monte muggio giumello

Ospitiamo il diario di viaggio di Pamela che ci racconta la sua esperienza all’ Alpe di Giumello situata sulle pendici meridionali del Monte Muggio in Valsassina. Un’ escursione possibile anche per le famiglie con bambini piccoli.


Il suggerimento di fare una gita all’Alpe Giumello ci è arrivato proprio in quel momento della vita in cui, con un bimbo molto piccolo e senza grandi attrezzature da escursione (se non il mitico zaino da passeggio della Stokke), ci stavamo abituando a pensare agli splendidi panorami dell’alta montagna come a qualcosa che avremmo rimandato al futuro, perché con un bimbo di poco meno di un anno, e tanta stanchezza dovuta alle notti in bianco, ci sarebbe costato troppa fatica.

E invece, all’Alpe Giumello, è possibile, facendo pochi minuti di camminata in pianura e attraversando un meraviglioso borgo di casette in stile montano, avere una vista in grado di far esclamare “Oooohh!” anche agli adulti, e anche a quegli adulti che di cose belle ne hanno già viste tante!

alpe giumellogiumello valsassinaDa dove partire per raggiungere il sentiero

Per arrivare al punto di partenza di questa passeggiata bisogna raggiungere il comune di Casargo, in provincia di Lecco, noi abbiamo inserito nel navigatore “Rifugio Shambala'”, che si trova proprio sotto il grande parcheggio da cui parte il sentiero.
Arrivati al rifugio, in macchina si procede per l’ultimo tratto di salita al termine del quale si può parcheggiare. Il sentiero parte proprio in fondo al parcheggio.

alpe giumelloLa passeggiata è a circa 1550 metri di altitudine ed è un anello che fa il giro completo del monte Muggio, quasi completamente pianeggiante, eccetto qualche breve tratto in salita. È possibile, nei periodi in cui non ci sono neve o ghiaccio, percorrere l’intero anello, in poco più di due ore; noi finora ci siamo accontentati di percorrere un tratto di circa mezz’ora, poiché fin da subito il panorama che è possibile vedere è di una bellezza indescrivibile.

alpe giumello anelloCi è capitato di fare questa passeggiata in diverse stagioni, anche durante l’inverno e’ piacevole nei giorni di sole!

Dove mangiare

All’ora di pranzo abbiamo scelto di mangiare al rifugio Shambalà, un rifugio piccolo e semplice, in cui è anche possibile pernottare, e che ha la particolarità di offrire, oltre ad un menù con tipici piatti montani, i “piatti della memoria”, in cui sono riproposte specialità della cucina di una volta, i piatti che avrebbero mangiato i nostri nonni se fossero vissuti su queste montagne, per intenderci!

Allora, se il mio racconto vi ha fatto venire voglia di mettere gli scarponi e lo zaino…buona passeggiata!!

  • Diario inviato da Pamela

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