Viaggiare in Cina da soli, senza un tour e senza parlare cinese, sembra un’impresa. Lo pensavamo anche noi, prima di partire per i nostri 28 giorni nel Sud della Cina. Poi abbiamo scoperto che la Cina fai da te è molto più semplice di quanto si pensi, a patto di preparare bene alcune cose prima di salire sull’aereo: come entrare nel paese, come pagare, come restare connessi, come tradurre e orientarsi, come prenotare treni e alberghi. Qui trovi tutto quello che ci è servito davvero.
- Si può viaggiare in Cina da soli, senza parlare cinese?
- Serve il visto per la Cina?
- La carta d’ingresso: online prima di partire o su carta all’arrivo
- Come pagare in Cina: Alipay, e quasi nient’altro
- Internet in Cina: eSIM e VPN
- Le app che ci sono servite davvero
- Come muoversi: i treni
- Dove dormire in Cina
- Quanto costa viaggiare in Cina (e quanto si mangia)
- Salute: cosa mettere in valigia
- Se viaggi con i bambini…
- Dove andare: le tappe del nostro viaggio
Si può viaggiare in Cina da soli, senza parlare cinese?
Sì. Noi l’abbiamo fatto per 28 giorni, spostandoci quasi sempre in treno e prenotando tutto da soli. Non serve parlare cinese: serve un telefono ben preparato. Con un’app per pagare, una connessione che funzioni, un traduttore e una mappa, si gestisce tutto, dai treni agli alberghi ai taxi. E anche i cinesi, quando devono dirti qualcosa, tirano fuori subito il traduttore dal cellulare: ci si capisce, a volte con qualche tentativo in più.
📍 Prima di partire per la Cina
- Assicurazione: Heymondo, sconto del 10% (15% per le famiglie).
- eSIM: Holafly, 5% di sconto con il codice QUANTOMANCA.
- Dove dormire: hotel in Cina su Trip.com.
Serve il visto per la Cina?
Per ora no. I cittadini italiani con passaporto ordinario possono entrare in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, per turismo, affari, visita a familiari e amici, scambi e transito. Il nostro viaggio di 28 giorni rientrava in questo limite.
Attenzione però alla scadenza: l’esenzione è in vigore fino alla fine del 2026 e, per chi parte dal 1° gennaio 2027, bisogna controllare se verrà prorogata. Se il tuo viaggio è nel 2027, verifica le regole aggiornate sul sito dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia prima di prenotare.
Aggiornamento di novembre 2026: l’esenzione per gli italiani vale fino al 31 dicembre 2026; al momento della scrittura non risulta annunciata una proroga.
La carta d’ingresso: online prima di partire o su carta all’arrivo
Oltre al visto, o all’esenzione, all’ingresso in Cina c’è un modulo da compilare: la carta d’ingresso (arrival card). Hai due possibilità.
Online, prima di partire. È gratuita e si compila dal sito ufficiale dell’Amministrazione nazionale per l’immigrazione, dall’app Immigration 12367 oppure dai mini-programmi di WeChat e Alipay. In genere è il modo più comodo, perché arrivi alla frontiera con tutto già fatto.
All’arrivo. Se non l’hai compilata prima, puoi farlo dal telefono scansionando il QR code che trovi alla frontiera o usando i dispositivi in aeroporto, oppure riempire a mano il foglietto cartaceo.
Attenzione ai siti non ufficiali: il servizio è gratuito, quindi diffida di chiunque ti chieda dei soldi per compilarla.
Come pagare in Cina: Alipay, e quasi nient’altro
In Cina abbiamo pagato quasi tutto con Alipay. Ogni negozio, anche il più piccolo, espone un QR code: lo inquadri con l’app, inserisci l’importo e hai finito. Le eccezioni senza QR code sono pochissime. Alipay e WeChat Pay si collegano alla carta di credito, quindi non serve aprire conti cinesi né cambiare grosse somme di contanti.
Dentro Alipay trovi anche altre due funzioni che ti salvano la giornata: un traduttore, con cui puoi inquadrare per esempio il menu di un ristorante, e il collegamento a DiDi per i taxi. Ti consigliamo di installarla e collegare la carta prima di partire, a casa e con calma, non davanti a una cassa a Guangzhou.
Internet in Cina: eSIM e VPN
In Cina molti servizi che usi ogni giorno non funzionano come in Italia, e per questo la connessione va pensata prima di partire. Noi abbiamo usato una eSIM Holafly e ha funzionato tutto senza pensieri, perché ha la VPN integrata. Se invece scegli un piano dati senza VPN, devi scaricare e installare anche quella a parte.
Se vuoi capire meglio come funziona il servizio, ne parliamo nel nostro articolo sulla eSIM Holafly.
📱 Resta connesso in Cina con Holafly
È la eSIM che abbiamo usato noi in Cina: ha la VPN integrata, quindi funziona tutto senza installare altro. 5% di sconto con il codice QUANTOMANCA
Scopri le eSIM HolaflyLe app che ci sono servite davvero
Il traduttore è indispensabile, e non solo per noi: anche i cinesi tirano fuori subito il telefono quando devono dirti qualcosa. Noi abbiamo usato Google Translate, oltre a quello integrato in Alipay.
Per spostarci abbiamo usato Amap, che si può impostare in inglese. Funziona bene anche Apple Map, mentre Google map non è molto accurata. Per i taxi si usa DiDi, anche dentro Alipay: così non hai bisogno di un numero cinese. WeChat ti serve perché negli alberghi ci hanno sempre chiesto il contatto lì per mandarci le comunicazioni. Treni e hotel li abbiamo prenotati sempre su Trip.com.
Come muoversi: i treni
Ci siamo spostati quasi sempre in treno ed è stato molto più semplice di quello che pensavamo. I biglietti li abbiamo prenotati su Trip.com, che ha l’interfaccia anche in italiano e accetta le carte di credito internazionali. Il biglietto è digitale e collegato al passaporto: in stazione lo appoggi sullo scanner del varco e il tornello si apre.
Tutti i dettagli, dalle sigle dei treni alle classi, dalle commissioni a come orientarsi in stazione, sono nella nostra guida ai treni in Cina.
Dove dormire in Cina
Anche gli alberghi li abbiamo prenotati sempre su Trip.com. Negli hotel ci hanno sempre chiesto il contatto WeChat per mandarci le comunicazioni, quindi conviene averlo già installato. Shenzhen è la città dove i prezzi sono stati un po’ più alti; nel resto del viaggio abbiamo speso poco.
🏨 Dove dormire in Cina
Scopri le migliori offerte su Trip.comQuanto costa viaggiare in Cina (e quanto si mangia)
Tolto il volo, la Cina è economica. Una camera tripla l’abbiamo pagata quasi sempre meno di 50 € a notte; solo a Shenzhen gli alberghi costano un po’ di più. Anche il cibo pesa poco: un piatto di noodles costa 3-4 € a persona. Per i treni su Trip.com c’è una piccola commissione di servizio, intorno ai 4-10 € a biglietto, che nel nostro caso valeva ogni centesimo.
Salute: cosa mettere in valigia
Portati da casa i medicinali che usi di solito. In Cina non è sempre facile farsi dare in farmacia il prodotto che si cerca, e leggere il foglietto illustrativo è complicato. A noi è servito uno spray per la gola: dopo diversi tentativi con il traduttore siamo riusciti a farcelo dare, ma ci è voluta pazienza.
Per un viaggio così lungo conviene anche un’assicurazione sanitaria. Noi consigliamo Heymondo: servizio online semplice e veloce, con uno sconto del 10% per i lettori di Quantomanca (15% per le famiglie), già attivo nel link.
Se viaggi con i bambini…
La Cina è sorprendentemente a misura di famiglia. I bambini sono accolti spesso con sorrisi e curiosità, e può capitare che qualcuno ti chieda di fare una foto al tuo bambino: è un gesto di simpatia, e sta a te decidere se accettare.
Chi viaggia con un passeggino farà bene a sceglierne uno robusto, con ruote grandi: i marciapiedi cinesi non sono sempre regolari e gli attraversamenti pedonali possono essere caotici. Sui treni ci sono distributori di acqua calda, utili per preparare noodles al volo. E nel nostro viaggio abbiamo trovato spesso camere triple a prezzi contenuti, un vantaggio per chi viaggia in famiglia.
Per altre idee su come organizzarsi, trovi i nostri consigli per viaggiare con i bambini.
Dove andare: le tappe del nostro viaggio
Se vuoi un’idea di itinerario, trovi tutto nel nostro viaggio di 28 giorni nel Sud della Cina. Abbiamo raccontato ogni tappa: Shenzhen, la città più futuristica della Cina; Guangzhou (Canton), capitale del Guangdong; Yangshuo, tra fiume Yulong e montagne carsiche; Guilin, con i suoi laghi e le sue colline; e l’isola di Hainan, la meta tropicale dove i cinesi vanno in vacanza.
Trovi tutti i nostri racconti nella sezione Cina.

























