campagna inglese

Se hai sempre immaginato la campagna inglese come una distesa di prati verdi, cottage in pietra dorata e ruscelli silenziosi, le Cotswolds sono esattamente quello che stai cercando. È una di quelle zone che sembra uscita da una cartolina — o da un romanzo di Jane Austen, se preferisci — e visitarla è un’esperienza che vale davvero il viaggio.

Noi ci siamo fermati due giorni durante un giro più lungo nel Regno Unito, e siamo ripartiti con la sensazione di non aver visto ancora abbastanza. In questa guida ti racconto cosa vedere nelle Cotswolds, come organizzare l’itinerario in due giorni, dove dormire e qualche consiglio pratico per muoverti comodamente.

Cosa sono le Cotswolds e dove si trovano

le tipiche case color miele delle cotswolds

Le Cotswolds sono un’area protetta nel centro dell’Inghilterra, che si estende tra le contee di Gloucestershire, Oxfordshire, Warwickshire, Wiltshire e Somerset. Non è una città, non è una contea: è una regione di colline dolci, campi coltivati, boschi e — soprattutto — piccoli villaggi storici che sembrano fermi nel tempo.

Il materiale che rende tutto così riconoscibile è la pietra calcarea color miele, usata per costruire case, muri, chiese e ponti. Passeggiare tra i vicoli di questi borghi ha un effetto quasi ipnotico: tutto è proporzionato, curato, tranquillo.

La base ideale per esplorare la zona è Gloucester, una città comoda e ben collegata. Noi abbiamo affittato un appartamento — se cerchi qualcosa di caratteristico, dai un’occhiata al Victorian Penthouse Apartment a Gloucester, che è una soluzione molto piacevole — e da lì ci siamo mossi in macchina ogni giorno.

Per muoverti tra i villaggi in autonomia, l’auto è quasi indispensabile. I mezzi pubblici coprono male la zona, e perderesti troppo tempo. Puoi trovare buone offerte su Discover Cars.

Se vuoi approfondire prima di partire, esistono diverse guide cartacee dedicata alle Cotswolds che vale la pena avere nello zaino: le trovi su Amazon.

Giorno 1 – Le Cotswolds del Nord

Il primo giorno esplori la parte settentrionale: Broadway, Stow-on-the-Wold, Lower e Upper Slaughter e Bourton-on-the-Water. Il percorso è di circa 130 km, ma le strade sono strette e piacevoli da percorrere.

Broadway

cotswolds

Broadway è il primo villaggio che incontri e già lì capisci che le Cotswolds sono una cosa seria. La via principale è larga e fiancheggiata da cottage in pietra, negozi di artigianato e qualche ottimo caffè.

La Broadway Tower merita una deviazione: è una torre gotica del XVIII secolo costruita in cima a una collina, da cui si gode una vista panoramica sulla campagna circostante. L’ingresso alla torre è a pagamento, ma anche solo fermarsi fuori per godere del paesaggio vale la sosta.

Se ti fermi per un caffè o una birra, The Lygon Arms è un albergo storico con un giardino bellissimo: anche solo affacciarsi è un piacere.

Stow-on-the-Wold

cotswolds cosa vedere

Stow-on-the-Wold è uno dei borghi più amati delle Cotswolds e ha un’atmosfera medievale che si percepisce subito. Il centro si sviluppa attorno a una piazza lastricata, con negozi di antiquariato, pub e caffè.

La cosa che ha colpito di più chi ama Tolkien è la porta della Chiesa di St. Edward: due alberi secchi cresciuti ai lati del portale gotico creano un effetto scenografico che ricorda le porte della Terra di Mezzo. Non ci sono prove che Tolkien si sia ispirato a questo posto, ma è facile capire perché la connessione venga spontanea.

Nella stessa piazza vale la pena soffermarsi a guardare The Market Square, dove in passato si tenevano le fiere della lana che hanno reso ricca tutta la regione.

Lower e Upper Slaughter

campagna inglese

Il nome non aiuta, ma questi due villaggi sono tra i più incantevoli delle Cotswolds. Lower Slaughter è il più grande dei due: ha casette in pietra color miele lungo un ruscello placido, un vecchio mulino ad acqua trasformato in museo e una chiesa del XII secolo. Ci vuole poco per visitarlo, ma è uno di quei posti dove vorresti restare.

Upper Slaughter è ancora più piccolo e tranquillo: vale la visita per l’atmosfera sospesa nel tempo e per i giardini del Lords of the Manor Hotel, aperti anche ai non ospiti.

Bourton-on-the-Water

cotswold cotswolds

Ultimo villaggio della prima giornata, Bourton-on-the-Water è chiamata la “Venezia delle Cotswolds” — con qualche esagerazione, ma si capisce il perché: il fiume Windrush attraversa il centro del paese e ponticelli in pietra collegano le due sponde.

È uno dei villaggi più visitati della zona, quindi aspettati un po’ di folla nei weekend, ma l’atmosfera rimane piacevole. Noi abbiamo finito la giornata con un Fish and Chips mangiato seduti sul prato in riva al fiume, con le anatre che sfilano indifferenti. Difficile fare di meglio.

Tra le cose da vedere qui: The Model Village, una riproduzione in miniatura del paese costruita negli anni ’30, e il Bourton-on-the-Water Motor Museum per gli appassionati di auto d’epoca.

A coronamento della nostra giornata di esplorazione nelle Cotswolds, ci siamo deliziati con un buonissimo Fish and Chips, gustato sul verde prato che si affaccia sul fiume Windrush, mentre osservavamo il tranquillo passaggio di anatre e germani reali.

the cotswolds

Giorno 2 – Le Cotswolds del Sud

Il secondo giorno ti aspettano le Cotswolds più a sud, con un percorso di circa 120 km che tocca Cirencester, Tetbury e Bibury.

Cirencester

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Cirencester è la città più grande dell’area e si distingue dai villaggi per le sue dimensioni e per un’atmosfera meno da cartolina, più autentica e quotidiana. È stata una delle città romane più importanti della Britannia — la chiamavano Corinium — e ancora oggi conserva tracce importanti di quel periodo.

Il Corinium Museum raccoglie reperti romani di grande interesse e vale una visita. Ma anche solo passeggiare per il centro storico è piacevole: ci sono negozi, mercati, caffè e la bella Church of St. John the Baptist, una delle chiese più grandi dell’Inghilterra.

Se la visiti di lunedì o venerdì, trovi il mercato cittadino con bancarelle di prodotti locali, cibo fresco e artigianato. Per i bambini (e non solo), i Abbey Grounds — i giardini vicino alle rovine dell’abbazia medievale — sono un posto ideale per una pausa.

cotswolds cosa vedere

Dopo aver esplorato le sue attrazioni, ci siamo diretti a Tedbury e Bibury per continuare la nostra avventura nelle Cotswolds.

Tetbury

Tetbury è un borgo elegante, arroccato su una collina, con un bel centro storico in pietra e una piazza medievale con il Market House, un edificio del XVII secolo sostenuto da colonne di pietra. È uno di quei posti dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Nelle vicinanze si trovano gli Highgrove Gardens, i giardini della residenza privata del Re Carlo III (all’epoca del nostro viaggio era ancora Principe di Galles). Si possono visitare prenotando in anticipo: sono curatissimi e vale la pena organizzarsi.

La Tetbury Parish Church con il suo campanile gotico è un’altra tappa consigliata: l’esterno è già molto fotogenico.

Bibury

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Bibury chiude in bellezza il giro delle Cotswolds. È forse il villaggio più fotografato di tutta l’area, e quando ci arrivi capisci subito perché: la famosa Arlington Row — una fila di cottage del XVII secolo affacciati su un prato verde con le pecore — è una di quelle immagini che si fissano in testa.

Preparati a fare la coda per la foto perfetta, perché di gente ce n’è parecchia. Ma anche allontanandosi dalla folla, Bibury è bellissima: le strade sono tranquille, la chiesa è antica e il fiume Coln che attraversa il paese aggiunge ulteriore charme.

Se sei appassionato di pesca (o vuoi semplicemente vedere da vicino le trote), la Bibury Trout Farm è un’altra sosta interessante.

Pianificare un viaggio nelle Cotswolds

  • 🚗 Noleggio auto: Nelle Cotswolds l’auto è indispensabile: i villaggi sono collegati male dai mezzi pubblici e le strade di campagna sono parte del piacere del viaggio. Prenotate in anticipo su Discover Cars per confrontare le tariffe migliori. Ricordate che in Inghilterra si guida a sinistra.

  • 🏨 Dove dormire: La base più comoda è Gloucester, da cui si raggiungono facilmente sia le Cotswolds del nord che del sud. In alternativa potete alloggiare direttamente in uno dei borghi: l’atmosfera è unica, soprattutto la sera quando i turisti se ne vanno. Cercate alloggi su Booking.com.

  • 🌦️ Quando andare: La primavera (aprile-maggio) e l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre) sono i momenti migliori: meno folla rispetto all’estate, luce bellissima e prezzi più bassi. D’estate i villaggi più famosi come Bibury e Bourton-on-the-Water si riempiono di turisti, soprattutto nei weekend.

  • 💷 Valuta e pagamenti: Nel Regno Unito si usa la sterlina britannica (GBP), non l’euro. Le carte di credito sono accettate praticamente ovunque, anche nei negozietti dei borghi. Tenete comunque qualche contante per i mercati locali e i parcheggi a moneta.

  • 🤒 Assicurazione viaggio: Anche per una destinazione europea come il Regno Unito, una buona copertura assicurativa è sempre consigliata — specialmente dopo la Brexit, che ha cambiato le condizioni di accesso alla sanità pubblica per i cittadini europei. Come assicurazione vi consigliamo Heymondo, che ha riservato ai nostri lettori uno sconto del 10% sulla polizza (15% per famiglie o gruppi).

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Le Cotswolds nel contesto di un viaggio nel Regno Unito

Le Cotswolds si inseriscono benissimo in un itinerario più ampio nel centro, nel sud e nell’ovest dell’Inghilterra. Da qui puoi facilmente raggiungere Oxford, Bath, Stratford-upon-Avon (la città di Shakespeare) e Bristol. Se hai un giorno in più, Bath è a meno di un’ora e vale assolutamente una visita — ne parliamo in dettaglio nel nostro articolo sull’Inghilterra del Sud. Oppure le Cotswolds potrebbero far parte di un tour nel Galles del Sud, che è raggiungibile in meno di due ore di macchina.

Se vuoi pianificare bene il tuo viaggio, una guida completa alla regione può fare la differenza: le trovi in vendita anche su Amazon.

Vale davvero la pena andare nelle Cotswolds?

La risposta breve è sì. Le Cotswolds offrono qualcosa di raro: la possibilità di camminare in luoghi che sembrano cristallizzati in un’epoca lontana, senza che risultino artificiali o finti. Non è un parco tematico — è un territorio vivo, abitato, autentico.

Certo, i posti più famosi come Bibury e Bourton-on-the-Water sono affollati, soprattutto nei weekend estivi. Ma basta spostarsi di qualche chilometro per trovare borghi ancora più piccoli e silenziosi, dove l’unica cosa che senti è il vento tra i campi e il ticchettio dei propri passi sulla pietra.

Se ami la natura, l’architettura storica e un ritmo di viaggio lento, le Cotswolds sono una destinazione che ti resterà nel cuore.

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