Per un viaggio in Spagna come il nostro, con un itinerario di circa 950 km tra Toledo, Ávila, Segovia, León e Burgos, avere un’auto a disposizione era la soluzione più comoda per spostarci liberamente e raggiungere anche le località meno facilmente collegate tra loro.
Questa volta abbiamo deciso di provare un’auto elettrica a noleggio.
Una premessa è però doverosa: il noleggio di un’auto elettrica ha avuto un costo maggiore rispetto a quello di un’auto tradizionale. Quindi, se si guarda soltanto al prezzo del noleggio, la scelta dell’elettrica potrebbe sembrare meno conveniente.
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Durante il viaggio, però, abbiamo avuto una sorpresa positiva sul fronte dei consumi.
Per le ricariche abbiamo speso circa la metà di quello che avremmo speso in benzina per percorrere gli stessi chilometri.
Naturalmente si tratta del costo che abbiamo sostenuto nel nostro specifico viaggio e non di un risparmio valido in qualsiasi situazione: il risultato dipende dal modello dell’auto, dai prezzi delle singole colonnine, dal tipo di ricarica e dal prezzo della benzina.
Ma per noi il confronto è stato interessante e ci ha fatto capire che, quando si percorrono molti chilometri, il costo delle ricariche può compensare almeno in parte il maggior prezzo iniziale del noleggio.
La vera differenza rispetto a un’auto a benzina, però, non è stata tanto nella guida quanto nell’organizzazione del viaggio.
Con un’auto tradizionale ci si ferma a fare benzina quando serve. Con un’elettrica bisogna invece imparare a programmare le ricariche, conoscere le app, verificare quali colonnine sono compatibili e soprattutto evitare di arrivare a destinazione con la batteria quasi scarica.
Per questo, dopo la nostra esperienza, abbiamo raccolto tutto quello che secondo noi è utile sapere prima di prenotare un’auto elettrica in Spagna.
- Come abbiamo prenotato l'auto
- Le app da scaricare prima di partire
- Non fidatevi di una sola app
- Prima di ritirare l'auto: controllate tutto
- Con un'auto elettrica c'è qualche controllo in più
- Attenzione alle distanze tra una città e l'altra
- Dove conviene ricaricare?
- Un errore da evitare: arrivare scarichi in città
- La restituzione dell'auto
Come abbiamo prenotato l’auto
Per cercare l’auto abbiamo confrontato le diverse proposte disponibili e verificato soprattutto:
- prezzo complessivo del noleggio;
- franchigia;
- deposito richiesto;
- chilometraggio incluso;
- politica di ricarica;
- tipo di auto elettrica disponibile;
- autonomia dichiarata;
- condizioni per il conducente;
- eventuali costi aggiuntivi per il ritiro in aeroporto.
Per confrontare le offerte potete utilizzare DiscoverCars.
Un consiglio importante: non fermatevi al prezzo che compare nella prima schermata. Prima di prenotare bisogna sempre leggere le condizioni della singola offerta.
Il Ministero spagnolo per i Consumatori raccomanda infatti di verificare, tra le altre cose, assicurazione, franchigia, deposito, chilometraggio, modalità di pagamento ed eventuali costi aggiuntivi.
💶 Quanto abbiamo speso per le ricariche
Il noleggio dell’auto elettrica è costato più di quanto avremmo speso per un’auto a benzina, ma durante il viaggio abbiamo recuperato parte della differenza grazie al costo delle ricariche.
Abbiamo speso circa la metà rispetto a quello che avremmo speso in benzina.
Il confronto si riferisce al nostro viaggio in Spagna, di circa 940 km, e ai prezzi dell’energia e della benzina che avremmo incontrato lungo il percorso.
Da tenere presente: il risparmio può variare in base al modello dell’auto, ai consumi, al prezzo delle colonnine e al costo della benzina.
Le app da scaricare prima di partire

Se scegliete un’auto elettrica a noleggio, non aspettate di arrivare in Spagna per scaricare le app.
È molto meglio installarle a casa, creare gli account e, dove necessario, inserire già una carta di pagamento.
Durante il nostro viaggio abbiamo utilizzato diverse applicazioni per cercare le colonnine e gestire le ricariche. Il consiglio è comunque di non affidarsi a una sola app: una colonnina presente su una piattaforma potrebbe avere informazioni non aggiornate, essere occupata oppure non essere compatibile con il metodo di pagamento che avete scelto.
Electromaps
Electromaps è molto utile per cercare le stazioni di ricarica e soprattutto per controllare le informazioni e i commenti lasciati dagli altri automobilisti.
Noi la utilizzeremmo soprattutto nella fase di ricerca e pianificazione: prima di raggiungere una colonnina è interessante verificare anche le recensioni recenti degli utenti.
Chargemap
Anche Chargemap è una buona app da avere sul telefono.
Permette di cercare le stazioni di ricarica e pianificare i percorsi, con informazioni sui punti di ricarica e sulle reti disponibili.
Avere sia Electromaps sia Chargemap è utile perché permette di confrontare le informazioni prima di decidere dove fermarsi.
Electroverse: meglio ordinare anche la tessera
Tra le applicazioni che abbiamo trovato più interessanti c’è Electroverse, il servizio di ricarica di Octopus.
La cosa che consigliamo è di non limitarsi a scaricare l’app, ma di ordinare prima della partenza anche la Electrocard, la tessera RFID gratuita.
Per richiederla bisogna creare un account Electroverse e associare un metodo di pagamento valido. La carta collegata può essere una carta di credito o di debito; le ricariche vengono poi addebitate direttamente sul metodo di pagamento associato dopo ogni sessione.
La tessera è particolarmente comoda perché, quando si arriva davanti a una colonnina compatibile, non è necessario armeggiare con il telefono: si collega l’auto, si avvicina la Electrocard al lettore RFID e si può avviare la ricarica. Per interromperla si utilizza nuovamente la tessera.
Questo per noi è stato uno dei vantaggi principali di Electroverse durante un viaggio: una sola tessera può essere utilizzata su moltissime colonnine appartenenti alle reti compatibili, mentre dall’app è possibile controllare disponibilità, potenza, connettore e prezzo della singola stazione.
Il nostro consiglio: ordinate la Electrocard con qualche giorno di anticipo rispetto alla partenza. Electroverse indica normalmente un’attesa di circa 7 giorni per la consegna.
E naturalmente scaricate anche l’app: oltre a cercare le colonnine, permette di controllare i prezzi aggiornati e di gestire il metodo di pagamento e le tessere associate all’account.
Endesa On Your Way
L’app di Endesa è utile se lungo il vostro itinerario incontrate le sue stazioni di ricarica.
Permette di cercare i punti di ricarica e, nelle stazioni compatibili, di verificare disponibilità, potenza e modalità di ricarica.
Movilidad Iberdrola
Anche Iberdrola dispone di una propria app per la rete di ricarica pubblica.
Può essere utile soprattutto come alternativa quando una determinata colonnina non è gestita attraverso le piattaforme che utilizzate abitualmente.
Google Maps
Infine, non dimenticate Google Maps.
Può sembrare scontato, ma è molto utile per capire dove si trova realmente la colonnina.
Una stazione può essere indicata sulla mappa ma trovarsi, per esempio, all’interno di un parcheggio, di un centro commerciale o di un’area di servizio. Prima di raggiungerla è quindi sempre meglio controllare l’accesso e la posizione precisa.
Non fidatevi di una sola app
Per noi la combinazione più pratica è stata utilizzare le app per cercare e confrontare le colonnine e avere la Electrocard come sistema di pagamento fisico per le reti compatibili. In questo modo non siamo stati costretti ogni volta a registrarci su un nuovo servizio o a cercare il QR code della colonnina.
Una precisazione importante: Electroverse non funziona su tutte le colonnine, quindi bisogna sempre verificare nell’app che il punto sia compatibile prima di arrivare. L’app mostra anche la tariffa applicata per quello specifico punto di ricarica.
Quando programmavamo una ricarica, cercavamo di controllare il punto su più di una piattaforma.
In particolare verificavamo:
- se la colonnina risultava funzionante;
- quanti connettori erano disponibili;
- quale tipo di presa aveva;
- la potenza di ricarica;
- il metodo di pagamento;
- eventuali recensioni recenti;
- dove si trovava esattamente.
Il database pubblico spagnolo dei punti di ricarica raccoglie informazioni come posizione, gestore, tipo di connettore e potenza, e viene alimentato attraverso il registro delle infrastrutture di ricarica pubbliche.
Prima di ritirare l’auto: controllate tutto
Questa regola vale per qualsiasi auto a noleggio, ma con un’elettrica aggiungerei qualche controllo.
Quando siamo arrivati al banco del noleggio, prima di partire bisogna verificare con attenzione le condizioni del contratto.
Controllate la franchigia
Non guardate soltanto il prezzo del noleggio.
Una tariffa molto bassa può avere una franchigia elevata in caso di danni.
Controllate anche cosa è effettivamente compreso nell’assicurazione e cosa invece rimane a vostro carico.
Attenzione in particolare a:
- carrozzeria;
- vetri;
- pneumatici;
- cerchi;
- sottoscocca;
- furto;
- assistenza stradale.
Il Centro Europeo del Consumatore in Spagna ricorda che alcune coperture aggiuntive possono avere esclusioni specifiche, per esempio proprio per vetri e ruote.
Controllate il deposito
Prima di partire dovete sapere quanto verrà bloccato sulla carta.
Non è la stessa cosa del prezzo del noleggio.
La somma può essere utilizzata come garanzia per eventuali danni o altri addebiti previsti dal contratto.
Fotografate l’auto
Questa è una cosa che facciamo sempre.
Prima di uscire dal parcheggio abbiamo fotografato:
- carrozzeria;
- paraurti;
- cerchi;
- pneumatici;
- parabrezza;
- interni;
- cruscotto.
Fate anche un breve video girando intorno all’auto.
È un’operazione che richiede pochi minuti e può essere molto utile nel caso in cui successivamente venga contestato un danno.
Con un’auto elettrica c’è qualche controllo in più
Prima di partire controllate anche:
Quanta batteria avete?
Segnate la percentuale della batteria al momento del ritiro.
Se il contratto stabilisce una determinata percentuale o livello di carica per la restituzione, fotografate il display.
Qual è il connettore?
Controllate quale cavo viene fornito insieme all’auto.
Per un viaggio in Spagna è importante sapere se avete:
- cavo Type 2;
- accesso alla ricarica rapida DC;
- connettore CCS;
- eventuali adattatori.
Non date per scontato che tutti i cavi siano presenti.
Imparate ad avviare la ricarica
Prima di uscire dal parcheggio fate una prova.
Meglio scoprire subito come aprire lo sportello di ricarica, collegare il cavo e avviare la sessione piuttosto che trovarsi davanti a una colonnina alle 22 di sera senza sapere cosa fare.
L’autonomia dichiarata non è quella reale
Questo è un altro aspetto da tenere presente.
Quando scegliete l’auto non guardate soltanto l’autonomia indicata dal costruttore.
In autostrada, con aria condizionata, bagagli e velocità sostenuta, il consumo può essere molto diverso da quello ottenuto in condizioni ideali.
Per questo noi abbiamo cercato di non arrivare mai alla ricarica con la batteria quasi completamente scarica.
Meglio avere un margine.
Se il navigatore indica che arriverete con il 10% di batteria, per esempio, io preferirei programmare una ricarica prima.
Attenzione alle distanze tra una città e l’altra
Nel nostro itinerario alcune tappe erano molto semplici da gestire con un’auto elettrica, mentre per le tratte più lunghe abbiamo prestato maggiore attenzione alla ricarica.
Il consiglio è quello di non programmare semplicemente:
partenza → destinazione
ma:
partenza → eventuale ricarica → destinazione
E possibilmente avere anche un piano B.
Se una colonnina non funziona, è occupata oppure non è accessibile, avere già individuato una seconda possibilità può fare una grande differenza.
Dove conviene ricaricare?

Durante un viaggio on the road non è sempre necessario fermarsi appositamente per la ricarica.
Anzi, spesso è più comodo cercare una colonnina:
- vicino a un supermercato;
- in un centro commerciale;
- vicino a un ristorante;
- nel parcheggio dell’hotel;
- durante una pausa pranzo;
- in un’area di servizio.
In questo modo i 30-40 minuti necessari per la ricarica non diventano necessariamente tempo perso.
È anche uno dei motivi per cui, quando scegliete gli hotel, può essere interessante verificare se dispongono di una colonnina per gli ospiti. Se prenotate gli hotel ad esempio con con Booking.com, potete utilizzare il filtro “Stazione di ricarica per veicoli elettrici” che si trova sotto Servizi.
Un errore da evitare: arrivare scarichi in città
Quando si visita una città storica come Toledo, Ávila o Segovia, può essere facile pensare:
“Ricarico dopo, quando torno alla macchina.”
Meglio non farlo.
Nei centri storici spagnoli possono esserci strade strette, sensi unici, zone a traffico limitato e parcheggi non immediatamente vicini al centro.
Meglio arrivare in città con una buona autonomia residua e pensare alla ricarica prima di iniziare la visita, soprattutto se sapete che dopo dovrete percorrere una tratta lunga.
E attenzione alle ZTL e alle zone a basse emissioni
Anche se avete un’auto elettrica, non significa automaticamente che possiate entrare ovunque.
Le regole cambiano da città a città.
Madrid, per esempio, ha una propria regolamentazione sulle Zone a Basse Emissioni e anche i veicoli stranieri sono soggetti alle regole previste per l’accesso e la circolazione.
Per i veicoli a 0 emissioni le regole di accesso sono generalmente più favorevoli, ma bisogna comunque verificare le condizioni specifiche della zona e, nel caso di un’auto a noleggio, assicurarsi che la targa del veicolo sia correttamente riconosciuta dal sistema quando necessario. Madrid prevede infatti procedure specifiche anche per i veicoli non di proprietà, compresi quelli a noleggio.
Per questo, se avete intenzione di entrare nel centro di Madrid con l’auto, controllate le regole prima di partire.
La restituzione dell’auto
Anche il momento della riconsegna merita qualche attenzione.
Prima di lasciare l’auto:
- controllate il livello della batteria;
- verificate cosa prevede il contratto sulla ricarica;
- fotografate il cruscotto;
- fotografate esterni e interni;
- controllate che non ci siano nuovi danni;
- fate verificare l’auto dall’addetto, se possibile.
Se riconsegnate l’auto fuori dall’orario di apertura e la società prevede la possibilità di lasciare le chiavi, ricordate che fino all’ispezione potreste rimanere responsabili di eventuali danni. Il Centro Europeo del Consumatore consiglia, quando possibile, di effettuare la riconsegna durante l’orario di apertura e di fotografare il veicolo

























