cacciano murales

Sono molte le città, paesi e piccoli borghi che si fregiano del titolo città dei murales e che hanno adottato la street art come forma di espressione aperta, aggiungendo unicità al loro territorio. Con il tempo, i paesi dove sono state realizzate queste grandi opere d’arte si sono trasformate in vere e proprie destinazioni turistiche, molto amate dalla generazione di Instagram.

Nelle Marche ci sono i due piccoli borghi di Braccano e Cacciano, due perle nascoste che grazie alla street art stanno vivendo una nuova vita e che vi consentiranno di immergervi in un ambiente assolutamente suggestivo e pittoresco. 

Braccano

Nell’ entroterra delle Marche, sul versante occidentale del Monte San Vicino sulla via che conduce a Matelica, immerso all’interno di una meravigliosa valle, si trova il piccolo borgo di Braccano, dove le mura delle case raccontano storie.

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Se siete amanti della Street Art, o se volete immergervi semplicemente in un paese che sembra uscito da un libro delle fiabe,  vi consiglio di visitare questo borgo di circa 150 abitanti decorato da murales.

paesi dei murales

Passeggiando tra un vicolo e l’ altro, potrete ammirare sulle pareti delle abitazioni, sulle porte e lungo i muri coloratissimi murales realizzati dagli studenti dell’Accademia di Brera, Macerata e Urbino con la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo.

Per questo motivo Braccano fa parte dell’ Associazione Italiana Paesi dipinti, che raggruppa tutte le località italiane in cui le opere di arte muraria sono divenute una loro caratteristica peculiare.

Il Borgo di Braccano attira i turisti non solo per i Murales ma anche per la natura che circonda il paese. Da Braccano si può raggiungere la Gola della Jana, che accoglie con il suono dello scoscio di una cascata e proseguire poi verso l’ Abbazia di Roti, une delle basi dei partigiani.

braccano murales

In questi luoghi era attivo il battaglione “Mario”, composto da uomini di una decina di nazionalità e religioni diverse, scappati o liberati dai campi di prigionia della zona: tra di loro c’era un prete ma anche comunisti e anarchici. Nel marzo del 1944 sei componenti del gruppo, tra cui don Pocognoni, morirono in seguito a un rastrellamento dei nazifascisti: il corpo del sacerdote fu lasciato esposto per tre giorni prima che fosse permessa la sepoltura.


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Cacciano

Ad una mezz’ora circa da Braccano, nel fabrianese, quasi ai confini con l’ Umbria si trova un altro borgo dei murales, Cacciano. Anche qui la manciata di case di questa piccola frazione arroccata a 528 metri è diventata una galleria a cielo aperto di street art, con opere di bravissimi artisti sia locali che da fuori.

 

paesi dei murales

paesi dei murales

Il progetto di murales ha avuto inizio grazie a due abitanti amanti dell’arte. Le case e i muri di Cacciano sono diventati la tela dove realizzare magnifici murales di vario genere, dalla vita di tutti i giorni, alle citazioni artistiche, dai ritratti di animali a veri e propri quadri con personaggi e volti nati dalla fantasia dei geniali artisti.

Considerando che a tutt’ oggi ci sono circa 40 murales e gli abitanti del borgo sono una novantina, significa che quasi tutte le case sono dipinte.