Le Marche non sono solo colline, borghi e mare: questa regione racchiude anche un prezioso patrimonio archeologico che permette di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, dall’epoca romana fino alla civiltà dei Piceni.
Tra parchi archeologici veri e propri, aree con reperti visitabili e piccoli musei diffusi sul territorio, la regione conta 12 siti archeologici distribuiti tra le quattro province. Ecco una guida completa per scoprirli tutti, dai più conosciuti a quelli ancora fuori dai circuiti principali.
Parco Archeologico di Forum Sempronii – Fossombrone (PU)
Fondata nel II secolo a.C., la città romana di Forum Sempronii fu per decenni il centro più importante della media valle del Metauro, prima di essere abbandonata in epoca barbarica. Sono ancora ben visibili i resti di edifici privati e pubblici e di un complesso termale.
Area archeologica e Antiquarium di Colombarone – Pesaro
Immerso nel verde del Parco San Bartolo, questo sito conserva i resti di una basilica, una pieve e una villa tardoantica, con mosaici del IV-VI secolo ancora visibili. Se state visitando questa zona costiera, vale la pena abbinarlo a una passeggiata nel parco.
Domus del Mito – Sant’Angelo in Vado (PU)
Una residenza gentilizia romana che conserva mosaici raffiguranti scene mitologiche, tra le più significative testimonianze private dell’entroterra pesarese.
Parco Archeologico di Sentinum – Sassoferrato (AN)
I resti della città romana di Sentinum affiorano a sud di Sassoferrato, nel punto in cui nel 295 a.C. i Romani sconfissero la coalizione italica di Galli Senoni e Sanniti, aprendo la strada alla conquista del medio Adriatico. Restano visibili tratti della cinta muraria e di un edificio termale.
Parco Archeologico della Città Romana di Suasa – Castelleone di Suasa (AN)
Uno dei siti più ricchi delle Marche: qui si visitano il foro commerciale con botteghe e laboratori, l’anfiteatro di fine I secolo a.C. e soprattutto la Domus dei Coiedii, una villa patrizia con splendidi mosaici a soggetto mitologico e geometrico.
Area archeologica e Museo La Fenice – Senigallia (AN)
Scoperta nel 1990 durante la costruzione del teatro cittadino, quest’area unisce una domus romana e un incrocio di strade antiche, oggi raccontati anche attraverso il museo collegato.
Parco Archeologico di Settempeda – San Severino Marche (MC)
La città romana di Settempeda sorgeva sulla sinistra del fiume Potenza, non lontano dall’attuale centro abitato, e fu distrutta durante le invasioni barbariche. Il sito conserva un incrocio di strade lastricate e i resti di un edificio termale.
Parco Archeologico di Urbs Salvia – Urbisaglia (MC)
Il parco archeologico più esteso e spettacolare delle Marche, su circa 40 ettari: percorsi che permettono di cogliere nella sua interezza la struttura di una città romana, dal serbatoio dell’acquedotto al grande teatro, uno dei pochi in Italia a conservare tracce di intonaco dipinto originale.
Area archeologica di Potentia – Porto Recanati (MC)
Potentia fu una colonia romana fondata nel 184 a.C. lungo il fiume omonimo. Sono visibili i resti di una domus, i portici dell’antico foro e un tempio. Se siete in zona per il mare, è una tappa culturale comoda da abbinare a una giornata a Porto Recanati.
Parco Archeologico di Falerio Picenus – Falerone (FM)
Su circa 30 ettari, il parco unisce i resti del monumentale teatro romano, dell’anfiteatro, dell’acquedotto e di altri edifici pubblici dell’antica città di Falerio Picenus.Provincia di Ascoli Piceno
Parco Archeologico di Cupra Marittima – Cupra Marittima (AP)

Fondato nel 1999, quest’area conserva i resti dell’antica città romana legata al culto della dea Cupra, con necropoli che risalgono fino al VI secolo a.C. I reperti sono esposti a Palazzo Cipolletti, nel borgo medievale di Marano. Ne parliamo più diffusamente nella nostra guida su cosa vedere a Cupra Marittima.
Area Archeologica La Cuma – Monte Rinaldo (FM)
Un santuario ellenistico-tardorepubblicano tra i meno conosciuti ma più suggestivi della regione, in una posizione panoramica sull’entroterra fermano.
Informazioni pratiche per la visita
Gli orari variano molto da sito a sito: alcuni parchi più grandi (come Urbisaglia o Suasa) hanno aperture stagionali regolari, mentre i siti più piccoli sono spesso visitabili solo su prenotazione.
Consiglio pratico: prima di organizzare il giro, contattate direttamente i singoli parchi o consultate il sito ufficiale del turismo regionale per verificare orari aggiornati, soprattutto per i siti minori dove la visita richiede spesso una richiesta anticipata.
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