Componenti : 2 adulti e 2 bambini
Periodo : settembre
Mezzo di trasporto : aereo
Modalità di alloggio : hotel

Partenza da Torino con il volo RyanAir delle ore 19:05 arrivo a Parigi Beauvais alle ore 20:25

Davanti al piccolo aeroporto partono i pullman con destinazione Parigi – Porte Maillot; il costo del biglietto è di 15€ a persona.

Dopo circa 1 ora di viaggio, siamo arrivati a Porte Maillot; con un taxi (costo € 8,50) siamo andati verso l’Hotel Espace Champerret, prenotato tramite Internet. Albergo carino e molto comodo per il metro. La sera prima di andare a dormire siamo andati nel supermercato sotto l’Hotel per acquistare l’acqua da portarci in valigia. Avevo letto su Internet che il costo dell’acqua in giro per la città è veramente caro.

Al mattino, dopo aver pagato (€ 114 per 2 adulti e due ragazzi senza colazione), abbiamo preso la Metro, linea 3, alla stazione Louis Michel (circa 20 mt. dall’albergo) con direzione Galliani; siamo scesi a Havre-Caumarlin e abbiamo preso la RER-A direzione Marne-la-Vallee. (il costo di ogni biglietto della metro è di € 1,80, mentre i biglietti della RER costano € 7 per gli adulti, € 3,5 per i ridotti).

Dopo 45 minuti siamo arrivati a Disneyland.

All’uscita della RER ti trovi con le valigie in mezzo al parco Disney, gli Studios e il Village; fai fatica a capire dove devi (o dove vorresti) andare.

Comunque abbiamo proseguito verso gli alberghi, cercando il Cheyenne, prenotato alcuni mesi prima su Internet (ci sono sempre un mucchio di offerte per soggiornare in uno degli alberghi). Terminate le pratiche burocratiche e ricevuto le chiavi della camera e i biglietti di ingresso ai parchi, siamo corsi a posare le valigie e a preparare gli zaini con acqua, biscotti e macchina fotografica, quindi con il pulmann dell’Hotel (partenza circa ogni 10 minuti) siamo arrivati nel parco.

Noi siamo riusciti a vedere tutto (Disney + Studios) e alcune attrazioni siamo riusciti a farle più volte. Personalmente l’attrazione che mi ha più entusiasmato è stata quella dei Pirati dei Caraibi (fatta almeno 4 volte).

All’interno del parco è molto caro sia il mangiare che il bere, così come i negozi di souvenir; è però impossibile non comprare qualcosa da portare a casa (nel nostro caso maglie, borsa, tazze, sveglia, pensierini per chi non è venuto, ecc – praticamente il costo di due giorni di vacanza in un altro posto).

Il giovedi, verso le 16.30 siamo ripartiti da Disneyland, prendendo la RER e arrivando alla stazione Nation dopo circa 40 minuti; da qui linea 1 verso La Défense e dopo 1 fermata cambio alla stazione Reuilly Diderot, quindi linea 8 direzione Créteil. Siamo scesi alla fermata Porte de Charenton, e da qui a piedi per 5 minuti, fino al Residence Citea Charenton (203, rue de Paris – 94220 Charenton le Pont). Il residence è pulito e molto accogliente, anche se la vista della camera da letto è sulla tangenziale, con allo sfondo un cimitero.

Parigi

Il venerdi mattina, dopo aver acquistato alcuni carnet da 10 per la metrò (sono più convenienti), sempre con la linea 8 (direzione Balard) siamo scesi alla fermata La Tour-Maubourg; da qui a piedi attraverso il meraviglioso giardino, siamo entrati all’Hòtel des Invalides, dove abbiamo acquistato i biglietti per il Musée de l’Armèe (€ 4 per gli adulti, gratis fino a 18 anni). La durata della visita è stata di circa 4 ore, dove anche i miei figli sono rimasti affascinati dalle armature utilizzate durante le guerre, dalla tomba di Napoleone, e dai saloni che trattano la I e la II guerra mondiale. Al termine della visita, alla caffetteria a fianco del museo abbiamo fatto pranzo con le classiche bagette francesi (€ 4 ogni bagette); peccato il cetriolo e il burro con qualsiasi combinazione di panino.

Proseguito a piedi attraverso l’Esplanade des Invalides, superata la Senna, abbiamo incrociato il Grand Palais e il Petit Palais, per sbucare in mezzo agli Champs Elysèes. C’è solo l’imbarazzo della scelta per decidere quale lato del Corso scegliere; in ogni caso, visto che torneremo il giorno dopo per la cena, decidiamo di tenerci sulla parte destra con direzione Arc du Triomphe. Siamo arrivati ai piedi dell’Arco e abbiamo acquistato i biglietti per fare una visita sulla Terrazza (€ 9,5 gli adulti, gratis fino a 18 anni).

Terminano il classico giro di foto, abbiamo preso la metro Linea 6 fino alla stazione Bir-Hakeim, quindi a piedi fin sotto la Tour Eiffel. Lasciati moglie e figli ai piedi della Torre (iniziavano a sentire la stanchezza), ho attraversato la Senna sul Pont d’Lèna verso la terrazza del Trocadero per le classiche foto.

Alla sera siamo stati nuovamente nella zona della Bastilla, piena di locali con musica e Happy Hours, acquistando il bere ai distributori automatici della metro, e cenando in piedi mangiando le Crepes al formaggio e chiudendo con quelle alla Nutella (finalmente una cena a 25€)

Il sabato mattina, linea 8 fino alla Bastilla, quindi linea 1 fino al Louvre. Passeggiata a fianco della famosa piramide posizionata sopra l’ingresso del museo. Abbiamo proseguito con una rilassante passeggiata nei Jardin des Tulleries fino al Pont de la Concorde.

Costeggiata la Senna fino a Pont Neuf, abbiamo finalmente iniziato la visita alla Cité. Palais de Justice, Saint-Chapelle, quindi la Cattedrale di Notre-Dame; terminata la visita alla cattedrale, abbiamo deciso di visitare anche la torre (peccato aver dovuto fare circa 1 ora di coda); il costo della visita è di € 8 per gli adulti, gratis per i bambini. Terminata la visita abbiamo deciso di fermarci a mangiare sotto la Torre presso l’Ombre de Notre Dame, dove ho preso un’omelette meravigliosa (costo del pranzo circa € 13 a testa).

Abbiamo quindi proseguito a piedi verso la chiesa di Saint Etienne, quindi al Pantheòn (ingresso € 8 per gli adulti gratis i bambini). All’interno abbiamo visto il pendolo di Focault e siamo scesi nelle cripte. All’uscita siamo andati verso Place Monge, fermandoci a mangiare un gelato, dopo l’ormai obbligatoria coda, alla gelateria Amorino, dove la maggior parte degli ingredienti per i gelati arrivano dell’Italia.

Ritorno al residence e doccia ristoratoria (anche se la stanchezza inizia a farsi sentire, specialmente nei bambini). La sera metrò fino agli Champ Elysèes e cena a La Maison d’Italie, a fianco dell’imponente negozio di Louis Vitton. Passeggiata lungo Champ Elysèes, sul lato opposto a quello fatto il giorno prima.

Il giorno successivo, purtroppo con le valigie per aver lasciato il residence, abbiamo girovagato per gli Champ Elisèe, stando comunque vicini a Porte Maillot, dove abbiamo ripreso il pullman per il trasferimento all’aeroporto.