Che il Salento fosse bello, ne avevo sentito parlare, che l’ acqua del mare fosse cristallina, l’avevo visto in molte foto, che la cucina fosse buonissima… beh non c’è neanche bisogno di dirlo, siamo in Puglia, ma che questa terra mi rapisse l’anima l’avrei dovuto mettere in conto prima di partire. Perchè un viaggio nel Salento è un viaggio di approdo e storia, di conquiste e conquistati, di luoghi nascosti e affascinanti che lentamente si svelano.

Ma partiamo dall’ inizio. Il Salento si trova giù, giù, nel tacco dell’ Italia. E allora per arrivarci a meno di non fare un lunghissimo viaggio in auto accompagnato da una miriade di “Quantomanca?” una o due tappe bisogna programmarle. E la prima tappa è stata a Lesina (in realtà scelta solo perchè l’ albergo era economico), ma che invece ci ha stupito come spesso accade con le scoperte che si fanno per caso.

Puglia: cosa vedere prima di arrivare nel Salento

Lesina

lesina puglia gargano
Lesina vista dalla sua laguna

Lesina si trova all’ inizio del Gargano e si estende come una piccola penisola sulla sua laguna.  Da qui abbiamo visto uno dei tramonti più spettacolari che ci sia capitato di vedere ultimamente. E avete letto bene, ho detto proprio tramonto anche se qui siamo sul mare Adriatico e sarebbe normale vedere l’alba sul mare, a meno che non si siano bevuti troppi drink e la mente non riesca a riconoscere più l’ est dall’ ovest.

Ed invece, il paese è in una posizione così particolare che il sole qui scende dietro al mare, mentre nel cielo volano anatre e uccellini… come vi ho detto un vero spettacolo.

lesina gargano
Tramonto a Lesina

Ma visto che non si vive di soli sospiri e anche la pancia ha bisogno di essere saziata ci siamo fermati  in una pizzeria che avevo già adocchiato in Internet e dove abbiamo mangiato delle pizze specialissime e super golose con la salicornia, detto anche l’asparago di mare (figlio a parte che ne ha presa una coi wurstel che quasi mi vergogno a scriverlo).

Ostuni

ostuni puglia
Ostuni con le case sbiancate a calce

La nostra seconda tappa del viaggio è Ostuni. Già da lontano, non appena la intravediamo adagiata su una collina, sappiamo che che siamo arrivati alla “città bianca”.

Le case, candide, splendono sotto il sole e si inseriscono meravigliosamente nel panorama circostante fatto di terra rossa bruciata e ulivi, così tanti che lo sguardo non riesce ad accoglierli tutti.

Il bianco dei muri è interrotto dalle serrande scure dei negozi, da panni stesi al sole ad asciugare e soprattutto dal rosa e rosso intenso dei gerani crea un colpo d’occhio spettacolare.

cosa vedere a ostuni
Vicoli di Ostuni
ostuni puglia
Vicolo di Ostuni

Nel labirinto di stradine della città vecchia iniziamo a percorre bianche scalinate che conducono ad altre viuzze, alcune delle quali con una pavimentazione in pietra resa così liscia dagli anni che non scivolare è stata l’ attività che mi ha impegnata maggiormente durante tutto il percorso. Ma poi, piano piano,  dopo aver guardato in continuazione dove mettere i piedi ci siamo trovati di fronte alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, una chiesa con una bellissima facciata tardo gotica impreziosita da un enorme rosone che ci ha fatto quasi dimenticare che il ritorno sarebbe stato più impervio della salita. D’altronde davanti ad una così armoniosa architettura non puoi pensare a come ritornare in discesa senza scivolare senza sentirti in colpa per essere così materiale. Però un pensierino sul mettete la prossima volta le scarpe con suola in gomma invece che in cuoio devo dire che l’ ho fatto

cattedrale ostuni
La cattedrale di Santa Maria

Dopo queste due prime tappe eccoci finalmente nel Salento, la parte più estrema della Puglia, quella che è stretta nel doppio abbraccio del mare Ionio e dl Mar Adiatico.

Il Salento: le nostre mete

La nostra base per visitare il Salento è il Vivosa Apulia Resort ( ve ne parlo dettagliatamente quì) e nei quattro giorni che restiamo ci organizziamo dedicando la mattina al mare, (e che mare!) mentre nei pomeriggi visiteremo Santa Maria di Leuca, Otranto e Gallipoli.

villaggi salento all inclusive
La grande area delle piscine del Vivosa resort

Santa Maria di Leuca

Nonostante sia un piccolo borgo, Santa Maria di Leuca ha diverse peculiarità. Si trova nel punto che i romani chiamavano “Finibus Terrae”, ai confini della terra, là dove i due mari, Ionio e Adriatico si uniscono e appena fuori dal paese, c’è lo sperone di Punta  Ristola, l’angolo più meridionale della Puglia.

santa maria di leuca salento
Vista di santa Maria di Leuca da Punta Meliso

Anche il suo nome ha una bella storia perchè Leuca viene dal greco Leukòs, bianco e Santa Maria di Leuca è per l’appunto un piccolo borgo bianco, luminoso e scintillante sotto il sole. Santa Maria invece viene dal nome della basilica santuario che si trova a Punta Meliso sopra la città. Un tempo era la sede del Tempio di Minerva. Secondo la leggenda, il tempio crollò quando San Pietro sbarcò a Leuca. Si dice che la Vergine Maria abbia aiutato anche diverse barche della costa in difficoltà, dopo di che “Santa Maria” è stata posta prima del nome di Leuca.

viaggio nel salento, santa maria di leuca
Faro di santa Maria di Leuca

Sotto un sole instancabile e senza nubi all’ orizzonte e noi naturalmente senza cappello, saliamo fino al santuario perchè qui si trova anche il faro costruito nel 1864 e che è una delle attrazioni di questo luogo. È alto 47 metri e dopo quello di Genova uno dei più imponenti in Italia. Ma ancora più importante è stata la fontanella sulla quale ci siamo subito piombati per spruzzarci acqua in testa se non volevamo che iniziasse a fumare.

Gallipoli

Il suo nome di origine greca “kalè” e “Polis  significa città bella e già questo la dice lunga su come sia Gallipoli. Questa cittadina si sviluppa in due parti, il borgo più moderno e il caratteristico centro storico, ricco di arte e storia. Nella mezza giornata a disposizione visitiamo solo la città vecchia, che si trova su un piccolo isolotto completamente circondato da mura ed è collegato alla terraferma da un ponte seicentesco.  Prima del ponte è situata la fontana greca del XVI secolo decorata con bassorilievi, mentre al di là del ponte sorge il castello angioino aragonese.

castello gallipoli, salento
Castello angioino aragonese di gallipoli

Iniziamo la scoperta di Gallipoli con una passeggiata lungo le mura che regala scorci di mare cristallino dove vorremmo subito tuffarci (Eh no, il pomeriggio avevamo detto che dovevamo scoprire alcuni paesi del Salento! ringhio alla truppa che mi segue)  mentre nel lato interno della via si susseguono deliziosi bar e ristoranti.

gallipoli
Passeggiata lungo le mura e spiaggia di Gallipoli

Arrivati al lato ovest, lasciamo l’aria frizzante del mare e proseguiamo verso il centro dell’isola percorrendo piccole vie ricche di chiese e palazzi nobiliari con facciate splendidamente decorate.

gallipoli
Pavimentazione chiesa

E mentre camminiamo guardando le vetrine dei negozi, dove principalmente si vendono calamite, che mi attirano sempre… e non è una battuta, visto che ho la porta del frigo piena, comprato taralli alle cime di rape (vai in Puglia e non vuoi fare una scorpacciata di bontà locali?), insomma dopo aver fatto queste importanti attività,  arriviamo alla parte più alta della città dove sorge l’imponente cattedrale barocca di Sant’Agata con una facciata in pietra calcarea locale, così bella che lascia senza parole.

gallipoli salento
Facciata della cattedrale di Gallipoli

Non molto lontano dalla cattedrale, quasi nascosto tra i vari portoni si trova l’ ingresso del Museo Civico Emanuele Barba, ma da noi scoperto per via dello scheletro di un balenottero che abbiamo intravisto mentre camminavamo. Non ci sono postazioni multimediali, schermi a led ed attrazioni varie che oggi ogni museo si vanta di avere, ma una quieta atmosfera fatta di piccole vetrine contenenti diversi reperti di animali, archeologici e curiosità che ti riportano indietro nel tempo quando anche la visita ad un museo era più semplice.

gallipoli
Museo Civico Emanuele Barba

Gallipoli, o almeno la sua parte antica, è veramente la città bella e visitarla ha lasciato sia a noi che a nostro figlio la piacevole sensazione di aver goduto di alcuni momenti preziosi e rilassanti.

Otranto

otranto
Castello di Otranto

Se Santa Maria di Leuca è la città più a sud della Puglia e Gallipoli è la città bella, anche Otranto ha una sua caratteristica, è infatti il comune più a est dall’Italia ed è denominata Porta d’oriente. Qui nel corso dei secoli si sono succedute diverse dominazioni, greci, arabi, romani diventando un crocevia di razze, culture e religioni. Il borgo antico è racchiuso da alte mura di cinta costruite a causa dei numerosi attacchi subiti in passato. Otranto infatti è l’emblema della resistenza ai turchi col suo castello aragonese, detto anche forte a Mare, che ora ospita delle mostre.

otranto salento
Vicoli di Otranto

È una città molto turistica e si vede dai numerosi negozi che si aprono sulle vie del passeggio, ma regala anche angoli isolati dove si scoprono all’improvviso caratteristiche chiese, come la Chiesa di San Pietro, una chiesa bizzantina, che la leggenda vuole sia legata al passaggio dell’ Apostolo Pietro in viaggio per Roma.

otranto chiesa san pietro
Interno Chiesta di San Pietro

Nel pieno centro di Otranto sorge la cattedrale romanica terminata nel 1088 e sintesi perfetta di stili differenti. Qui lo sguardo va in continuazione dal basso all’ alto per ammirare il pavimento che è coperto con uno stupendo mosaico che raffigura l’albero della vita, e il soffitto a cassettoni in legno dorato e blu realizzato in epoca recente, nel 1827 in stile moresco.

otranto mosaico cattedrale
Pavimento a mosaico della cattedrale

Un pò inquietante, soprattutto per i bimbi è l’ossario, ovvero la cappella dei Martiri, in cui si trovano  sette teche in vetro contenenti le ossa di 600 degli 800 Martiri di Otranto. La storia racconta che il 14 agosto 1480 sul Colle della Minerva vennero decapitati dai turchi ottocento abitanti di Otranto per non aver voluto rinunciare alla fede cristiana.

Da non perdere anche la cripta nella parte sottostante l’ abside, costruita nel XI secolo, dove una serie di colonne e capitelli, che rendono questo luogo simile a una foresta di varia provenienza sostengono le volte.

cattedrale otranto
Cripta della cattedrale

Finisce qui il nostro itinerario nella Puglia e nel Salento. Ho descritto solo le tappe che abbiamo fatto partendo, come ho detto, dal Vivosa Resort e dando alcune informazioni generali, perchè poi ogni famiglia ha i suoi tempi le sue necessità e i suoi ritmi in base all’ età dei bambini. Ora tocca a te esplorare e scoprire tutte le bellezze di questa bellissima regione e vedrai che anche tu vi lascierai un pezzetto del tuo cuore.