Scozia in camper.....con bimbi al seguito!
14) 12.08.2011 venerdì km.180 km.3.790 tempo: bello A malincuore lasciamo Durness. Questo e’ davvero un posto meraviglioso. E’ un peccato che alcuni itinerari letti dicono che non sono riusciti a vedere nulla per la nebbia … Ci fermiamo alla Smoo Cave, sulla sinistra appena dopo il paese c’è un parcheggio. Si scende al mare e si può entrare. C’è una cascata che si getta nella grotta e poi l’acqua scompare per sfociare appena fuori. Passiamo per Tongue dove abbiamo letto che c’è un parco con passeggiate dove ci sono moltissimi animali selvatici (non verificato da noi). Arriviamo a Strathy Point. Pranziamo e poi ci avviamo a piedi fino al faro. La passeggiata è bella e ci impieghiamo circa 15 minuti per arrivare a destinazione. Il sole illumina tutto e sono davvero belle quanto le scogliere quanto il faro. I bimbi si rotolano nei prati e si divertono un sacco. Si rientra al camper e si parte per Dunnet Head ). Ci sono molti uccelli che nidificano tra gli anfratti delle rocce. Tra questi ci sono anche i pulcinella (a noi piacciono tantissimo e solo in Islanda avevamo avuto la fortuna di avvicinarli ad un paio di metri … ). Purtroppo non ne vediamo nessuno. Ci spostiamo al faro di Duncansby Head. Raggiungiamo a piedi in 10 minuti i due faraglioni che si trovano vicini alle scogliere. Bellissimo. Camminiamo in mezzo alle pecore vicino alla recinzione di protezione guardando di sotto appena si riesce. Ci sono tantissimi nidi con dentro piccoli di gabbiano che incominciano a sbattere le ali per compiere il primo volo. Questo posto merita davvero. C’è molto vento ma il cielo è sereno. Consiglio, se si ha la possibilità, di venire a fare le foto la mattina perché il sole è davanti alle scogliere. Noi le vediamo al tramonto con il sole alle spalle quindi rendono molto di meno. Qui non si può dormire quindi ci trasferiamo al campeggino di John O’Groats. Notiamo che ci sono parcheggiati 3 camper italiani nella piazza davanti al campeggio. Speriamo che entrino ed invece al mattino li vediamo ancora lì. Se ci sono i cartelli dei divieti rispettati da tutti gli inglesi è possibile che noi italiani dobbiamo farci riconoscere ovunque non rispettandoli? A noi sarebbe piaciuto dormire in tanti posti dove però non si poteva stare. Magari nessuno ci avrebbe detto nulla però non sarebbe stato corretto.
15) 13.08.2011 sabato km.175 km.3.965 tempo: bello Ci spostiamo al faro di Noss Head Parcheggiamo e facciamo due passi fino al Sinclair Girnigoe Castle. Sono delle rovine sul mare. La roccia è stratificata. Bello. Vediamo nel mare, a ridosso delle scogliere, una foca e un gruppo di delfini che passa. Ci spostiamo a Wich alla Old Pulteney Distillery. Le visite guidate sono alle 11.00 e alle 14.00. Non siamo interessati e facciamo solo un giro nel negozio e nei due locali dietro. Spieghiamo ai bimbi che il numero che c’è sull’etichetta indica quanti anni fa è stato prodotto il liquore. Noemi li osserva tutti e poi dice: “è meglio che qui non compriamo nulla … sono tutti scaduti …” quanto ridere … Parcheggiamo in centro e facciamo due passi. Il centro è carino e curato. Sentiamo della musica e ci avviciniamo. C’è parecchia gente. I nostri mariti … eterni affamati di schifezze … hanno pensato che fosse una festa del paese dove sicuramente avrebbero potuto trovare cose sfiziose da magiare come salamelle, wurstel ecc. ecc. Era invece la festa per raccolta fondi per l’ospedale fatta nel piazzale dello stesso. Molte persone erano in sedia rotelle con tanto di flebo attaccata. Si poteva mangiare … ma era la mensa dell’ospedale. Ripiegano su un fish & cips da mangiare sul camper. Spesa veloce e via ancora a sud. Il paesaggio cambia nettamente. Le pecore non sono più libere ma tutte nei rispettivi recinti, i muretti in pietra che costeggiavano le single track sono spariti. Già ne sentiamo la nostalgia. La Scozia, quella vera, ce la siamo lasciata alle spalle. Non ci sono più scogliere ma prati che degradano dolcemente al mare. Ci sono tante coltivazioni di grano. Passiamo a Dunbeath dove sappiamo esserci un castello ancora abitato in una bella posizione . Si trova sul lato di una collinetta che scende al mare. Arriviamo a Golspie, al Dunrobin Castle. Ci dicono che i giardini sono compresi nel biglietto degli interni (che a noi non interessa) ma che alle 17.00, quando il castello chiude, aprono i giardini. Spettiamo una mezz’oretta sulla spiaggia che si trova sotto il castello. Da qui lo si vede bene. Alle 17.00 in punto entriamo. I giardini sono belli e abbastanza curati. La nostra idea di giardino curato è sempre un’altra. Ripartiamo e dopo pochi km. giriamo sulla A 839 ed arriviamo a Lairg, da qui prendiamo la A 836 direzione sud per altri pochi km. Arriviamo alle Falls of Shin . C’è un visitor center, un bel parco giochi ed un piazzale dove si può pernottare. Intorno ci sono pini e fiori fucsia dallo stelo lungo. Ci sembra di essere in Norvegia perché il paesaggio è lo stesso. Scendiamo in 5 minuti alle cascate. Ci sono due punti di osservazione. L’acqua è sempre color coca-cola e dopo pochi istanti eccoli … i salmoni che, con salti impressionati, cercano di vincere la corrente e la pendenza per poter risalire a monte a deporre le uova, per poi morire stremati. Ce ne sono parecchi ed alcuni sono davvero grossi. Rimango un’ora a fotografarli mentre mi divorano i midges. Mi entrano addirittura nel collo e sotto.
16) 14.08.2011 domenica km.207 km.4.172 tempo: bello. Ripartiamo e andiamo a Fortrose, al Chanonry Point. C’è tantissima gente con teleobiettivi lunghi credo un metro. Quando c’è l’alta marea i delfini entrano nel Moray Firth ed escono quando si abbassa. Li si vede quasi a riva. Ora la marea è ancora bassa quindi sono a 100 mt. da noi ma li vediamo fare dei salti incredibili. In questo momento forse si vedevano meglio dal Fort Gorge che si trova di fronte. Notiamo sulla strada una fattoria che vende prodotti quindi ci fermiamo a comperare marmellate di frutta, di cipolle dolci e altra prelibatezze mentre i bimbi girano tra gli animali. Arriviamo nel paese di Nessie a Drumnadrochit. Parcheggiamo dove ci sono i pullman proprio di fianco al visitor center. Pranzo veloce e poi per accontentare i bimbi entriamo al costo di € 23 (family plain). Conviene prendere il foglio verde vicino alla biglietteria sul quale c’è scritta, in tutte le lingue, una breve spiegazione di quello che viene detto all’interno. Si passa di stanza in stanza, illustrano tutti gli studi che hanno fatto per cercare di scoprire se è finzione o verità. Gli effetti ottici sono belli ma la spiegazione viene fatta troppo velocemente quindi non non capiamo quasi nulla, i bimbi assolutamente nulla. Potrebbero fornire degli auricolari nelle varie lingue. I bimbi escono delusi. Si fa un giro forzato tra i souvenir di Nessie. Andiamo a prenderci un gelato e poi andiamo all’Urquhart Castle. Il parcheggio è strapieno. Scendiamo al volo a fare due foto. All’interno delle rovine c’è il mondo. L’immagine è bella di queste rovine tra il verde, con lo sfondo del lago ed illuminate dal sole. Ripartiamo direzione Glen Affric sulla A 831. Andiamo dopo Tomich (c’è un pezzo di ottimo sterrato). Arriviamo alle Plodda Falls. Ci sono due sentieri che scendono alla cascata. Uno si chiama Walk of falls e dura un’oretta, l’altro breve dure 20 minuti. Vediamo la cascata dall’alto, proprio dove si getta nel vuoto. Da qui c’è un bel panorama sulla valle definita come una tra le più belle di Scozia. Tornando indietro dalla stessa strada dell’andata fino a Fasnakyle, ci spostiamo dall’altra parte del lago, passiamo le Dog Falls (che visiteremo domani mattina) ed arriviamo fino al River Affric, proprio dove finisce la strada. Passeremo una serata d’inferno. Abbiamo idea che ci siano i midges e quindi non scendiamo perché sappiamo che si attaccano ai vestiti e così facendo li si porta dentro al camper. Ci sigilliamo tutti, doccia e quando ci mettiamo a cenare buttiamo un occhio fuori. I nostri camper sono completamente avvolti da una nube di moschini. Ce ne sono a migliaia, non so quale paragone fare per spiegare quanti ce ne erano. C’è qualche macchina parcheggiata e tutte le persone che tornano a prenderla sono muniti di retina sulla faccia. Nel giro di poco incominciamo a vedere che entrano. Li ammazziamo e più li ammazziamo più ne entrano e ci divorano. Sono piccoli ma tremendi. Fatto sta che il soffitto è pieno e non riusciamo a capire da dove entrano. Tra il caldo e i midges dopo 1 ora non ce la facciamo più e ce ne andiamo.
17) 15.08.2011 lunedì km.318 km.4.490 tempo: bello
Quando ci alziamo si spaventano tutti. Ho puntini rossi gonfi su tutte le braccia e le gambe. Non mi è mai successa una cosa del genere. Alle zanzare piaccio ma mi morsicano in modo normale, come morsicano tutti quindi non capisco perché mi hanno assalita così. Passerò i giorni seguenti a grattarmi e mi rimarranno le croste per 10 giorni. … Torniamo indietro al Glen Affric al parcheggio delle Dog Falls . Ci sono midges ma camminando li seminiamo. Le cascate sono a 15 minuti di cammino col percorso breve, 1 ora con quello lungo. Non sono un gran che e anche la passeggiata non è il massimo. A questo punto dobbiamo prendere la A 9 che ci porta ad Edimburgo. Noi percorriamo da Inverness la A 9 fermandoci al Blair Castle a Blair Atholl. Se si entra con il camper nel parcheggio interno devono pagare tutte le persone che ci sono sul camper il costo dei giardini. Io con Marina e Francesca (le uniche interessate) scendiamo al volo mentre i papà parcheggiano i camper fuori dalle mura ed incominciano a mangiare. I giardini sono una delusione. Sono curati proprio solo davanti al castello. Facciamo un percorso nel bosco (Diana’s Grove) ma non è bello e pure gli Hercules Garden ci deludono. Probabilmente a metà agosto è già tutto sfiorito però è anche tenuto male. Il proprietario di questo castello viene qui solo a maggio ed allora tutto sarà perfetto. Questo è l’unico castello che ha un esercito privato. Gli interni dicono che siano bellissimi e noi non l’abbiamo appurato, rimaniamo delusi ancora una volta dai giardini. C’è un grosso recinto con dei cervi. Torniamo al camper per pranzare. Noi via dal Blair Castle andiamo direttamente ad Edimburgo all’Edimburgh Caravan Calub Size. E’ pieno e paghiamo € 21,40 per sostare all’ingresso del campeggio in parcheggi nei quali si può stare solo una notte. Avessimo tardato di ½ ora non avremmo trovato neppure qui. Riassetto del camper, docce, cena e poi in branda presto. Domani ci attende Edimburgo.
18) 16.08.2011 martedì km.78 km.4.568 tempo: pioggia. Non possiamo lasciare il camper qui ed andare in centro con i mezzi quindi ci spostiamo. Qui c’è ancorato il Britannia, lo yacht usato fino a qualche anno fa dalla Regina. Arriviamo in centro a piedi. E’ comodissimo. Appena arriviamo al castello in comincia a piovere in modo decisamente abbondante. Ci troviamo quindi tra una valanga di gente con ombrelli, bambini da tenere per mano con conseguente lavaggio delle braccia e cani zuppi al guinzaglio. Potete immaginarvi cosa abbiamo visto e come ce lo siamo gustati. Seguiamo il Royal Mile (una delle vie principali) dove di solito ci sono molti ragazzi che fanno spettacolini ed artisti per la strada. Ora ne vediamo solo un paio. Pranziamo in un pub in piedi sono un ombrellone 2 mt. x 2 in 8 con 3 cani … una meraviglia. Arriviamo fino al Palace of Holyroodhouse (residenza della Regina) poi ci spostiamo sulla Princess street definita la via più bella d’Europa dalla quale c’è un panorama bellissimo del castello e dei palazzi antichi oltre i giardini. Non vediamo nulla per la nebbia. L’unica cosa carina è che qui troviamo un negozietto dove scegli un peluches, te lo riempiono di gommapiuma e poi ci sono tantissime soluzioni per vestirlo. Martina impazzisce e sceglie un coniglietto (senza vestiti perché costano una follia). Le fanno dare un bacino ad un cuoricino di stoffa e poi lo mettono all’interno prima di cucire il peluches. Carino. Stanchi, stufi e bagnati ci indirizziamo ai camper anche se sono solo le 16.00. Quando siamo quasi arrivati esce il sole. Siamo indecisi se tornare o meno ancora in centro ma poi decidiamo di lasciare perdere. Sarà una saggia decisione perché dopo 15 minuti ricomincia a piovere. Sappiamo che c’è una collinetta dalla quale si gode di un ottimo panorama sulla città, si chiama Holyrood Park. Lo raggiungiamo dal palazzo reale in camper ed arriviamo fino al parcheggio in alto. Proseguiamo a piedi fino in vetta (15 minuti) sempre sotto la pioggia. Non vediamo un gran che per la nebbia. Pazienza, vorrà dire che ci torneremo. Ci spostiamo fuori città per vedere, senza scendere, le rovine del Dirleton Castle nell’omonimo paese. Arriviamo poi a North Berwick. Passiamo per il porto e costeggiamo il mare. Arriviamo in un parcheggio dove c’è il divieto perché è vicino ai campi da golf. Ci spostiamo appena sotto e dormiamo lì. Piove tutta la notte.
19) 17.08.2011 mercoledì km.132 km.4.700 tempo: bello Ci svegliamo con un bellissimo sole. Andiamo subito al porto per vedere se c’è la possibilità di prendere la barca che circumnaviga Bass Rock, uno scoglio vicino alla riva con un faro ed 80.000 sule che ci abitano. Un tempo si poteva scendere sull’isola ma ora sono troppe e se hanno i piccoli sono molto pericolose. Ci spostiamo al Tantallon Castle ed entriamo solo io, Marina e Martina. I ruderi sono belli e ben tenuti ma la cosa che più ci interessa è il fatto che si trova proprio di fronte a Bass Rock. La roccia è completamente bianca di uccelli. Ce ne sono un’infinità che volano e si tuffano in mare. Bellissimo. Ci spostiamo ancora più a sud a St. Abb’s. Prepariamo due panini e ci incamminiamo verso il faro dopo aver preso le cartine all’ufficio informazioni che si trova appena dietro il parcheggio. Raggiungiamo il faro in circa 40 minuti. Pranziamo su di una montagnola con vista sulle scogliere ricoperte di pecore. Questa immagine ce la ricorderemo per parecchio. Rientriamo costeggiano il laghetto dove ci sono i cigni. I nostri cani si tuffano per farsi un bel bagno e loro le cacciano cercando di beccarle. Arriviamo poi sulla strada e torniamo ai camper. Ci prendiamo un gelato al baretto vicino all’ufficio informazioni e poi ci spostiamo con il camper al porto del paesino. Facciamo due passi sperando di trovare un banchetto che vende pesce ma niente. Non è come in Danimarca dove li trovi in ogni porto … peccato. Arriva una barca di pescatori ed i gabbiani volano basso nella speranza di rubare qualcosa. Ci spostiamo ad Holy Island che si trova già in Inghilterra. Purtroppo la marea sta salendo velocissima. Quest’isola è raggiungibile grazie ad una strada asfaltata solo quando c’è la bassa marea. C’è una tabella degli orari e vidiamo che sarà di nuovo transitabile alle 21.30 di questa sera. Ora sono le 18.00. A quell’ora sarebbe tutto buio o quasi quindi non vedremmo nulla. Rinunciamo. Mi spiace saltare tutte queste cose alla fine ma purtroppo il tempo è tiranno. Andiamo allora a Bamburg. Sostiamo dove pernotteremo in un grosso parcheggio vicino al castello dove non ci sono i divieti. Facciamo due passi nel paesino e decidiamo di cenare al Castle Hotel. Mangeremo molto bene per € 47 in 4. Notte tranquilla come al solito
20) 18.08.2011 giovedì km.330 km.5.030 tempo: bello Andiamo in un parcheggio sulla spiaggia . Facciamo due passi sulla spiaggia oltre le dune. E’ immensa. Ci spostiamo all’Alnwich Castle. Questa giornata è per i bimbi. Questo è il castello per eccellenza di Harry Potter. Visitiamo i giardini con il labirinto di bamboo, lo spazio delle piante velenose gli interni del castello (è ancora abitato ed i duchi ne hanno messo a disposizione dei turisti una parte). Ci sono diverse attrazioni per i bambini anche se non sono per niente spiegate nell’opuscolo. Ogni ora c’è qualcosa ma se non lo comunicano la gente non può saperlo. Si vestono da dame e cavalieri e fanno un percorso al chiuso in mezzo a draghi ecc. ecc. I nostri bimbi sono un po’ cresciutelli per queste cose ma si divertono ugualmente. Quando hanno finito passiamo alla casa sull’albero, fatta bene con i ponti tibetani e poi passiamo ai giochi d’acqua. E’ impossibile tenerli fuori. Si mettono in mutande e a piedi nudi e si divertono un sacco. L’acqua è fredda come pure la temperatura anche se c’è il sole. Dopo ½ ora hanno i denti che gli battono quindi li copriamo con i nostri pile e li portiamo al camper per sistemarli. Le vacanze in Scozia sono ufficialmente finite, ora è tutto rientro.


