la lunga notte dei krampus

In molte località del Trentino, Alto Adige e del Tirolo, ogni anno ad inizio dicembre, si rinnova un’ antica tradizione e lungo le strade sfilano  Krampus, personaggi molto inquietanti a metà tra uomo e animale.

I loro volti sono coperti da maschere di legno grottesche e paurose intagliate artisticamente con denti aguzzi e corna di animali selvatici; i loro vestiti, tipici dei contadini, sono laceri e consunti e quando camminano seminano un’atmosfera da paura.

Suoni striduli e potenti ottenuti da strumenti rudimentali come campanacci e corna di mucca servono a spaventare gli spettatori e sono il sottofondo della loro sfilata che li porta di maso in maso, alla ricerca di bambini e adulti cattivi o in cerca di offerte in cambio di buoni auspici per l’anno che sta per arrivare.

Per fortuna però c’è anche San Nicolò, che pone fine alla sfilata e dà un piccolo dono ai bambini.

Le origini dei Krampus

L’origine dell’ usanza della lunga notte dei Krampus, mantenuta con orgoglio in molti comuni dell’Alto Adige, si perde nella notte dei tempi. Di certo si sa che ha origine da credenze pagane ed è legata ai festeggiamenti del solstizio invernale. Con le loro grida e il rumore dei campanacci, i Krampus volevano scacciare gli spiriti maligni dell’inverno. La figura di San Nicolò con i suoi doni si aggiunse molto più tardi.

Curiosità a proposito dei Krampus

A mascherarsi, anche in abiti femminili, sono solo gli uomini. La maschera che indossano non deve mai essere tolta in pubblico e gli spettatori non devono cercare di toglierla pena il disonore per lo smascherato.

Per vederli da vicino non vi resta che andare a visitare uno dei mercatini dell’ Alto Adige ed informarvi sulla data della sfilata dei Krampus.


Photo credit: Luca Lorenzi