo. Intorno al palazzo si estende il Parque da Pena, con specie botaniche esotiche e sentieri nel bosco che invitano a perdersi.

Consiglio pratico: Sintra è molto affollata in alta stagione, soprattutto nei weekend. Arrivate con il primo treno della mattina per evitare le code al Palácio da Pena e godervi i giardini con più tranquillità. Prenotate i biglietti online prima di partire. Tour guidati a Sintra su Civitatis.

Le spiagge

Tra Sintra e Cascais si apre un parco naturale che ospita alcune delle spiagge più belle del Portogallo. La Praia do Guincho è la più selvaggia e scenografica: vento forte, dune, oceano aperto. La Praia das Macas è più adatta alle famiglie: riparata, con una lunga distesa sabbiosa. Carcavelos, a metà strada per Cascais, è la più popolare tra i locali: ampia, facile da raggiungere con il treno, ottima per chi vuole mare senza allontanarsi troppo dalla città.

Lisbona con bambini: attrazioni e consigli pratici

Lisbona funziona bene con i bambini per molte ragioni: i tram e gli ascensori sono già di per sé un’attrazione, i parchi sono ben tenuti, il cibo è semplice e apprezzato dai più piccoli. Alcune tappe specifiche meritano una menzione separata.

L’Oceanário di Lisbona, nell’area dell’ex Expo al Parque das Nações, è uno dei migliori acquari d’Europa — circa 15.000 animali di 500 specie diverse, con una vasca centrale enorme che si può guardare da diversi livelli. Si raggiunge con la metropolitana rossa fino alla fermata Oriente. Il Jardim Zoológico, fondato nel 1884, ospita oltre 2.000 animali in recinti che riproducono gli habitat naturali — la baia dei delfini con gli spettacoli giornalieri è la tappa che conquista i bambini di qualsiasi età. Si raggiunge con la metropolitana blu, fermata Jardim Zoológico.

Per chi vuole un’esperienza diversa, le crociere sul Tago permettono di osservare i monumenti della città da una prospettiva completamente diversa. L’Hippotrip è la più originale: un bus giallo che si trasforma in barca e attraversa il fiume raccontando leggende e storie di Lisbona.

Consiglio pratico: Con bambini piccoli evitate il passeggino. Lisbona è collinare, le strade sono spesso acciottolate e le salite sono ripide. Uno zaino porta-bimbi è molto più pratico. Portate sempre scarpe comode per tutti, acqua e crema solare anche nelle giornate nuvolose. Biglietti per l’Oceanário e altre attrazioni su Tiqets.

Come muoversi a Lisbona

Lisbona ha una rete di trasporti pubblici efficiente e variegata — metro, tram, autobus, funicolari e ascensori che collegano i quartieri collinari con quelli bassi. Per chi si ferma più giorni la Lisboa Card è la scelta più conveniente: include i trasporti illimitati e l’ingresso gratuito o scontato a decine di attrazioni, comprese Torre di Belém, Monastero dei Jerónimos e Pantheon Nazionale.

La metro copre bene le zone periferiche — l’aeroporto, il Parque das Nações, il Jardim Zoológico — ma le zone storiche del centro si raggiungono meglio con i tram e a piedi. Il tram 28 è il più famoso ma anche il più affollato; il tram 15E è invece quello più utile per raggiungere Belém senza code.

Per spostarsi nei quartieri collinari senza faticare ci sono quattro ascensori storici: l’Elevador de Santa Justa è il più noto, gli altri tre (Gloria, Bica e Lavra) sono funicolari che salgono lungo le strade ripide. Tutti sono inclusi nella Lisboa Card.

I tuk tuk sono un’alternativa flessibile e divertente, soprattutto con bambini, permettono di fermarsi dove si vuole e di evitare le salite più faticose.

Quando andare a Lisbona

Lisbona ha un clima mite quasi tutto l’anno, il che la rende una destinazione praticabile in ogni stagione. Il periodo migliore è la primavera — da marzo a maggio — quando le temperature si aggirano tra i 18 e i 22 gradi, le giornate sono luminose e la città non è ancora sopraffatta dai turisti estivi. L’autunno — settembre e ottobre — è altrettanto valido: il mare è ancora caldo, i prezzi scendono rispetto all’estate e la luce è quella dorata tipica del Mediterraneo atlantico.

L’estate è calda e affollata e le temperature possono superare i 35 gradi in luglio e agosto, ma dal Tago arriva spesso una brezza che rende le serate piacevoli. L’inverno è mite per gli standard italiani ma piovoso, soprattutto a novembre e dicembre.

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