Componenti : 2 adulti e 1 bambina
Periodo :  Agosto
Mezzo di trasporto : aereo e auto
Modalità di alloggio : hotel

Quest’anno, rotto l’anno scorso il ghiaccio del primo viaggio in tre (Devon&Cornovaglia, vd. Diari Inghilterra), siamo partiti in Agosto per 17 gg alla volta del Portogallo.

Con noi una piccola viaggiatrice, nostra figlia di tre anni.

Itinerario Portogallo on the road con bambini

L’anno scorso avevamo affittato un cottage come base e poi ci muovevamo di giorno in auto, mentre quest’anno ci siamo lanciati in un vero viaggio itinerante on the road, organizzato in totale autonomia prenotando solo il volo aereo e le prime notti su internet. Tramite la nostra fedele Lonely Planet per qualche giorno prima della partenza abbiamo pianificato il percorso e le ipotetiche tappe da organizzare, le visite, le città, i parchi naturali…e da subito l’impressione è stata quella di un paese che avesse moltissimo da offrire dal punto di vista storico-architettonico, culturale e naturalistico.

Inizio del viaggio: Santiago de Compostela

Siamo arrivati con l’aereo su Santiago de Compostela e attraversato da nord a sud il Portogallo, siamo ripartiti dall’aeroporto di Siviglia, circa 2000 km su autostrade molto comode e poco trafficate. Il volo dura due ore e mezza, quindi fattibile anche coi bimbi piccoli, quest’anno ci siamo attrezzati di Dvd portatile con vari film Disney … un’ottima distrazione in volo per evitare ai bimbi più vivaci (come la nostra nanetta) di allietare tutti i passeggeri ☺

Dopo una prima giornata di visita al centro storico di Santiago di Compostela, meta dei pellegrini in cammino dove si respira davvero un’energia speciale, siamo partiti con una macchina a noleggio per il Portogallo.

Nord del Portogallo

La prima settimana al nord è stata molto intensa, visita a Viana do Castelo, Ponte do Lima, Braga, Barcelos, Porto, Aveiro, Peniche, Coimbra, Fatima, Sintra, Cascais e Lisbona … il nostro itinerario si è concentrato più sulla costa per evitare le temperature troppo alte dell’interno, in Portogallo sulla costa la temperatura non è mai altissima, le max sono sui 30 gradi, sempre molto ventilato, ma il sole è davvero abbagliante, quindi la piccolina è stata munita per prima cosa di bandana o cappello a tesa larga per far fronte al sole.
Noi avevamo dietro il passeggino e devo ammettere che in questa prima settimana fatta di visite a città storiche, spesso piene di salite-discese, pavimenti in ciotoli-pietra, monumenti…e tantissima strada da fare a piedi…è stata una salvezza, altrimenti la piccolina non ce l’avrebbe fatta!

Costa del Sud

Poi siamo arrivati sul mare della costa sud, al Parque Natural de Sudoeste Alentejano e il paesaggio è cambiato completamente, più ampio, più pianeggiante, forse anche più brullo, ma con una costa spettacolare e selvaggia.

Abbiamo visitato Porto Covo, Vilanova de Milfontes, Zambojeira do Mar, Odeceixe, paesini piccoli dai colori intensi, con scogliere e oceano mozzafiato, e un mare più bello che da vedere che da balneare…anche se la nostra nanetta se ne fregava dell’acqua fredda dell’Atlantico e qualche volta è riuscita pure a farsi il bagno!

Proseguendo verso sud siamo arrivati in Algarve, dove certo Agosto non è il mese migliore, troppi turisti, troppe costruzioni, troppo casino per i nostri gusti. La costa dell’Algarve è splendida, con spiagge bellissime e scogliere altissime, un vero paradiso prima dello sfruttamento turistico …. forse venire in bassa stagione permette di godersela appieno! Noi abbiamo evitato con cura le destinazioni “di massa” dandoci solo un’occhiata, da Sagres, a Lagos, a Albufeira, a Faro, consiglio Praia da Falesia stretta e con alle spalle delle falesie rosse indimenticabili, oltre a un mare bello e balenabile anche per i piccoli.

Da lì l’ultimo giorno a Siviglia in compagnia di amici spagnoli che ci hanno fare una giornata in giro per la città e poi di ritorno a casa.

Un viaggio intenso, pienissimo, a tratti faticoso… anche quest’anno partire con la piccolina ha richiesto una buona dose di spirito di adattamento… forse l’abbiamo un pochino sballottata, ma spero che lo spirito di adattamento diventi anche una sua capacità e poi fare esperienze nuove, vedere facce diverse, sentire lingue diverse, cibi diversi è per lei un arricchimento continuo.
I suoi occhi entusiasti, la sua curiosità, la voglia di partecipare e di condividere con noi ogni cosa, mi ripagano di tutte le difficoltà logistiche del viaggio e mi fanno pensare che continueremo a viaggiare insieme….

  • Racconto inviato da Monica

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